Critiche ai NO-VAX nel bilancio d’esercizio della società energetica provinciale altoatesina-sudtirolese ALPERIA S.p.A.

Documento storico di una inaccettabile dinamica sociale pericolosa e folle

Cosa c’entrano affermazioni sui cosiddetti “NO-VAX” in un bilancio d’esercizio della società energetica provinciale altoatesina-sudtirolese ALPERIA S.p.A.?

Ovviamente niente … verrebbe da pensare.

Ma la realtà di un’epoca caratterizzata dalla follia e da una pericolosa dinamica di gruppo è ben diversa.

Oggi, in sede della commissione d’inchiesta sulle misure anti Covid del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano, ho chiesto all’allora Assessore all’Economia Philipp Achammer se ritiene accettabile che nel bilancio d’esercizio individuale (pagina 22, vedi allegato) e nel bilancio consolidato al 31.12.2021 (pagina 118, vedi allegato) della società energetica provinciale Alperia S.p.A., di proprietà pubblica (azionista principale: Provincia Autonoma di Bolzano), figuri la seguente frase:

«Permane purtroppo una determinata percentuale di popolazione che non intende sottoporsi ai vaccini (trattasi dei cd. no-vax).»

Achammer si è detto sorpreso, poiché, secondo quanto da lui affermato, non sarebbe stato a conoscenza di questo contenuto e all’epoca non sarebbe stato direttamente responsabile di Alperia S.p.A., e ha sottolineato che una simile valutazione non ha nulla a che vedere con un bilancio d’esercizio della Alperia S.p.A.

Poiché l’azionista di maggioranza della società energetica provinciale ALPERIA S.p.A. è la Provincia Autonoma di Bolzano, sorge la domanda: chi, nell’ambito del Consiglio di Amministrazione e dell’Assemblea dei Soci, in qualità di rappresentante della Provincia Autonoma di Bolzano, ha approvato una dichiarazione che valuta in modo negativo i cittadini altoatesini (contribuenti e clienti dell’azienda energetica!) – che giustamente non si sono sottoposti all’inoculo di una pericolosa sostanza sperimentale a base genica.

La suddetta affermazione non è solo dal punto di vista etico inaccettabile, ma è anche illogica, poiché a pagina 8 della relazione sulla gestione allegata al bilancio si constata che la cosiddetta vaccinazione anti-Covid non ha fermato le ondate di coronavirus.

Negli anni 2020, 2021 e 2022, in qualità di avvocato specializzato in diritto dell’economia, ho dovuto constatare con sgomento che la maggior parte dei responsabili delle imprese erano ricaduti, una volta di più, in un corporativismo autoritario, invece di schierarsi, tra l’altro in qualità di datori di lavoro, a difesa dei propri dipendenti e di esigere, anche nel proprio interesse e libertà d’azione, una discussione trasparente, scientificamente e politicamente libera ed aperta, nonché un’informazione corretta.

Questo bilancio d’esercizio della Alperia S.p.A. – che considero essere un documento storico di una dinamica sociale folle e pericolosa – mette in luce quanto sia stata imponente, anche nella Provincia Autonoma di Bolzano, la pressione esercitata dall’«economia» su quei cittadini, contribuenti, dipendenti e clienti che hanno riconosciuto l’autoritarismo e l’agenda da esso promossa e che volevano proteggere se stessi e le proprie famiglie da danni, di cui ora, nessuno vuole assumersi la responsabilità, pur essersi prima lamentato pubblicamente dei “NO-VAX”.

Infatti, non ho ancora visto un bilancio d’esercizio della Alperia S.p.A. o di altre imprese, che si sono distinte nella propaganda “vaccinale”, in cui il consiglio di amministrazione e i soci si dolgano della sofferenza dei danneggiati (e delle loro famiglie) dai cosiddetti “vaccini” anti Covid-19 e deliberino misure concrete di aiuto o, meglio ancora, rendano conto della loro già avvenuta attuazione.

Questo sarebbe davvero uno spunto per l’attuazione concreta dei cosiddetti CODICI ETICI, in particolare da parte delle grandi aziende di proprietà pubblica (e, dunque, anche di proprietà dei cosiddetti “NO VAX”)!

A difesa dell’onore degli imprenditori, vorrei pure sottolineare che in questi anni terribili, caratterizzati da un autoritarismo che disprezza l’essere umano, sono stata contattata da imprenditori altoatesini-sudtirolesi, anche di grande dimensione, ossia dai loro amministratori delegati, che cercavano modi per proteggere i loro collaboratori da una pericolosa follia praticata collettivamente.

C’erano e ci sono anche questi “capitani dell’economia” che, naturalmente, a causa dell’incredibile ufficiale uniformismo che regnava in quelli anni, hanno di regola preferito non rendere pubblica la loro posizione.

Alperia SpA Bilancio d’esercizio e bilancio consolidato 2021_ITA

 

Avv. DDr. Renate Holzeisen

Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Gruppo Consiliare VITA