
Massimi esperti del sistema sanitario italiano, nel corso dell’audizione in Commissione d’inchiesta sul Covid del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano, denunciano la mancanza di una farmacovigilanza sui cosiddetti “vaccini” contro il Covid-19.
Anche sotto il governo Meloni non è purtroppo cambiato nulla al riguardo.
È urgentemente necessaria l’istituzione di un sistema autonomo di farmacovigilanza in Alto Adige/Sudtirolo.
Confermato l’abuso dei test PCR e l’inefficacia delle mascherine nel contenere la circolazione del virus
Ieri, nell’ambito dell’audizione degli esperti da parte della Commissione d’inchiesta sul Covid del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano, sono stati ascoltati tre massimi esperti (vedi CV professionale in allegato) del sistema sanitario italiano:
- Prof. Mariano Bizzarri, Professore ordinario di Patologia clinica all’Università La Sapienza (Roma), Ricerca in medicina spaziale e Direttore del Laboratorio di biotecnologie
- Prof. Marco Cosentino, Professore Ordinario di Farmacologia presso l’Università dell’Insubria (Varese), Direttore del Centro di Ricerca di Farmacologia Medica
- Dott. Maurizio Federico, Dirigente di Ricerca del Centro per la Salute Globale dell’Istituto Superiore di Sanità.
I tre esperti hanno illustrato quanto segue:
- L’inefficacia dei cosiddetti “vaccini” contro il Covid-19. Il dirigente di ricerca del Centro Nazionale per la Salute Globale presso l’Istituto Superiore di Sanità – dott. Maurizio Federico – ha spiegato in dettaglio che una sostanza iniettata nel muscolo del braccio non porta a una significativa risposta immunitaria nell’area di ingresso del virus respiratorio, cioè nel tratto respiratorio. Questo è un fatto noto da sempre già per i vaccini antinfluenzali, i quali che per questo motivo non funzionano. Pertanto, non solo è data l’inefficacia dei cosiddetti “vaccini” Covid-19 per quanto riguarda l’interruzione della catena di trasmissione virale, ma anche per quanto riguarda la prevenzione della malattia grave. Quando i cosiddetti “vaccini” Covid-19 sono stati immessi sul mercato, il virus originario aveva inoltre già subito innumerevoli mutazioni.
- Il carattere sperimentale dei cosiddetti “vaccini” Covid-19, per i quali – contrariamente alla necessità derivante dalla loro composizione e dal loro meccanismo d’azione, che corrisponde a quello di un farmaco per la terapia genica – non sono stati condotti studi né in punto di genotossicità né di cancerogenicità né di mutagenicità.
Il Prof. Cosentino ha esposto molto chiaramente che era ed è assolutamente irresponsabile somministrare ripetutamente a gran parte della popolazione sostanze che sono composte (da acido nucleico impacchettato in nanolipidi) e che agiscono come terapie geniche, senza aver accertato l’insussistenza di questi enormi rischi per la salute (genotossicità, cancerogenicità e mutagenicità, ovvero alterazione del genoma umano).
Il Prof. Bizzarri, esperto riconosciuto anche nel campo dell’oncologia, ha sottolineato che si osserva un aumento particolarmente marcato dei tumori proprio tra i giovani dall’introduzione della cosiddetta “vaccinazione” contro il Covid-19, e che la portata dell’impatto sull’incidenza dei tumori dell’uso ripetuto su gran parte della popolazione di sostanze non testate in punto di cancerogenicità e genotossicità sarà riconoscibile solo nei prossimi anni.
- Tutti e tre gli esperti hanno sottolineato che non esiste alcuna farmacovigilanza adeguata per questi cosiddetti “vaccini” Covid-19. Ciò significa che, anche sotto il governo Meloni, non viene in alcun modo registrata o studiata in modo mirato e sistematico la possibilità di un nesso tra la cosiddetta “vaccinazione” contro il Covid-19 e un’ampia gamma di malattie che possono arrivare fino alla morte.
Il che, considerando il numero elevato in termini assoluti di persone affette da una malattia anche molto grave dopo la cosiddetta “vaccinazione” contro il Covid-19, è di ulteriore sfacciata irresponsabilità.
Infatti, in assenza di una farmacovigilanza degna di questa definizione, gli effetti collaterali non vengono rilevati né in termini di qualità né di quantità. Ciò comporta che sostanze pericolose continuino ad essere somministrate – persino alle donne in gravidanza – e che a molte delle persone colpite dagli effetti collaterali non si possa mai davvero dare una adeguata terapia.
Per la Provincia Autonoma di Bolzano, il Prof. Ugo Moretti è il massimo responsabile della “farmacovigilanza”. Egli si trova tuttavia in un inaccettabile conflitto di interessi nei confronti della popolazione. Perché ha personalmente propagandato la “vaccinazione” anti-Covid-19 pure per i bambini e, dunque, è poco probabile che abbia un serio interesse a che gli effetti collaterali di queste sostanze sperimentali su base di tecnologia genetica vengano accertati nella loro reale entità:
In un contesto in cui gran parte della popolazione, tra cui molti bambini e adolescenti, è stata trattata con queste sostanze sperimentali, è inaccettabile che Ugo Moretti si trovi in cima al sistema della farmacovigilanza della Provincia Autonoma di Bolzano.
- Il dott. Federico ha espressamente sottolineato che, sia a livello nazionale che internazionale, gli studi sul cosiddetto Long Covid non distinguono in alcun modo i partecipanti in base al loro “stato vaccinale” contro il Covid-19.
Ciò significa che consapevolmente (cioè intenzionalmente) non viene fatto alcuna distinzione tra chi ha sofferto dei disturbi a causa di una cosiddetta “vaccinazione” contro il Covid-19 e chi a causa di una naturale infezione da Covid-19.
Pertanto, tutti i dati sul cosiddetto Long Covid sono per lo più privi di valore, poiché si deve presumere che una parte molto consistente (se non persino la stragrande parte) dei cosiddetti casi di Long Covid sia stata causata dalla cosiddetta “vaccinazione” contro il Covid-19. E poiché nella maggior parte dei casi ciò non viene ufficialmente preso in considerazione (consapevolmente e quindi intenzionalmente), anche in questo caso molto spesso non viene offerta una adeguata terapia ai pazienti. Infatti, la persistenza continua della proteina spike vaccinale (che, a differenza della proteina spike virale naturale, è stabilizzata e, grazie all’incapsulamento nelle particelle nanolipidiche, può raggiungere tutte le parti del corpo, superando anche la barriera emato-encefalica (e purtroppo anche il feto superando la barriera placentare) richiede ovviamente un specifico accertamento e conseguente trattamento del paziente.
- Il Prof. Bizzarri ha espressamente sottolineato che le ultime varianti dei cosiddetti “vaccini” Covid-19 sono state approvate sulla base di zero (cioè NESSUNO) studio. La Commissione Europea (guidata da Ursula von der Leyen, che si trova personalmente in un gravissimo conflitto di interessi nei confronti della popolazione, dato che suo marito opera proprio in questo settore farmaceutico) fa riferimento, nell’autorizzazione, esclusivamente ai “dati di esperienza” dei “vaccini” modRNA Covid-19 già approvati nel 2020 e nel 2021 senza gli studi necessari e senza la necessaria farmacovigilanza.
La totale follia e irresponsabilità evidentemente non conoscono limiti nell’era delle autorità farmaceutiche che si trovano nelle mani della banda criminale di Epstein, Gates & Co. E la politica – con rarissime eccezioni – sembra non interessarsene. Le ragioni di ciò sono probabilmente illustrate negli Epstein Files, sul cui contenuto – che riguarda il sistema sanitario occidentale – c’è l’omertà della politica e dei media del sistema … le ragioni si possono ricavare, ancora una volta, dagli Epstein Files:
- Per tutti e tre gli esperti è assolutamente inaccettabile che i cosiddetti “vaccini” contro il Covid-19 continuino ad essere somministrati innanzitutto alle donne in gravidanza.
- Il Prof. Bizzarri ha inoltre sottolineato l’inutilità dell’uso delle mascherine per prevenire la trasmissione del virus, come confermata dal meta-studio Cochrane, nonché lo scandaloso abuso dei test molecolari.
In questa situazione altamente preoccupante per la salute della popolazione, chiedo alla Giunta della Provincia Autonoma di Bolzano di voler istituire con urgenza, in modo autonomo, un’adeguata farmacovigilanza attiva sotto la guida di un responsabile libero da conflitti di interesse.
CV Maurizio FEDERICO italiano 19-12-25
RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen
Abgeordnete zum Südtiroler Landtag – Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano
Fraktion VITA – Gruppo Consiliare VITA
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