
Metà del Consiglio provinciale altoatesino-sudtirolese vota a favore dell’annullamento delle multe inflitte per il mancato uso della mascherina, multe palesemente illegittime per diversi motivi
Il governatore dell’Alto Adige – Sudtirolo e il governo provinciale altoatesino-sudtirolese (incluso Marco Galateo di FdI) dimostrano ancora una volta un’enorme difetto di consapevolezza dei Diritti Fondamentali ed insistono nell’incasso delle multe
Tutta l’opposizione presente oggi in Consiglio provinciale altoatesino (Team K, Südtiroler Freiheit, Verdi, Noi Cittadini, JWA, Freie Liste, Thomas Widmann) e la consigliera di Fratelli di Italia Anna Scarafoni hanno votato a favore della mia mozione 436/26, con la quale ho chiesto la sospensione immediata della riscossione delle sanzioni – inflitte in modo palesemente illegittimo dalla Segreteria Generale della Provincia Autonoma di Bolzano per il mancato uso della mascherina all’aperto- nonché l’annullamento di tutte le multe comminate e il rimborso di quelle già pagate:
https://api-idap.landtag-bz.org/doc/IDAP_807179.pdf
Esito della votazione: 17 voti a favore della mozione, 17 voti contrari (vedi l’esito della votazione nominale in allegato).
Hanno votato contro: Marco Galateo (Fratelli d’Italia), tutti i consiglieri della Südtiroler Volkspartei, Christian Bianchi di Forza Italia, Angelo Gennaccaro della Lista Civica e Ulli Mair dei Freiheitlichen.
Le sanzioni pecuniarie sono palesemente illegittime per diversi motivi:
- Il difetto di ragionevolezza e la nocività dell’obbligo di indossare la mascherina all’aperto sono state nel frattempo espressamente confermate sia dall’Assessore alla Salute dell’Alto Adige, sia dal Governatore dell’Alto Adige – Sudtirolo nel corso della loro audizione in Commissione d’inchiesta del Consiglio provinciale dell’Alto Adige – Sudtirolo sulle misure anti-Covid. Ciò era del resto già noto nel 2020, come conferma la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti nella sua relazione finale del 2024 sulle misure Covid:
https://drive.google.com/file/d/11Eq78Z1_WZzV2YRmeg6PhoKLj6k4jMlI/view
- La limitazione dei diritti fondamentali richiede sempre la verifica della sussistenza della sua necessità, utilità (ragionevolezza) e proporzionalità. L’imposizione dell’uso della mascherina per la prevenzione della circolazione del virus, in generale ma in particolare all’aperto, non è mai stata ragionevole e proporzionata.
Il governatore, nella sua dichiarazione odierna, ha paragonato al divieto di sosta con un autoveicolo la limitazione del diritto fondamentale di poter respirare liberamente all’aria aperta senza dover indossare la mascherina, dimostrando ancora una volta – sia come giurista che come governatore – un grave difetto nella consapevolezza della portata dei Diritti Fondamentali.
Il Governatore Kompatscher sostiene che non sarebbe necessario né opportuno annullare le sanzioni e sospendere la riscossione delle multe non ancora incassate, seppur la limitazione del diritto fondamentale si fosse rivelata essere del tutto irragionevole.
Arno Kompatscher – il presidente della Provincia Autonoma di Bolzano – con il sostegno degli altri membri del governo (tra i quali l’Assessore Marco Galateo di Fratelli d’Italia) continua a scagliare la Alto Adige – Sudtirolo Riscossione S.p.A. contro i cittadini che, legittimamente – anche per legittima difesa ai sensi dell’art. 4 della legge n. 689/1981 contro una misura disumana e irragionevole – si muovevano all’aperto senza mascherina.
- La Segreteria generale della Provincia Autonoma di Bolzano non aveva il potere di infliggere tali sanzioni, poiché la Provincia Autonoma di Bolzano, nell’ambito della profilassi internazionale, poteva agire in modo autonomo solo se lo Stato non fosse già intervenuto con misure e, inoltre, solo se la situazione epidemiologica lo richiedesse (art. 2 del decreto legge n. 19/2020).
Per quanto riguarda l’uso della mascherina all’aperto, tuttavia, lo Stato centrale aveva già disposto misure in materia e, secondo le disposizioni statali (D.L. 19/2020 – artt. 3 e 4), il potere per l’irrogazione delle sanzioni pecuniarie spettava esclusivamente al prefetto e a nessun altro organo.
La Corte costituzionale, con sentenza n. 97/2025, ha stabilito che le sanzioni comminate dalla Segreteria generale della Provincia autonoma di Bolzano per il mancato uso della mascherina all’aperto devono essere valutate esclusivamente sulla base delle disposizioni nazionali (D.L. 19/2020 – art. 4).
Ciò significa che le sanzioni inflitte ai cittadini dalla Segreteria generale della Provincia Autonoma di Bolzano sono persino radicalmente nulle, poiché il legislatore nazionale non ha conferito alla Segreteria generale della Provincia Autonoma di Bolzano alcun potere generale per l’irrogazione delle sanzioni.
Anna Scarafoni (FdI), nel suo intervento sulla mia mozione, ha sottolineato che l’impegno assunto nel programma di coalizione del Governo provinciale altoatesino-sudtirolese di sottoporre a una revisione critica le misure anti-Covid, obbliga il Governo provinciale – alla luce dei fatti – ad annullare tali sanzioni pecuniarie. Ha quindi votato a favore della mia mozione, mentre il suo collega di partito di Fratelli di Italia, l’Assessore Marco Galateo – come al solito – non l’ha fatto, dimostrando ancora una volta cosa significhi l’incoerenza nella politica.
Così facendo, l’assessore Marco Galateo di Fratelli d’Italia ha votato affinché la Alto Adige – Sudtirolo Riscossione S.p.A. possa riscuotere presso i cittadini – con esecuzione forzata – sanzioni inflitte per non essersi attenuti ad un obbligo, la cui irragionevolezza è stata espressamente riconosciuta anche dal Governatore e dall’Assessore alla Salute.
Ma, la coerenza, correttezza e legalità in politica è una rarità.
Avv. DDr. Renate Holzeisen
Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano
Gruppo Consiliare VITA
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