I massimi esperti ascoltati in commissione d’inchiesta sul Covid della Provincia Autonoma di Bolzano dimostrano sulla base di dati statistici l’infondatezza delle misure anti-Covid e la necessità di sospendere immediatamente l’applicazione dei cosiddetti «vaccini» contro il Covid-19. I risultati delle audizioni hanno finora chiaramente dimostrato che è indispensabile indagare su un possibile nesso tra il drastico calo delle nascite registrato dal 2021 e la cosiddetta «vaccinazione» contro il Covid-19. La Südtiroler Volkspartei e i Verdi non mostrano alcun interesse al riguardo. Pfizer e Moderna sospendono negli Stati Uniti il loro studio clinico sul nuovo “vaccino” Covid a RNA modificato poiché non sono in grado di soddisfare i nuovi requisiti più severi della FDA

I massimi esperti ascoltati in commissione d’inchiesta sul Covid della Provincia Autonoma di Bolzano dimostrano sulla base di dati statistici

l’infondatezza delle misure anti-Covid

e

la necessità di sospendere immediatamente l’applicazione dei cosiddetti «vaccini» contro il Covid-19

I risultati delle audizioni hanno finora chiaramente dimostrato che è indispensabile indagare su un possibile nesso tra il drastico calo delle nascite registrato dal 2021 e la cosiddetta «vaccinazione» contro il Covid-19

La Südtiroler Volkspartei e i Verdi non mostrano alcun interesse al riguardo

Pfizer e Moderna sospendono negli Stati Uniti il loro studio clinico sul nuovo “vaccino” Covid a RNA modificato poiché non sono in grado di soddisfare i nuovi requisiti più severi della FDA

Ieri abbiamo avuto nuovamente a disposizione un concentrato di competenze specialistiche di altissimo livello presso la Commissione d’inchiesta sul Covid del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano: Univ. Prof. Dr. med. Andreas Sönnichsen, Univ.Prof. Stefan Homburg, Dr. med. Wolfgang Wodarg, Univ.Prof. Sucharit Bhakdi, Univ.Prof. Ulrike Kämmerer, Univ.Doz. Michael Nehls, Dr.med.vet. Helmut Sterz (ex capo tossicologo di Pfizer-Europa) e l’analista di dati Tom Lausen.

Dalle argomentazioni, supportate da dati statistici, degli esperti di fama internazionale è emerso, tra l’altro, quanto segue:

  • Nel periodo 2020-2023 non c’è stata più “pandemia” di quanta ne sia usuale nei semestri invernali
  • Nel 2020 e negli anni successivi non c’è stata alcuna pandemia rilevante
  • In nessun momento si è verificata una “situazione epidemica di portata nazionale” ossia uno “stato di emergenza”
  • Le restrizioni dei diritti fondamentali non sono mai state giustificate né proporzionate
  • In nessun momento si è verificato un sovraccarico rilevante degli ospedali o delle unità di terapia intensiva. Ci sono sempre state e ci sono tuttora eccezioni locali per vari motivi.
  • I vaccini anti-Covid non proteggono né dal contagio né dalla malattia e nemmeno dai decorsi gravi
  • Era noto fin dall’inizio che non fossero disponibili dati sufficienti sull’efficacia e la sicurezza. Ciò è chiaramente documentato nei contratti d’acquisto e nella documentazione di autorizzazione di queste sostanze
  • Era noto fin dall’inizio che la vaccinazione servisse al massimo all’autoprotezione e non alla protezione altrui. Un obbligo vaccinale o una discriminazione dei “non vaccinati” non sono mai stati giustificati
  • Il lockdown ha causato danni enormi a livello economico, sanitario, psicologico e sociale e ha anche distrutto un periodo importante della vita anche proprio dei bambini e adolescenti
  • Non ci sono dati convincenti che dimostrino un beneficio rilevante dei lockdown e delle chiusure scolastiche
  • I «calcoli modellistici» utilizzati nella propaganda e dai «consulenti governativi» si basano su ipotesi che non corrispondono alla realtà.
  • Le mascherine non proteggono dalle infezioni virali e sono dannose per la salute
  • I test di massa non mirati simulano una pandemia attraverso risultati falsi positivi
  • Un test PCR non può mai dimostrare l’infettività della persona
  • L’OMS, nella sua forma di partenariato pubblico-privato con i produttori di vaccini, è espressione di un conflitto di interessi galattico e di un’«agenzia per insider trading» (Dr. med. Wolfgang Wodarg), che ha ripetutamente dimostrato nel corso della storia di proclamare pandemie senza motivo, basandosi esclusivamente su modelli matematici grossolanamente errati (di Neil Morris Ferguson, Imperial College), per poi far somministrare nuovi vaccini, e quanto definito tale, in tutto il mondo
  • I ministri della salute (ad eccezione del ministro della salute svedese) si sono impegnati, in un “briefing” tenutosi in Italia nel marzo 2020, ad adottare misure del tutto prive di fondamento scientifico ed estremamente dannose

Ieri è stato reso noto che Pfizer e Moderna non sono attualmente in grado di soddisfare i requisiti più severi imposti dalla FDA per dimostrare l’efficacia e la sicurezza del loro “vaccino” Covid-19 aggiornato, tra l’altro perché non sono stati trovati abbastanza partecipanti allo studio (probandi) disposti o in grado di farsi somministrare il sesto “booster” (e, dunque, la settima dose) del cosiddetto “vaccino” a RNA modificata:

https://www.reuters.com/business/healthcare-pharmaceuticals/pfizer-biontech-halt-us-covid-vaccine-study-after-recruitment-struggles-2026-04-01/?utm_medium=Social&utm_source=twitter

La consapevolezza, già acquisita nelle audizioni degli esperti italiani (Univ.Prof. Dr.med. Mariano Bizzarri, Univ.Prof. Marco Cosentino, Dott. Maurizio Federico) e in precedenza dal microbiologo Univ.Prof. Dr. Klaus Steger, che i cosiddetti “vaccini”-Covid-19 non sono vaccini, bensì sostanze sperimentali basate sull’ingegneria genetica che non avrebbero mai dovuto essere somministrate alla popolazione come vaccini (anche perché non sono mai stati condotti gli studi necessari in punto efficacia e sicurezza), è stata di nuovo confermata ieri in tutta la sua evidenza.

L’ex capo della tossicologia di Pfizer-Europa, il Dr. med. Helmuth Sterz, ha ad esempio sottolineato che per i cosiddetti “vaccini” Covid-19 sono stati condotti studi solo su ratti femmine, che però sono assolutamente inadatte per poter escludere, ad esempio, effetti negativi sulla fertilità della donna nonché sul feto.

I ratti femminili non hanno un ciclo mestruale e, quindi, il ratto è una specie animale adatta a questo tipo di studi.

Nel frattempo, ovunque vi sia stata una massiccia diffusione della “campagna di vaccinazione” contro il Covid-19, assistiamo dal 2021 ad un massiccio e persistente crollo del tasso di natalità, come proprio anche nella Provincia Autonoma di Bolzano.

Fanno eccezione solo i paesi in cui negli ultimi anni si è registrato un massiccio afflusso di giovani, con conseguente distorsione dei dati statistici.

Per far valutare questo aspetto estremamente preoccupante da un esperto riconosciuto, ho richiesto l’audizione dell’economista della sanità Univ.Prof. Dr. Konstantin Beck (Università di Lucerna – Svizzera), che da anni studia il calo delle nascite in Europa.

Nella seduta di ieri della commissione d’inchiesta, sia la presidente Brigitte Foppa (Verdi) che la rappresentante della SVP (Rosmarie Pamer) si sono espresse contro la decisione di convocare l’esperto, contrariamente alla prassi finora seguita in commissione.

La commissione deciderà quindi solo in futuro se vorrà ascoltare o meno l’esperto sul tema del brusco calo delle nascite in Alto Adige dal 2021 e una possibile connessione con l’inizio della “vaccinazione” dei giovani contro il Covid-19 nel 2021.

Ieri ho dovuto constatare un vero e proprio “muro” costruito dalla rappresentante dell’SVP Rosmarie Pamer (SVP) e la presidente della commissione d’inchiesta Brigitte Foppa (Verdi) contro il flusso di informazioni concrete e basate su dati oggettivi, informazioni evidentemente non gradite.

Così, alla Uni.Prov.Dr.Ulrike Kämmerer, nonostante ne avesse fatto richiesta – e contrariamente all’annuncio della presidente della commissione secondo cui sarebbe stata possibile una breve dichiarazione conclusiva – non è stato permesso di fornire un’importante informazione aggiuntiva nei due minuti rimanenti fino alla fine prevista dell’audizione.

La presidente della commissione ha radicalmente concluso l’audizione due minuti prima della fine prevista, nonostante le mie proteste e quelle di altri membri della commissione.

La Prof. Ulrike Kämmerer presenterà ora per iscritto, come richiesto da me e da altri membri della commissione, le informazioni che avrebbe voluto e potuto fornire in meno di due minuti prima della fine della seduta.

E il Prof. Dr. med. Andreas Sönnichsen (un esperto di Public Health di comprovata esperienza e competenza, che in passato è stato incaricato della formazione dei medici in Alto Adige/Sudtirolo), il quale ha dimostrato in dettaglio – secondo la migliore tradizione degli esperti di sanità pubblica – sulla base di dati statistici, che le misure anti-Covid non erano mai giustificate, ha dovuto subire dalla rappresentante della Südtiroler Volkspartei Rosmarie Pamer (alla quale i fatti basati sull’evidenza sembrano dare particolarmente fastidio) la domanda, sotto ogni punto di vista inappropriata e poco intelligente, se fosse un “negazionista del Covid”. Invece di confrontarsi finalmente seriamente con i fatti (cosa che non farebbe affatto male all’ex sindaca della Südtiroler Volkspartei di San Martino della Val Passiria, dato che lei stessa è responsabile di misure anti-Covid), preferisce attaccare personalmente i veri esperti e bloccare l’audizione di altri esperti.

Coloro che in Alto Adige/Sudtirolo hanno votato a favore delle misure Covid-19 e che anche ancora pochi mesi fa hanno votato, ad esempio, contro la sospensione in Alto Adige/Sudtirolo della somministrazione dei cosiddetti «vaccini» Covid-19 alle donne incinte e alla popolazione in età fertile – come, tra gli altri, i Verdi e la Südtiroler Volkspartei– hanno evidentemente sempre più difficoltà a prendere atto dei fatti basati su prove scientifiche forniti nella Commissione d’inchiesta sul Covid, e per questo ora improvvisamente ostacolano l’audizione degli esperti.

L’esame del possibile nesso tra i cosiddetti “vaccini” anti-Covid-19 e il brusco calo delle nascite è di indispensabile necessità, dato che questi cosiddetti «vaccini» continuano ad essere raccomandati alle donne incinte in Italia/Alto Adige/Sudtirolo (è dimostrato che l’RNA modificata attraversa la barriera placentare e che la proteina spike tossica vaccinale raggiunge il feto) e che, in generale, tutti i cittadini in età fertile possono ancora oggi farsi «vaccinare» con queste sostanze a base di RNA modificato: in autunno sarà disponibile il vaccino combinato influenza-Covid a base di RNA modificato e che è stato autorizzato sulla base di ZERO studi!

Chi ora, in seno alla commissione d’inchiesta sul Covid della Provincia Autonoma di Bolzano, inizia ad opporsi alle audizioni degli esperti e vuole sbrigarsi per far chiudere i lavori della commissione d’inchiesta sul Covid (come ben sappiamo) indesiderata – e che si è voluto tenere sotto controllo fin dall’inizio assumendone la presidenza –  si comporta ancora una volta – sebbene sia stato dimostrato che è stato/a informato/a nei dettagli da diversi esperti qualificati già da tempo – in modo assolutamente irresponsabile nei confronti della popolazione e dovrà assumersi la rispettiva responsabilità.

 

 

RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen

Abgeordnete zum Südtiroler Landtag – Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Fraktion VITA – Gruppo Consiliare VITA

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