La maggioranza del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano (incluso Fratelli d’Italia) vuole vaccinare anche laddove l’OMS non lo ritiene necessario

In Alto Adige-Sudtirolo non vengono riconosciuti gli standard internazionali per la misurazione dello stato immunitario contro il tetano

La maggioranza del Consiglio provinciale altoatesino (incluso Fratelli d’Italia) vuole che i lavoratori e gli studenti vengano sospesi dal lavoro e dalle attività pratiche, anche se secondo gli standard internazionali sono considerati sufficientemente protetti contro il tetano

Più assurdo di così non si può!

Dal 1963 vige l’obbligo di vaccinazione antitetanica, tra l’altro, per i membri di determinate categorie professionali e per gli studenti delle scuole professionali e superiori che frequentano le lezioni pratiche.

Il tetano non è contagioso, non provoca pandemie, ma colpisce il singolo individuo. La vaccinazione protegge solo la persona vaccinata.

Grazie all’enorme miglioramento dell’igiene e dell’assistenza medica in Italia e in Europa nel XX secolo, il numero di casi di tetano in Italia era già diminuito rapidamente molto prima dell’introduzione dell’obbligo vaccinale contro il tetano (1963).

https://www.assis.it/tetano-un-obbligo-senza-contagio/

Un pericolo deriva da ferite profonde non pulite a regola d’arte. Di norma, il medico somministra agli feriti immunoglobuline e il vaccino antitetanico, indipendentemente dal fatto che siano già stati vaccinati in precedenza.

Secondo recenti notizie, in Italia il vaccino monovalente contro il tetano, che già ora è spesso difficile da reperire, non sarà più disponibile nel corso del 2026:

https://www.assis.it/scompare-lantitetanica-la-salute-sacrificata-alle-logiche-di-mercato/

Già ora in Alto Adige-Sudtirolo molti adulti e adolescenti, che sono obbligati solo alla vaccinazione antitetanica, vengono vaccinati con un vaccino trivalente (tetano, difterite e pertosse) o con un altro vaccino multivalente.

Ciò non è consentito, poiché l’obbligo vaccinale (anche su questo argomento ci sarebbe molto da dire, ma non era oggetto della mozione) si riferisce esclusivamente al tetano.

Se i cittadini sono obbligati a vaccinarsi contro il tetano, non si può costringerli, per adempiere a tale obbligo, a farsi somministrare un vaccino combinato (multivalente) che non sia destinato a immunizzarli solo contro il tetano.

L’immunizzazione contro il tetano con un vaccino combinato, senza informare la persona interessata al riguardo, a meno che non sia lei stessa a sollevare specificatamente l’argomento, purtroppo è molto frequente.

È necessario garantire che le persone che sono dimostrabilmente protette dagli anticorpi antitetanici siano esentate dall’obbligo vaccinale.

Per determinare gli anticorpi è necessario il cosiddetto titolo antitetanico.

Il titolo antitetanico indica quanti anticorpi protettivi (IgG) contro la tossina tetanica sono presenti nel sangue.

Viene determinato tramite prelievo di sangue (siero).

La misurazione in laboratorio degli anticorpi IgG antitetanici avviene di norma mediante la procedura standard ELISA (Enzyme-Linked Immunosorbent Assay).

I risultati sono espressi in unità internazionali per millilitro (IU/ml o IE/ml).

Secondo le informazioni disponibili, il Laboratorio Centrale di Bolzano dell’Azienda Sanitaria Provinciale dell’Alto Adige utilizza il test ELISA EUROIMMUN del produttore Medizinische Labordiagnostika AG.

Vedi qui la descrizione del prodotto:

https://analysen.mzla.de/wp-content/uploads/2019/11/Beipackzettel-Anti-Tetanus-Toxoid-ELISA-IgG-EUROIMMUN.pdf

Secondo la descrizione del prodotto, con un valore di Ul/ml ≥ 0,1 è presente una protezione immunitaria che NON viene considerata insufficiente.

Il produttore del test ELISA utilizzato dall’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige dichiara che una vaccinazione di richiamo garantisce una protezione vaccinale a lungo termine, ma NON RACCOMANDA la immediata vaccinazione di richiamo.

La vaccinazione di richiamo è raccomandata solo in caso di un valore di anticorpi inferiore a 0,1 UI/ml.

Pertanto, con un titolo anticorpale di ≥ 0,1 UI/ml non è raccomandata la vaccinazione di richiamo, ma si fa semplicemente notare che essa garantisce una protezione vaccinale a lungo termine.

Dalla tabella di interpretazione dell’Azienda Sanitaria Provinciale dell’Alto Adige risulta invece che, con un titolo compreso tra 0,11 e 0,5 UI/ml, è raccomandata la vaccinazione di richiamo.

Pertanto, la tabella di interpretazione dell’Azienda Sanitaria Provinciale dell’Alto Adige si discosta da quella del produttore del test ELISA utilizzato dall’Azienda Sanitaria Provinciale dell’Alto Adige.

E questo ha conseguenze significative per i cittadini interessati.

Infatti, questa raccomandazione, che non risulta dalle informazioni sul prodotto, fa sì che i lavoratori e gli studenti interessati con un titolo antitetanico compreso tra ≥ 0,1 e 0,5 IU/ml vengano classificati dai medici del servizio di medicina del lavoro come “non idonei” alle attività professionali o pratiche scolastiche da svolgere, e sono quindi costretti a vaccinarsi per poter svolgere il proprio lavoro o partecipare alle lezioni pratiche e adempiere all’obbligo scolastico, sebbene presentino una protezione immunitaria sufficiente contro il tetano, che non richiede un richiamo immediato, e che viene addirittura valutata buona da esperti riconosciuti, come l’ex direttore dell’Istituto di Profilassi e Medicina Tropicale dell’Università di Medicina di Vienna.

Ciò che l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige definisce “protezione di breve durata” (che secondo il produttore Serion dura in ogni caso due anni e che secondo la letteratura scientifica viene addirittura definita “buona protezione immunitaria”) non può portare all’esclusione degli studenti dalle lezioni pratiche e alla sospensione dei lavoratori dal posto di lavoro.

Tanto più che in caso di ferite, i medici somministrano comunque a titolo profilattico, indipendentemente da una precedente vaccinazione antitetanica, immunoglobuline e la vaccinazione antitetanica.

La vaccinazione in presenza di un titolo di antitossina superiore a 0,5 IU/ml può causare effetti collaterali.

Nella pratica quotidiana, tuttavia, il titolo viene raramente misurato di routine.

Per soddisfare l’obbligo vaccinale contro il tetano, viene invece richiesta una vaccinazione di richiamo ogni 10 anni.

E questa viene molto spesso effettuata con un vaccino combinato (in Alto Adige con un vaccino duale e trivalente) dall’Azienda Sanitaria Alto Adige, senza che vi sia una corrispondente prescrizione medica.

Con la mia mozione n. 428/2026

https://api-idap.landtag-bz.org/doc/IDAP_802376.pdf

presentata al Consiglio provinciale dell’Alto Adige, ho invitato i membri del Consiglio provinciale dell’Alto Adige a voler deliberare quanto segue:

Alla luce di quanto sopra esposto, si chieda alla Giunta provinciale dell’Alto Adige, nella persona dell’Assessore alla Sanità, di voler garantire che:

  • i vaccini monovalenti contro il tetano siano disponibili in quantità sufficiente e che ai cittadini non venga somministrato un vaccino combinato senza averli informati e senza il loro esplicito consenso;
  • la mancata disponibilità di un vaccino monovalente contro il tetano sia confermata per iscritto dall’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige alla persona interessata dall’obbligo vaccinale contro il tetano, qualora questa ne faccia richiesta;
  • un titolo anticorpale contro il tetano pari o superiore a 0,11 UI/ml sia confermato dall’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige come protezione vaccinale sufficiente;
  • che alle persone interessate, quando viene loro richiesto di dimostrare di essere state vaccinate contro il tetano, venga espressamente segnalato che l’obbligo vaccinale decade qualora venga dimostrato in laboratorio un livello sufficiente di anticorpi IgG contro la tossina tetanica;
  • le persone interessate dall’obbligo di vaccinazione antitetanica siano informate che la determinazione del titolo anticorpale è possibile e opportuna per evitare vaccinazioni inutili e potenziali effetti collaterali;
  • per la vaccinazione sia comunque presente una prescrizione medica del vaccino specifico da somministrare alla persona interessata, come prescritto dall’art. 88 del D.Lgs. 219/2006.

La mia mozione è stata respinta con 16 voti a favore e 19 contrari.

Hanno votato contro l’applicazione di standard scientifici riconosciuti a livello internazionale i due rappresentanti di Fratelli d’Italia (Marco Galateo e Anna Scarafoni), i rappresentanti di Forza Italia, della Lista Civica, della Südtiroler Volkspartei e dei Freiheitlichen.

Ringrazio i rappresentanti del Team K, della Südtiroler Freiheit, dei Verdi, della Freie Liste, di JWA, di Noi Cittadini e del PD per aver approvato la mozione.

Si veda la votazione per appello nominale in allegato.

Si tenga presente che mentre i due rappresentanti di FRATELLI D’ITALIA hanno votato contro la mozione, il rappresentante del PD ha votato a favore!

Consiglio ai cittadini di insistere per ottenere il vaccino monovalente (vaccino antitetanico monovalente) e, in caso di indisponibilità del vaccino monovalente presso l’Azienda Sanitaria Provinciale, di richiedere all’Azienda Sanitaria una conferma scritta di tale inaccettabile circostanza.

Ciò è particolarmente importante per i cittadini soggetti all’obbligo di vaccinazione antitetanica. Se l’Azienda Sanitaria non offre vaccini monovalenti, non è possibile esigere l’adempimento dell’obbligo vaccinale.

Per le persone soggette all’obbligo di vaccinazione antitetanica, è inoltre consigliabile determinare il titolo anticorpale e, in caso di valore pari o superiore a 0,1 UI/ml, insistere con il medico del lavoro per ottenere l’esenzione dalla vaccinazione sulla base degli standard internazionali.

Namentliche Abstimmung Votazione nominale

Mozione bilingue

IT Beschussantrag Tetanusimpfung 29.05.2026 it

 

Avv. DDr. Renate Holzeisen

Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Gruppo Consiliare VITA