
Audizione di esperti nella Commissione d’Inchiesta sulle misure Covid del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano
Conferma dell’uso totalmente improprio dei test molecolari PCR nonchè dell’inefficacia delle mascherine nel contenere la diffusione del virus
Ieri sono stati ascoltati dalla Commissione d’Inchiesta sulle misure Covid del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano l’esperto di salute pubblica (Public Health) e docente universitario Dr. med. Martin Sprenger e il biologo molecolare Prof. Dr. Klaus Steger.
Entrambi gli esperti hanno spiegato in dettaglio che l’uso assolutamente non scientifico del test molecolare (PCR) durante la cosiddetta pandemia del coronavirus ha creato fino al 90% falsi “casi positivi”
Un test molecolare PCR (così come il test antigenico rapido) ha senso solo in presenza di sintomi di malattia, ma non deve mai essere utilizzato su persone asintomatiche.
Inoltre, un numero di cicli di amplificazione del test molecolare PCR superiore a 30 non porta a risultati attendibili.
In Alto Adige-Sudtirolo, tuttavia, sono stati utilizzati dei test molecolari PCR con cicli di amplificazione anche superiori a 40, come ci ha già confermato precedentemente in Commissione d’Inchiesta la dott.ssa Elisabetta Pagani, responsabile di reparto dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige.
Inoltre, contrariamente alle istruzioni pubblicate dall’OMS nel suo bollettino alla fine del 2020 e all’inizio del 2021, in Alto Adige non è mai stato indicato il numero dei cicli di amplificazione dei test molecolari PCR nei referti di laboratorio.
Ancora oggi, la Giunta provinciale dell’Alto Adige si rifiuta di dare ai laboratori che operano in Alto Adige l’istruzione di indicare nei loro referti il numero dei cicli di amplificazione adottato.
La mia mozione che avevo presentato lo scorso anno nel Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano per garantire la necessaria correttezza e trasparenza nell’applicazione degli strumenti di diagnostica di laboratorio è stata respinta non solo dai partiti di governo, ma pure da gran parte dell’opposizione (compresi TEAM K, Verdi).
Già il 18 novembre 2020 avevo pubblicato un video per informare la popolazione altoatesina, e in cui spiegavo il grave problema dell’abuso del test molecolare PCR e la creazione di enormi numeri di falsi casi positivi al SARS CoV 2,
visto lo screening di massa della popolazione altoatesina ordinato dal Presidente della Provincia Arno Kompatscher con la misura urgente n. 70 del 17 novembre 2020 (screening di massa effettuato nel periodo dal 20 al 22 novembre 2020),
e le informazioni fornite da Mike Yeadon (ex vicepresidente e direttore scientifico di Pfizer, una delle più grandi aziende farmaceutiche al mondo, che poi, in collaborazione con BioNTech, ha immesso sul mercato il primo cosiddetto “vaccino” Covid-19 nell’UE) in un’intervista sull’enorme numero di falsi casi positivi creati con l’abuso del test molecolare PCR e che ha reso possibile l’autorizzazione condizionata del “vaccino” sperimentale Covid-19.
Vedi il video qui:
https://drive.google.com/file/d/1C9Rp5KSEhLqmBKe6APBnVUCA_L8bDBKw/view?usp=drivesdk
Ho informato gli imprenditori che contrariamente a quanto disposto dal Governatore erano legittimati a far lavorare i dipendenti sani, senza doverli sottoporre a test farlocchi.
Successivamente sono stata contattata da molti imprenditori altoatesini (alcuni con centinaia di dipendenti) che non volevano sottoporre i propri dipendenti a questa misura palesemente non finalizzata alla tutela della salute (i cosiddetti Epstein Files ci forniscono ora una visione ancora più approfondita al riguardo). E questi imprenditori hanno agito di conseguenza. In alcuni casi persino con un annuncio esplicito (da me preparato) inviato alle autorità con una spiegazione dettagliata dei motivi per i quali non seguivano la misura disposta dal Governatore.
A questi imprenditori non è mai stata comminata alcuna sanzione, perché la difesa contro di essa avrebbe portato alla luce l’enorme frode.
Se la maggioranza dei cittadini e degli imprenditori non avesse partecipato alla farsa dei test, la cosiddetta pandemia sarebbe finita rapidamente.
Inoltre, i due esperti hanno confermato che non esiste alcuna prova scientifica dell’efficacia delle mascherine chirurgiche nel prevenire la circolazione del virus, ma al contrario, lo studio meta Cochrane (vedi in allegato) citato anche da me nella mia mozione relativa alla richiesta dell’annullamento ossia rimborso della sanzione pecuniaria imposta ai cittadini per non aver indossato la mascherina all’aperto – all’evidenza contraria alla Costituzione e ai Diritti Umani – conferma che le mascherine non hanno alcun’influenza significativa sulla trasmissione del virus (vedi allegato).
Vedi qui la mia mozione dell’aprile dello scorso anno, respinta dai partiti di governo e dai partiti di opposizione TEAM K e Verdi, con la quale avevo richiesto l’annullamento ossia il rimborso delle sanzioni – applicate comunque in modo ultra vires da parte della Provincia Autonoma di Bolzano – per il mancato utilizzo della mascherina all’aperto:
Considerata la conferma dell’inefficacia delle mascherine da parte degli esperti, il Consiglio provinciale dell’Alto Adige ha, dunque, ripetutamente (ancora l’anno scorso) violato i Diritti Fondamentali dei cittadini altoatesini, nonostante i Consiglieri fossero stati tutti informati in dettaglio con documenti istituzionali.
4.3. IT Jefferson_et_al-2023-Cochrane_Database_of_Systematic_Reviews it (005)
RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen
Abgeordnete zum Südtiroler Landtag – Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano
Fraktion VITA – Gruppo Consiliare VITA
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