I medici non devono essere semplici esecutori acritici di misure autoritarie di «politica sanitaria», ma devono agire, liberi da ogni condizionamento, innanzitutto secondo scienza e coscienza. L’ex presidente dell’Ordine dei medici di Bolzano, la dott.ssa Monika Oberrauch, la vede diversamente

I medici non devono essere semplici esecutori acritici di misure autoritarie di «politica sanitaria», ma devono agire, liberi da ogni condizionamento, innanzitutto secondo scienza e coscienza

L’ex presidente dell’Ordine dei medici di Bolzano, la dott.ssa Monika Oberrauch, la vede diversamente

I medici che esercitano in Italia sono tenuti a orientare la propria condotta in conformità al Codice deontologico dei medici:

https://portale.fnomceo.it/wp-content/uploads/2023/08/CODICE-DEONTOLOGIA-MEDICA-2014-e-aggiornamenti_acc.pdf

Il loro giuramento professionale, riportato all’inizio del Codice deontologico dei medici, obbliga i medici a:

  • esercitare la medicina in autonomia di giudizio e responsabilità di comportamento, contrastando ogni indebito condizionamento che limiti la libertà e l’indipendenza della professione
  • ispirare  la soluzione di ogni divergenza di  opinioni al reciproco rispetto
  • prestare, in scienza e coscienza, l’opera, con diligenza, perizia e prudenza e  secondo  equità,  osservando le norme deontologiche che  regolano l’esercizio della professione.

Ai sensi dell’art. 4 del Codice deontologico a cui i medici sono tenuti ad attenersi (Libertà e indipendenza della professione. Autonomia e responsabilità del medico)  L’esercizio professionale del medico è fondato sui principi di libertà, indipendenza, autonomia e  responsabilità.  Il medico ispira la propria attività  professionale ai principi e alle regole  della deontologia professionale senza sottostare a interessi, imposizioni  o condizionamenti di qualsiasi natura.   

L’operato dell’Ordine dei Medici di Bolzano e della maggior parte degli Ordini dei Medici in Italia durante la cosiddetta pandemia è stato, tuttavia, caratterizzato proprio dalla gravissima violazione di questi principi dell’etica professionale medica.

I medici che hanno espresso critiche nei confronti delle misure autoritarie, come la cosiddetta “vaccinazione” anti-Covid-19, l’obbligo della mascherina ecc., sono stati perseguitati con procedimenti disciplinari e con la minaccia del divieto di esercitare la professione.

La libera espressione delle opinioni scientifiche non è stata assolutamente gradita, in particolare all’Ordine dei Medici di Bolzano.

Ricordo, ad esempio, come in particolare la dott.ssa Monika Oberrauch si sia distinta per aver pubblicamente prospettato il divieto di esercitare la professione per quei medici che nel 2021 avevano partecipato a un video critico nei confronti delle cosiddette “vaccinazioni” contro il Covid-19:

https://www.rainews.it/tgr/tagesschau/audio/2021/03/ tag-suedtirol-impfkritiker-video-aerzte-arztvideo-coronavirus-covid-19-aerztekammer-bozen-warnung-a9b07960-5141-452e-b324-c9c1e8891035.html

Il solo fatto di prendere in considerazione la possibilità di un divieto di esercitare la professione perché i medici – oltre a nutrire legittime preoccupazioni (come nel frattempo è stato più che chiaramente confermato) – hanno espresso perplessità riguardo all’applicazione in “campagna vaccinale” di (de facto non vaccinazioni, ma) iniezioni sperimentali di ingegneria genetica e che viola i principi fondamentali del diritto farmaceutico (critiche che, nella loro assoluta fondatezza, sono state confermate, tra l’altro, il 25 marzo 2026 dai massimi esperti ascoltati dalla Commissione d’inchiesta sul Covid del Consiglio provinciale dell’Alto Adige: il Prof. Mariano Bizzarri (Professore Ordinario di Patologia Clinica e Medicina Sperimentale all’Università La Sapienza di Roma), Prof. Marco Cosentino (Professore Ordinario di Farmacologia presso l’Università dell’Insubria, Varese) e il Dott. Maurizio Federico, Direttore scientifico dell’Istituto Nazionale di Salute Globale dell’Istituto Superiore di Sanità), costituisce una grave violazione dei diritti fondamentali e dei doveri dei medici in questione e un chiaro e grave abuso d’ufficio da parte dei responsabili dell’Ordine dei medici. In questo modo, infatti, si è perseguita una strategia autoritaria di intimidazione e repressione – analoga ai meccanismi fascisti – e, inoltre, una grave disinformazione indiretta della popolazione.

Infatti, attraverso questa dichiarazione ufficiale rivolta ai medici critici nei confronti del cosiddetto “vaccino” anti-Covid-19, i responsabili dell’Ordine dei Medici hanno trasmesso alla popolazione una presunta “verità”, del tutto priva di fondamento scientifico, in punto efficacia e sicurezza di questi presunti “vaccini”.

Invece di impegnarsi in un dibattito scientifico aperto

  • sulla natura effettiva (non vaccinazione, ma manipolazione genetica sperimentale simile a una terapia genica, che non può mai essere resa obbligatoria per legge, come hanno confermato gli esperti nell’audizione del 25 marzo 2026),
  • sulla efficacia (di cui già nel marzo 2021 si sapeva che era di fatto pari a zero, come hanno confermato i tre massimi esperti italiani)
  • e la presunta sicurezza (che non è mai stata garantita, dato che i cosiddetti «vaccini» contro il Covid-19 non sono mai stati testati in tal senso… ad oggi non esistono studi sulla genotossicità, la cancerogenicità e la mutagenicità, sebbene la natura di queste sostanze lo avrebbe richiesto prima della loro autorizzazione; mentre l’incidenza dei tumori è in aumento e il tasso di natalità è in forte calo dal 2021, ecc., come hanno confermato gli esperti nell’audizione presso il Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano),

la dott.ssa Monika Oberrauch, all’epoca vicepresidente dell’Ordine dei medici, ha chiesto all’Azienda sanitaria di fornire i nomi dei medici che non si avevano fatto trattare con queste sostanze sperimentali, al fine di poter imporre loro un divieto di esercitare la professione:

https://www.rainews.it/tgr/tagesschau/video/2021/10/tag-aerztekammer-namen-ungeimpfter-aerzte-suedtirol-sanitaetsbetrieb-a0283b2a-a012-41ad-9b7d-1b723ef0ef96.html

Anziché proteggere la propria categoria professionale da una misura autoritaria e disumana, l’Ordine dei medici di Bolzano ha attivamente dato la caccia a quei medici che, agendo secondo scienza e coscienza, hanno protetto se stessi e i propri pazienti da questo diktat che viola il Codice di Norimberga.

L’affermazione della dott.ssa Monika Oberrauch, secondo cui si sarebbe voluto proteggere i medici dal contagio, è la prova di ignoranza unita alla riluttanza a confrontarsi con le conoscenze che, ovviamente, erano già note da tempo a molti altri medici. Un simile modo di procedere è assolutamente inaccettabile, soprattutto per i responsabili di un Ordine dei medici, e costituisce un modello di sviluppo di sistemi autoritari, antidemocratici e disumani. Il fatto che proprio i medici abbiano svolto un ruolo di primo piano in questo contesto è particolarmente grave.

In qualità di avvocato che in quel brutto periodo ha difeso con successo molti medici dinanzi a vari ordini dei medici in Italia, nei confronti dei quali erano stati avviati procedimenti disciplinari con la minaccia del divieto del diritto di esercitate la professione solo per essersi espressi in modo critico nei confronti dei cosiddetti “vaccini” o, in generale, in modo critico nei confronti delle misure, sono inoltre estremamente sconcertata dall’affermazione della dott.ssa Oberrauch secondo cui i medici non “vaccinati” contro il Covid-19 sarebbero stati sospesi dal diritto di esercitare la professione solo per 2 o 3 settimane… sic! Questo corrisponde a una vera e propria menzogna! Infatti, i medici che si sono rifiutati di farsi somministrare un’iniezione genetica sperimentale sono stati sospesi per molti mesi, e precisamente fino a quando non hanno potuto dimostrare con un test molecolare una cosiddetta “infezione” naturale da Covid-19, e quindi la cosiddetta “guarigione” (e questo peraltro solo dopo che nel 2022 la guarigione è stata finalmente riconosciuta come esenzione dall’«obbligo vaccinale» contro il Covid-19), oppure persino fino a quando l’«obbligo vaccinale» contro il Covid-19 è stato revocato nell’autunno del 2022.

All’epoca anche i pediatri che rilasciavano ai bambini in età scolare un certificato di esenzione dalla mascherina, poiché questi soffrivano fisicamente e psicologicamente perché dovevano per ore e ore coprire naso e bocca (misura del tutto priva di fondamento scientifico e quindi priva di senso, come ha confermato il Prof. Dr. med. Mariano Bizzarri – La Sapienza, Roma, nell’audizione dinanzi alla Commissione d’inchiesta sul Covid del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano), venivano perseguiti disciplinarmente dall’Ordine dei medici di Bolzano. E che proprio la dott.ssa Oberrauch cerchi alla fine di scaricare la responsabilità sui suoi colleghi nel consiglio dell’Ordine è piuttosto sfacciato, dato che è stata proprio lei a violare massicciamente pure fondamentali disposizioni procedurali (come il diritto all’uso della madre lingua che spetta ai cittadini altoatesini/sudtirolesi in sede di ogni “autorità” e amministrazione) e la corretta messa a verbale delle dichiarazioni dei medici citati davanti al “tribunale professionale”, e che questa inaudita violazione è stata infine terminata solo grazie a un cedimento dell’allora presidente, a seguito della necessaria e massiccia protesta legale da parte mia.

Resta da sperare che la classe medica non permetta mai più che la propria autonomia, la propria etica professionale, il proprio obbligo di agire solo secondo scienza e coscienza, vengano messi in discussione e violati da esecutori compiacenti di misure autoritarie e disumane.

Perché in caso di ulteriori attacchi globali prevedibili «in nome della salute pubblica» ai nostri Diritti Umani (la cricca costruita da Epstein, Gates & Co. aspetta solo la prossima occasione che si presenterà o che verrà evocata

https://www.renate-holzeisen.eu/it/anche-litalia-alto-adige-sudtirolo-nelle-grinfie-dei-piani-eugenetici-della-banda-criminale-attorno-a-epstein-gates-co/

la classe medica è di fondamentale importanza, affinché la popolazione non sia ulteriormente esposta a misure disumane e non venga degradata definitivamente a cavie di affaristi senza scrupoli e maniaci del controllo.

«Nessuno ha il diritto di obbedire» (Hannah Arendt).

 

RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen

Abgeordnete zum Südtiroler Landtag – Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Fraktion VITA – Gruppo Consiliare VITA

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