Fratelli d’Italia, SVP, Freiheitliche, Lista Civica e Forza Italia votano nel Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano contro la necessaria revisione dell’obbligo vaccinale pediatrico prevista dalla legge e contro la necessaria trasparenza della politica vaccinale

Fratelli d’Italia, SVP, Freiheitliche, Lista Civica e Forza Italia votano nel Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano contro la necessaria revisione dell’obbligo vaccinale pediatrico prevista dalla legge e contro la necessaria trasparenza della politica vaccinale

Fratelli d’Italia in Alto Adige/Sudtirolo dimostra una volta di più la sua scandalosa ipocrisia: mentre l’Assessore Galateo vota contro legalità e trasparenza, la consigliera FdI Scarafoni – guarda caso – è rimasta assente giusto il tempo della discussione e votazione della mozione

 

Con la mia mozione Nr. 351/25  https://api-idap.landtag-bz.org/doc/IDAP_787044.pdf

andata oggi in discussione e votazione, e che comprendeva dei punti che ogni rappresentante del popolo che si riconosce nei principi della nostra Costituzione e rispetta e garantisce il Diritto Fondamentale dei cittadini alla necessaria trasparenza, avrebbe dovuto sostenere.

Invece, anche gli esponenti provinciali di Fratelli d’Italia, oltre ai colleghi di Forza Italia, Lista Civica, SVP e Freiheitliche, una volta di più, hanno votato contro la garanzia della legalità e trasparenza a cui i cittadini, proprio nella politica sanitaria hanno un Diritto Fondamentale.

Sin dall’introduzione dell’obbligo vaccinale pediatrico nel 2017 – con l’esclusione dalla scuola dell’infanzia, dalle strutture di assistenza alla prima infanzia e dal servizio Tagesmutter di bambini non rispondenti al piano nazionale vaccinale – il rispettivo Ministro della Salute ogni tra anni (e in caso di urgenza anche durante il periodo triennale) dopo la necessaria raccolta di dati e dell’opinione, tra le altre, anche della Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, Regioni e Province Autonome, avrebbe dovuto sottoporre ad una revisione (con esito aperto) l’obbligo vaccinale pediatrico, attualmente previsto per 10 vaccinazione (art. 1 comma 1-ter D.L. 73/2017).

Anche l’attuale governo Meloni, nella persona del Ministro alla Salute Orazio Schillaci, viola gravemente l’obbligo di rivedere (con esito aperto) l’obbligo vaccinale, omettendo, dunque, anche di raccogliere l’opinione della Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, Regioni e Province Autonome.

Il comitato di consulenza per la strategia vaccinale (NITAG) è stato sospeso sin dall’ agosto 2025, dopo che la nomina di due membri che non stanno agli ordini della lobby farmacologica, ha provocato la massiccia pressione mediatica organizzata dalla lobby dei produttori dei vaccini, e il Ministro della Salute ha preferito chiudere la questione, annullando l’operatività dell’organo, anziché garantire un organo con membri liberi da conflitti d’interessi.

Mentre in paesi come negli USA, l’organo di consulenza per la strategia vaccinale del governo (ACIP) è ora composto da esperti non finanziati dai produttori dei vaccini, e i cittadini possono seguire online le discussioni del comitato di consulenza della strategia vaccinale del governo federale e persino presentare delle domande alle cui viene data risposta dagli esperti online, in Italia il Ministro alla Salute agisce in violazione dell’obbligo di revisione e in totale difetto di trasparenza.

Mentre i cittadini degli USA apprendono nel dettaglio online le motivazioni scientifiche delle scelte di strategia vaccinale del loro governo, in Italia i genitori sono confrontati con un obbligo vaccinale che avrebbe dovuto essere rivisto già per almeno due volte e per il cui adempimento vengono usate delle sostanze, la cui efficacia e sicurezza non è mai stata confermata in studi clinici con veri gruppi di controllo, fatto peraltro ammesso dallo stesso Assessore alla Salute dell’Alto Adige e rispetto alle quali il CDC dal novembre 2025 non esclude più una possibile connessione con il numero paurosamente crescente dei casi di autismo anche in Italia!

I membri che oggi hanno votato contro la mozione, articolata in vari sottopunti, di cui i primi mai potevano essere rigettati senza esprimere di fatto l’approvazione di un operato illegittimo e gravemente intrasparente, hanno dimostrato di non voler tutelare Diritti Fondamentali dei Cittadini e hanno dimostrato di agire contro l’interesse della Provincia Autonoma di Bolzano di veder garantita la propria posizione come membro della Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, Regioni e Province Autonome.

La mozione prevedeva la votazione nominale e separata per punto sulle seguenti richieste (le complesse premesse di natura normativa, scientifica e istituzionale, le trovate nella mozione in allegato):

Il Consiglio provinciale dell’Alto Adige obblighi la Giunta provinciale

  1. nella persona del Presidente della Provincia, a invitare immediatamente la Presidente del Governo a voler convocare, ai sensi dell’art. 12 della legge n. 400 del 23.08.1988, la Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome:
    • 1.1 ai fini della revisione dell’obbligo di vaccinazione pediatrica prevista dall’art. 1, comma 1-ter, del D.L. 73/2017
    • 1.2 in particolare con l’obiettivo di condurre, nell’ambito della Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, regioni e province autonome una discussione sul tema dell’obbligo vaccinale pediatrico trasparente, basata su prove scientifiche e non su propaganda dogmatica, ed accessibile ai cittadini
    • 1.3 in particolare con l’obiettivo di chiedere nell’ambito della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome, un comitato consultivo libero da conflitti di interesse per le decisioni relative alla strategia nazionale di vaccinazione
    • 1.4 in particolare con l’obiettivo di chiedere nell‘ambito della Conferenza permanente per le relazioni tra Stato, regioni e province autonome, la necessaria trasparenza, a cui i cittadini hanno un diritto fondamentale, della discussione sia sulla strategia vaccinale nazionale che sull’obbligo vaccinale pediatrico in particolare, e di richiedere, ad esempio, la trasmissione online di tale discussione
    • 1.5 In particolare, considerando che né la sicurezza né l’efficacia dei vaccini pediatrici attualmente in uso in Italia sono state testate e confermate in studi clinici con veri gruppi di controllo, e considerando che dal 19 novembre 2025 il CDC (Centers for Disease Control and Prevention) non esclude più un nesso tra le vaccinazioni pediatriche e l’autismo, che venga sospeso immediatamente, a titolo precauzionale, l’obbligo di vaccinazione dei bambini.
    • 1.6 in particolare con l’obiettivo di lasciare la decisione sulla vaccinazione pediatrica ai genitori, ai quali deve essere garantita un’informazione completa, obiettiva, basata su prove scientifiche e senza alcuna censura, affinché possano prendere una decisione libera e informata
  2. fino alla decisione della Conferenza permanente per le relazioni tra Stato, regioni e province autonome, e nell’esercizio della competenza legislativa primaria in materia di scuola dell‘infanzia, di non escludere dalla scuola dell’infanzia i bambini che non sono in regola con il piano vaccinale nazionale e di provvedere all’annullamento dei decreti di decadenza dall’iscrizione alla scuola dell’infanzia già notificati alle famiglie interessate, poiché il pretesto di dover proteggere i bambini immunodepressi di fatto non è fondato, mentre è evidente la necessità di proteggere tutti i bambini dai rischi per la loro salute derivanti dalla somministrazione ripetuta di sostanze contenenti particelle di alluminio, la cui sicurezza ed efficacia non sono mai state testate in studi clinici con veri gruppi di controllo
  3. fino alla decisione della Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, regioni e province autonome, garantire che nessun bambino non vaccinato rimanga escluso dalle struttura di assistenza alla prima infanzia, compreso il servizio Tagesmutter, poiché il pretesto di dover proteggere i bambini immunodepressi di fatto non è fondato, mentre è evidente la necessità di proteggere tutti i bambini dai rischi per la loro salute derivanti dalla somministrazione ripetuta di sostanze contenenti particelle di alluminio, la cui sicurezza ed efficacia non sono mai state testate in studi clinici con gruppi di controllo reali.

La votazione del punto 1.1. (richiesta della revisione dell’obbligo vaccinale) non è passata per mancanza di un unico unico voto!

Il voto espresso dei singoli membri del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano lo trovate in allegato.

Abstimmungen Votazioni

 

I politici si valutano sui fatti e non sulle promesse.

In particolare i rappresentanti di Fratelli d’Italia hanno dimostrato una volta di più di fare esattamente il contrario di quanto promesso agli elettori.

IT EM a EM a MOZ 351 25 corretto 13.01.2026

 

RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen

Abgeordnete zum Südtiroler Landtag – Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Fraktion VITA – Gruppo Consiliare VITA

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