IL CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO VOTA CONTRO LA TUTELA DEI BAMBINI

IL CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO VOTA CONTRO LA TUTELA DEI BAMBINI

PER LA MAGGIOR PARTE DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE NASCONDERE LE PROPRIE RESPONSABILITÀ È PIÙ IMPORTANTE DELLA TUTELA DEI BAMBINI

La stragrande maggioranza dei membri del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano ha fornito una conferma, estremamente preoccupante, della propria tendenza ad anteporre i propri interessi (e/o quelli dei colleghi di partito) a quelli dei bambini, respingendo la mia mozione n. 328/2025.

Ecco la versione bilingue della mia mozione (composta da n. 16 pagine, con aggiunti allegati documenti in due o spesso in tre lingue) pubblicata sul sito web del Consiglio provinciale dell’Alto Adige:

https://api-idap.landtag-bz.org/doc/IDAP_777378.pdf

Visto che la responsabile dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige per il Dipartimento di igiene e prevenzione, la dott.ssa Silvia Spertini (membro della Commissione provinciale vaccinale dell’Alto Adige/Sudtirolo), in occasione della conferenza stampa di avvio della campagna di vaccinazione contro il Covid e l’influenza 2025/2026 ha invitato a vaccinare anche i bambini piccoli perché contribuirebbero alla diffusione del virus – i bambini sono stati definiti moltiplicatori di virus durante questa conferenza stampa – ho presentato una mozione motivata e documentata – sia dal punto di vista della Legge sul Farmaco, sia con documenti istituzionali di autorizzazione delle sostanze vaccinali utilizzate dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, e non da ultimo con riferimento alla tutela dei diritti dei bambini sancita a livello internazionale (art. 3 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia) – affinchè il Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano obblighi la Giunta provinciale a provvedere immediatamente in modo tale, che l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige e i responsabili della politica sanitaria altoatesina smettano immediatamente di abusare dei bambini come presunto scudo protettivo farmaceutico per la società, e cioè smettano immediatamente a invitare a vaccinare i bambini contro il Covid-19 e l’influenza perché sarebbero moltiplicatori di virus.

Nelle premesse della mozione, sulla base dei documenti di autorizzazione di Comirnaty di Pfizer/BioNTech (il cosiddetto vaccino anti-Covid attualmente utilizzato dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige) ho esposto una volta di più ai membri del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano e ai membri della Giunta che questa sostanza non è mai stata autorizzata per la cosiddetta protezione di terzi (a tal proposito ho anche allegato alla mozione una copia della lettera della direttrice dell’EMA a parlamentari dell’UE), che è di fatto inadatta alla protezione di terzi e che, inoltre, provoca effetti collaterali molto gravi che possono portare anche alla morte.

Ho anche sottolineato che ormai escono in continuazione sentenze dei tribunali italiani, che, dopo aver accertato gravissimi effetti collaterali dei cosiddetti “vaccino” Covid-19 – e in particolare del Comirnaty di Pfizer/BioNTech – come ad esempio la mielite trasversa, la grave infiammazione del muscolo cardiaco (miocardite) che secondo il foglietto illustrativo del “vaccino” può anche portare alla morte, ecc. – concedono alle persone colpite un indennizzo assai modesto. Per ottenere il risarcimento dei danni, le persone danneggiate – e ce ne sono molte – dovrebbero citare in giudizio i produttori, che però sono stati in gran parte esonerati da responsabilità da parte della Repubblica Italiana e dell’Unione Europea.

Inoltre, sulla base di uno studio pubblicato nel 2022 da Anthony Fauci (difficilmente classificabile come oppositore dei vaccini) e delle spiegazioni del Direttore del Centro Nazionale per la Salute Globale presso l’Istituto Superiore di Sanità, Dott. Maurizio Federico, ho dimostrato che il vaccino antinfluenzale, così come il “vaccino” contro il Covid, non è efficace a prevenire né il contagio e tantomeno la malattia.

Dovrebbe quindi essere chiaro a chiunque agisca in modo ragionevole e responsabile che non si può invitare i genitori a vaccinare i propri figli contro il covid e l’influenza per proteggere gli altri.

Tuttavia, questo approccio ragionevole e responsabile non è stato evidentemente recepito né dalla maggioranza e tantomeno da gran parte della cosiddetta opposizione nel Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano.

Solo altri quattro membri del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano hanno votato insieme a me a favore della mia mozione.

Hanno votato contro la mia mozione i membri appartenenti a SVP, FREIHEITLICHE, TEAM K, Verdi, PD, Lista Civica, Fratelli d’Italia (la collega Anna Scarafoni non era presente al voto) e Forza Italia.

Considerata l’importanza fondamentale di questo tema, ho richiesto la votazione per appello nominale.

Qui i cittadini altoatesini possono vedere come i Consiglieri  hanno votato su questa mozione (verde significa voto favorevole alla mozione, rosso voto contrario, giallo astensione):

Particolarmente incomprensibile è stata la dichiarazione del dott.med. Franz Ploner (TEAM K), che ha deliberatamente evitato di affrontare l’argomento. Ha tenuto un discorso dogmatico sulle vaccinazioni pediatriche (che non erano oggetto della mozione) e non ha affatto affrontato l’importante tema dell’etica medica e dell’abuso dei bambini per proteggere gli altri dal Covid e dall’influenza, sollevato da me con questa mozione.

Sembra questa essere una strategia, che comprende la sua affermazione che la mia mozione fosse lunga 500 pagine e di difficile lettura.

Ebbene, ciò che il dott. Franz Ploner e Zeno Oberkofler dei Verdi (che ha utilizzato la stessa miserabile argomentazione per il rigetto della mia mozione, incomprensibile rigetto soprattutto se viene da un Verde, visto che i Verdi in tempi ormai lontani lottavano proprio anche per tutelare i bambini contro l’abuso farmacologico) nascondono agli ascoltatori, è che la mia mozione è composta da 16 (sedici) pagine, mentre il resto è costituito da documenti a dimostrare la fondatezza della mia mozione, offerti in due lingue (tedesco e italiano), spesso anche in tre lingue (in lingua originale inglese per dare la possibilità di verificare la correttezza della traduzione in lingua tedesca e italiana da me fornita del documento originale).

Ritengo, infatti, importante che ogni membro del Consiglio possa leggere nella propria madre lingua i documenti, spesso istituzionali, che allego alle mie mozioni a titolo di prova della loro fondatezza.

Mozioni così importanti devono essere motivate e documentate.

Questo sembra non essere una consuetudine nel Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano.

E quindi sia i membri appartenenti ai partiti di governo, sia la maggior parte dei membri della cosiddetta opposizione ricorrono a questa “strategia” per denigrare mozioni a loro evidentemente scomode (definendoli “difficilmente leggibili”) perché toccano anche le loro proprie responsabilità o quelle dei loro colleghi di partito. Va ricordato che l’Assessore alla Salute Hubert Messner, SVP, alla fine era favorevole alla “vaccinazione” Covid-19 dei bambini durante la cosiddetta pandemia e la stragrande maggioranza dei membri del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano, che ancora oggi siedono in Consiglio, non si è espressa contro l’abuso dei bambini nel – comunque vano -tentativo di proteggere gruppi di popolazione cosiddetti vulnerabili.

Certo, è difficile accettare il fatto di dover portare un pesante fardello per le misure sostenute in passato.

Ma è ancora più riprovevole continuare a mettere in pericolo i bambini, proseguendo – nel proprio interesse o quello dei colleghi di partito – su una rotta politica palesemente fatale!

Coloro che dimostrano un comportamento incompetente e irresponsabile sono i membri del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano che evidentemente non hanno a cuore la protezione dei bambini e esprimono il loro voto principalmente per nascondere le proprie responsabilità (o quelle dei colleghi di partito) e per anteporre le proprie sensibilità o quelle dei colleghi di partito al benessere dei bambini.

Continuerò a presentare mozioni di questo tipo, che evidentemente risultano estremamente sgradevoli alla maggioranza dei membri del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano, perchè almeno portano alla luce le attuali responsabilità: chi, nonostante le prove anche di natura istituzionale, si oppone alla protezione dei bambini, non può aspettarsi che in futuro le vittime non glielo rinfacciano.

 

RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen

Abgeordnete zum Südtiroler Landtag – Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Fraktion VITA – Gruppo Consiliare VITA

 

 

Uno studio meta-analitico pubblicato ieri negli Stati Uniti conferma che il proliferante programma di vaccinazione pediatrica è il fattore determinante dell’esplosione dei disturbi dello spettro autistico

Ieri è stata pubblicata negli Stati Uniti una meta-analisi completa di tutti gli studi finora pubblicati e noti sulle cause dei disturbi dello spettro autistico.

Vedi qui la versione originale in inglese

https://zenodo.org/records/17451259

e qui la traduzione in tedesco

https://drive.google.com/file/d/1ZR6ZarVxX242993ZVETdZhbyM6ql5mjh/view?usp=drivesdk

Questo importante meta-studio, senza precedenti per le sue dimensioni, che esamina in modo approfondito gli studi epidemiologici, clinici e meccanicistici che valutano i potenziali fattori di rischio dei disturbi dello spettro autistico, giunge letteralmente alla seguente conclusione dettagliata e documentata:

“L’insieme delle prove sostiene un modello multifattoriale dei disturbi dello spettro autistico, in cui interagiscono predisposizione genetica, neuroimmunobiologia, tossine ambientali, fattori di stress perinatali ed esposizioni iatrogene.

Le vaccinazioni combinate e precoci di routine durante l’infanzia rappresentano il fattore di rischio modificabile più significativo per i disturbi dello spettro autistico, come confermato da risultati meccanicistici, clinici ed epidemiologici concordanti e caratterizzati da un uso intensificato, dall’accumulo di più dosi durante le fasi critiche dello sviluppo neurologico e dalla mancanza di ricerche sulla sicurezza cumulativa del programma vaccinale pediatrico completo.

Poiché la prevalenza dei disturbi dello spettro autistico continua ad aumentare a un ritmo senza precedenti, chiarire i rischi associati al dosaggio cumulativo dei vaccini e al momento della vaccinazione rimane una priorità urgente per la salute pubblica.

Negli Stati Uniti, 1 bambino su 36 ha una diagnosi di autismo, mentre in Italia/Alto Adige-Sudtirolo lo scorso anno la percentuale era di 1 bambino su 76! E la tendenza è in aumento!

In un’audizione tenutasi nell’autunno 2024 nel Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano (da parte della Prima Commissione Legislativa, di cui faccio parte) con i rappresentanti delle scuole dell’infanzia e delle scuole di ogni livello di lingua tedesca, italiana e ladina, alla mia domanda concreta se i casi di disturbo dello spettro autistico siano effettivamente aumentati o siano invece spiegabili con una diagnostica più raffinata, tutti i rappresentanti presenti hanno dichiarato all’unisono che l’aumento esplosivo rispetto al passato è effettivo e non può essere attribuito a criteri diagnostici modificati.

 

 

 

L’andamento della prevalenza dell’autismo in relazione alle dosi di vaccino somministrate fino al secondo compleanno, illustrato sulla base dei dati CDC nell’ampio studio META, parla chiaro!

L’Italia ha un programma di vaccinazione pediatrica sostanzialmente simile a quello degli Stati Uniti.

Quello statunitense è leggermente più ampio, da qui il tasso di autismo ancora più elevato negli Stati Uniti.

Va ricordato che nessuno dei vaccini pediatrici attualmente in uso (in Alto Adige-Sudtirolo, ai fini dell’adempimento dell’obbligo vaccinale” vengono utilizzati il vaccino esavalente HEXYON e il vaccino quadrivalente PROQUAD, oltre a una serie di vaccinazioni raccomandate) è stato testato in punto di efficacia e sicurezza nell’ambito di studi clinici con veri gruppi di controllo. L’assessore alla salute Hubert Messner lo ha confermato in risposta a una mia domanda specifica nell’aula del Consiglio provinciale e ai giornalisti.

Inoltre, tutti i vaccini pediatrici autorizzati a livello centrale dalla Commissione europea nell’Unione europea possono essere somministrati solo su prescrizione medica. Tuttavia, anche l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige viola sistematicamente questo obbligo!

La presenza nel centro di vaccinazione di un medico, che nella maggior parte dei casi non vede nemmeno il bambino vaccinando, non corrisponde alla prescrizione medica dei vaccini, obbligatoriamente prevista dagli articoli 70 e seguenti della direttiva 2001/83/CE (recepito negli articoli 88 e seguenti del D.Lgs. 219/2006). In caso di prescrizione medica, se i genitori non sono stati informati (ad esempio sul fatto che non sono stati effettuati studi clinici con veri gruppi di controllo, che il vaccino esavalente HEXYON viene applicato illegalmente off label a bambini di età superiore ai 24 mesi), il medico si assume la responsabilità per eventuali danni conseguenti all’uso del prodotto vaccinale, come previsto dalla Legge sul farmaco.

I responsabili della sanità pubblica, in primis il governo Meloni, ma anche i responsabili locali in Alto Adige-Sudtirolo, sono chiamati, alla luce dei risultati di questo meta-studio, a sospendere immediatamente l’obbligo di vaccinazione pediatrica e a garantire un’informazione completa ai genitori ai fini di un vero consenso informato!

Il governo provinciale dell’Alto Adige-Sudtirolo deve chiedere alla Presidente del Governo Meloni, tramite il governatore, di convocare immediatamente la Conferenza permanente degli Stati, delle regioni e delle province autonome per discutere e decidere in merito alla urgente sospensione cautelativa dell’obbligo di vaccinazione dei bambini.

In caso contrario, i responsabili in politica e nella Sanità Pubblica saranno ritenuti personalmente responsabili di tutti gli ulteriori danni che ne deriveranno, poiché da questa meta-analisi risulta chiaro che è assolutamente necessario intervenire subito!

 

RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen

Abgeordnete zum Südtiroler Landtag – Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Fraktion VITA – Gruppo Consiliare VITA

 

Il presidente e l’Assessore alla Salute della Provincia Autonoma di Bolzano in canottiera in tour promozionale per il vaccino antinfluenzale geneticamente modificato e trasmettibile nell’ambiente dalle persone vaccinate

Il presidente e l’assessore alla salute della Provincia Autonoma di Bolzano in canottiera in tour promozionale per il vaccino antinfluenzale geneticamente modificato e trasmettibile nell’ambiente dalle persone vaccinate

La Commissione Europea/EMA conferma: i bambini trattati con il vaccino antinfluenzale FLUENZ di ASTRAZENECA trasmettono il virus influenzale vaccinale all’ambiente

Lo slogan pubblicitario del vaccino “proteggi te stesso e gli altri” è ridotto all’assurdo

Necessarie misure immediate di protezione civile

Il presidente della Provincia Autonoma di Bolzano Arno Kompatscher e l’assessore provinciale alla salute Hubert Messner posano in un servizio fotografico in canottiera e con la siringa posizionata, per dare il “buon esempio” alla popolazione altoatesina/sudtirolese – che per buone ragioni è molto critica nei confronti della mania dei vaccini – con l’affermazione infondata: “Il vaccino antinfluenzale è un modo semplice ed efficace per proteggere se stessi e gli altri (così l’Assessore alla Salute Hubert Messner sul sito web dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige: https://www.asdaa.it/it/news/influenza-per-noi-no-proteggiti-avvio-della-campagna-vaccinale-2025 ), e “Vaccinarsi significa assumersi la responsabilità, sia per la propria salute che per quella della società” (così il governatore dell’Alto Adige/Sudtirolo Arno Kompatscher: https://www.asdaa.it/it/news/avanti-con-il-buon-esempio-kompatscher-e-messner-si-vaccinano).

In realtà, però, è stato dimostrato da tempo che un vaccino iniettato nella parte superiore del braccio non ha alcun effetto immunizzante sulle mucose dell’apparato respiratorio, e cioè nella portata d’ingresso del virus influenzale.

Vedi il rispettivo precedente comunicato stampa https://www.renate-holzeisen.eu/it/bambini-abusati-dallazienda-sanitaria-con-vaccinazione-covid-e-antiinfluenzale-come-presunti-scudi-protettivi-della-societa/

Ora l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige/Sudtirolo, come altre ASL sul territorio nazionale, somministra ai bambini e ai giovani di età compresa tra i 24 mesi e i 18 anni il vaccino antinfluenzale nasale FLUENZ del produttore AstraZeneca, approvato per la prima volta dalla Commissione Europea nel giugno 2024:

https://www.asdaa.it/it/ricerca-domande-e-risposte/quali-sono-i-vaccini-antinfluenzali-utilizzati

Questo vaccino pediatrico è prodotto mediante tecnologia genetica inversa in cellule VERO (linea cellulare ottenuta da cellule renali di cercopitechi verdi) e moltiplicato in uova di gallina fecondate. Contiene organismi geneticamente modificati (OGM). Vedi pagina 2 degli allegati alla decisione di autorizzazione del prodotto vaccinale da parte della Commissione Europea:

https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2025/20250709166912/anx_166912_it.pdf

Al punto 4.4 (Avvertenze speciali e precauzioni d’impiegao) della versione attualmente in vigore dell’allegato I della decisione di autorizzazione della Commissione Europea, sotto il titolo “Soggetti immunocompromessi” si legge letteralmente che “Chi riceve il vaccino deve essere informato che Fluenz è un vaccino a base di virus vivi attenuati e ci può essere la possibilità di trasmissione del virus a soggetti immunocompromessi. Chi riceve il vaccino deve tentare di evitare, ogniqualvolta è possibile, il contatto ravvicinato con soggetti immunocompromessi (ad es. persone che abbiano ricevuto un trapianto di midollo osseo che devono stare in isolamento) per 1 – 2 settimane dopo la vaccinazione. Negli studi clinici la massima incidenza di recupero del virus contenuto nel vaccino si è verificata 2 – 3 giorni dopo la vaccinazione. Nei casi in cui sia inevitabile il contatto con soggetti severamente immunocompromessi, si deve valutare il possibile rischio di trasmissione del virus contenuto nel vaccino antinfluenzale rispetto al rischio di acquisire e trasmettere il virus dell’influenza da ceppi wild-type.”

Vedi pagina 4 degli allegati alla decisione di autorizzazione della Commissione Europea (link indicato sopra).

Questo è l’avvertimento ufficiale riportato direttamente nella documentazione di autorizzazione all’immissione sul mercato, che i bambini trattati con questo vaccino antinfluenzale, che contiene anche organismi geneticamente modificati, trasmettono il virus influenzale geneticamente modificato all’ambiente. e quindi infettano altre persone, anche immunocompromesse!

Lo slogan “proteggi te stesso e gli altri”, promosso dai nostri “modelli di biancheria intima” e responsabili governativi, che, invece, si comportano come “responsabili marketing dell’OMS e quindi delle grandi aziende farmaceutiche”, è così definitivamente ridotto all’assurdo!

Va ricordato che l’obbligo di vaccinazione pediatrico vigente in Italia (oggetto di procedimenti giudiziari pendenti), e che viola il Diritto del Farmaco eurounionale, viene “giustificato” con l’asserita necessità di vaccinare i bambini sani per non mettere a rischio di contagio i bambini che non possono essere vaccinati per motivi di salute.

A parte il fatto che si tratta di un’argomentazione del tutto infondata, poiché i bambini non vaccinati e immunocompromessi possono essere protetti in altri modi e in modo più efficace (come dimostrano la Svizzera e l’Austria, dove non esiste l’obbligo di vaccinazione pediatrico), l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige sta ora coscientemente diffondendo nell’ambiente, attraverso la vaccinazione dei bambini, una carica virale pericolosa per le persone immunodepresse, come confermato dalla stessa Commissione europea/EMA, e dunque dall’Autorità Europea del Farmaco!

L’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, insieme ai responsabili della politica sanitaria e della protezione civile della Provincia Autonoma di Bolzano (l’assessore Hubert Messner e il governatore Arno Kompatscher), sta quindi deliberatamente diffondendo un virus patogeno, disinformando gravemente la popolazione!

Si tratta di una questione grave che richiede l’immediata sospensione dell’uso di questo vaccino antinfluenzale!

Infine, va sottolineato che anche questo vaccino antinfluenzale, secondo la documentazione ufficiale di autorizzazione (vedi pagina 14 degli allegati alla decisione di autorizzazione – vedi link sopra), richiede una prescrizione medica per un uso conforme alla legge, presupposto inderogabile che l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige ignora costantemente e sistematicamente, violando gravemente la Legge sul Farmaco che ha efficacia di supremazia.

Tra gli effetti collaterali già riscontrati dall’autorizzazione nel giugno 2024 di questo prodotto vaccinale e menzionati nella documentazione ufficiale di autorizzazione figurano anche la sindrome di Guillain-Barré e l’encefalomiopatia mitocondriale.

È quindi ulteriormente grave che l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige violi sistematicamente il requisito obbligatorio della prescrizione medica prevista dal Legislatore Eurounionale quale condicio sine qua non per l’uso di questo e gli altri prodotti vaccinali.

Anche per questo prodotto vaccinale nè efficacia e tantomeno la sicurezza sono state testate e confermate nell’ambito di uno studio clinico con un vero gruppo di controllo.

 

RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen

Abgeordnete zum Südtiroler Landtag – Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Fraktion VITA – Gruppo Consiliare VITA

 

 

Lettera aperta al Prof. Dr. Christian Wiedermann Istituto di Medicina Generale – Claudiana Bolzano

Lettera aperta al Prof. Dr. Christian Wiedermann

Istituto di Medicina Generale – Claudiana Bolzano

Con grande incomprensione, io, come molti operatori sanitari (medici, ostetriche, farmacisti ecc.) ed esperti del mondo scientifico, nonché cittadini da anni molto attenti a questo tema, ho preso atto della sua affermazione secondo cui il cosiddetto “vaccino” contro il COVID-19 sarebbe sicuro soprattutto in gravidanza e durante l’allattamento e che i rischi di una “infezione da SARS-CoV-2 non vaccinata” per le donne incinte e i nascituri sarebbero di gran lunga superiori ai potenziali effetti collaterali del cosiddetto vaccino.

Vedi le dichiarazioni del Prof. Wiedermann sul sito web della Claudiana: https://www.istituto-medicinagenerale.bz.it/vaccinazione-covid-19-gravidanza-fertilita-e-autismo-cosa-dice-realmente-la-scienza/

Per questo motivo ho inviato oggi la lettera qui allegata (tradotta dal tedesco in lingua italiana) al Prof.Dr. Christian Wiedermann, e con la quale confuto le sue affermazioni anche sulla base di nuovissime evidenze scientifiche pubblicate anche su PubMed in punto dell’evidente enorme genotossicità, cancerogenicità e mutagenicità dei cosiddetti “vaccini”-Covid-19 a mod.RNA, come la sostanza sperimentale Comirnaty di Pfizer/BioNTech, applicata attualmente in Alto Adige/Sudtirolo anche su donne incinte e allattanti.

Studi pubblicati ormai a ritmo giornaliero dimostrano che i cosiddetti “vaccini” Covid-19 a base di mod.RNA (Comirnaty di Pfizer/BioNTech, Spikevax di Moderna) contengono enormi quantità di residui di molecole di DNA e Comirnaty di Pfizer/BioNTech, inoltre, una quantità del notoriamente cancerogeno promotore-enhancer SV-40 molto superiore al limite massimo indicato da FDA e OMS.

Dallo studio pubblicato il 6 settembre 2025 su PubMed (la banca dati online del National Institute of Health del governo degli Stati Uniti) da tre eminenti scienziati statunitensi e che ha destato grande preoccupazione in tutto il mondo, perché lo studio dimostra che

i due cosiddetti “vaccini” Covid-19 a base di modRNA – Comirnaty di Pfizer/BioNTech (attualmente somministrato anche alle donne incinte e che allattano in Alto Adige/Sudtirolo) e Spikevax di Moderna – contengono da miliardi a centinaia di miliardi di molecole di DNA per dose.

Entrambe le sostanze superano di 36-627 volte le linee guida stabilite dalla FDA e dall’OMS per il DNA residuo di 10 ng/dose.

Inoltre, la sostanza Corminaty di Pfizer/BioNTech, attualmente utilizzata in Alto Adige anche su donne in gravidanza e in allattamento, supera il limite legale per il promotore-potenziatore SV40, noto per la sua elevata cancerogenicità.

Il promotore-potenziatore SV40 viene iniettato negli animali da laboratorio per produrre cellule tumorali al fine di testare farmaci antitumorali, poiché è associato a una serie di tumori maligni nell’uomo.

Vedi lo studio nella versione originale in lingua inglese qui: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40913499/

e la traduzione in italiana qui:

https://drive.google.com/file/d/1njeiiDNaiaIA9Fm-vJf8lZQvd28wkxNU/view?usp=drivesdk

I cosiddetti “vaccini” a modRNA contro il Covid-19 sono quindi dimostrabilmente altamente genotossici, cancerogeni e mutageni, ovvero alterano il genoma umano, poiché l’enorme quantità di residui di DNA e il superamento del limite consentito del promotore-potenziatore SV40, notoriamente altamente cancerogeno, non significano altro.

Ed è sconcertante che il Prof. Wiedermann, in qualità di direttore dell’Istituto di medicina generale e public health della Claudiana, un centro di formazione per il personale sanitario, presenti come sicura e raccomandabile l’applicazione su donne in gravidanza e in allattamento di sostanze con un enorme potenziale di genotossicità, cancerogenicità e mutagenicità (alterazione del genoma umano).

Comirnaty di Pfizer/BioNTech, così come gli altri cosiddetti “vaccini” contro il Covid-19, non sono mai stati testati in punto genotossicità, cancerogenicità e mutagenicità, come risulta direttamente dalla documentazione di autorizzazione per l’immissione sul mercato, perché si presumeva che queste sostanze sperimentali non comportassero rischi in tal senso!

Alla popolazione sono state e continuano ad essere somministrate sostanze sperimentali altamente genotossiche, cancerogene e purtroppo anche mutagene, sulla base di una pura ipotesi di innocuità.

Vedi la pagina 30 delle attuali informazioni tecniche nell’allegato I della decisione di autorizzazione della Commissione Europea su Comirnaty di Pfizer/BioNTech:

https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2025/20250725167118/anx_167118_it.pdf

Le  donne in gravidanza erano escluse dagli estremamente scarsi ed infine anticipatamente interrotti studi clinici.

Con uno studio retrospettivo su larga scala basato sulla popolazione a Seoul, Corea del Sud, pubblicato pochi giorni fa, sono state presentate le incidenze cumulative e i rischi conseguenti di tumori in generale un anno dopo la “vaccinazione” contro il COVID-19.

I dati relativi a n. 8.407.849 persone tra il 2021 e il 2023 sono stati ricavati dalla banca dati dell’assicurazione sanitaria coreana. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi in base al loro stato di “vaccinazione” contro il COVID-19.

I rischi di cancro alla tiroide, allo stomaco, all’intestino, ai polmoni, al seno e alla prostata sono aumentati in modo significativo un anno dopo la vaccinazione.

Ecco lo studio nella versione originale inglese: https://biomarkerres.biomedcentral.com/counter/pdf/10.1186/s40364-025-00831-w.pdf

e qui la traduzione in lingua italiana:

https://drive.google.com/file/d/1PLqibBB4rRmxh-cQvdlLJ5SuBEUF-tHv/view?usp=drivesdk

Ora, per la prima volta, uno studio pubblicato di recente ha dimostrato la presenza della sequenza dell’RNA “vaccinale” di Comirnaty di Pfizer/BioNTech nelle cellule tumorali di una donna di 31 anni che, dopo ripetute iniezioni di Comirnaty di Pfizer/BioNTech, ha sviluppato un tumore alla vescica ad alta malignità, cancro nel passato molto raro.

Ecco lo studio nella versione originale inglese: https://zenodo.org/records/17122912

e qui la traduzione in italiano:

https://drive.google.com/file/d/1PLqibBB4rRmxh-cQvdlLJ5SuBEUF-tHv/view?usp=drivesdk

Ciò significa che l’RNA “vaccinale”, che raggiunge, impacchettato nei nanolipidi, le cellule di tutto il corpo umano, si integra nel DNA umano.

La pubblicazione di ulteriori risultati di studi sulla cancerogenicità e mutagenicità, ormai dimostrate, è stata annunciata dai ricercatori statunitensi per le prossime settimane.

Il direttore del Centro per la Salute Globale dell’Istituto Superiore di Sanità (la massima autorità scientifica sanitaria italiana), il dott. Maurizio Federico, dal 2024 mette in guardia, in articoli scientifici finanziati dal Ministero della Salute, dagli effetti collaterali causati dagli attuali “vaccini” Covid-19 e dalla loro effettiva inefficacia.

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39591184/

Ecco la traduzione in lingua italiana:

https://drive.google.com/file/d/1jQJKw-FJxwSJgQcXROMzwjBqm1UxZ1Nu/view?usp=drivesdk

e in un collegamento diretto dall’Istituto Superiore di Sanità in una conferenza stampa tenutasi il 4 dicembre 2024 nel Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano, sulla base di evidenze scientifiche il Direttore del Centro Nazionale di Salute Globale presso l’ISS ha sottolineato l’inefficacia e l’alto rischio dei “vaccini” Covid-19 a base di modRNA iniettati nella parte superiore del braccio.

Il Direttore del Centro Nazionale di Salute Globale presso l’ISS ha inoltre sottolineato che è risaputo che anche il vaccino antinfluenzale non è efficace, come ha ammesso lo stesso Antony Fauci in uno studio pubblicato insieme ad altri nel 2022, perché un virus che entra attraverso le vie respiratorie non può essere bloccato da una sostanza iniettata nel muscolo del braccio!

Vedi a questo proposito la registrazione dell’interessantissimo intervento alla conferenza stampa presso il Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano:

https://odysee.com/@renateholzeisen:e/DottMaurizioFederico-ResponsabileCentroNazionaleSaluteGlobale,ISS-InterventoinConferenzaStampaAvvDDrRenateHolzeisenpressoilConsiglioProvinciadiBolzano4dicembre2024:7

Vedi qui le slide mostrate dal direttore dell’Istituto Nazionale di Salute Globale dell’Istituto Superiore di Sanità durante la conferenza stampa al Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano:

https://drive.google.com/file/d/1MwYBm7xlDJfSUXcQJ64GuFgcmJlgJXGD/view

 

I timori del direttore dell’Istituto Nazionale di Sanità Globale presso l’Istituto Superiore di Sanità sono condivisi anche dal governo federale degli Stati Uniti, che già a maggio ha revocato la raccomandazione delle cosiddette “vaccinazioni” Covid-19 per le donne in gravidanza e, più recentemente, in generale.

I risultati di un nuovo studio (ancora in fase di peer-review) pubblicato da eminenti scienziati israeliani e statunitensi dei centri di ricerca statunitensi BRI e MIT, delle università di Tel Aviv e Gerusalemme (tra cui Retsef Levi, membro del nuovo comitato consultivo della FDA – Food & Drug Administration – USA) forniscono indicazioni preoccupanti su un tasso più alto del previsto di aborti indesiderati in relazione alle “vaccinazioni” mRNA-COVID-19 somministrate durante la prima fase della gravidanza (settimane 8-13).

Lo studio si riferisce a n. 226.000 gravidanze nel periodo dal 2016 al 2022. Nel periodo compreso tra il 1° marzo 2020 e il 28 febbraio 2022, n. 94.251 donne incinte hanno ricevuto una cosiddetta “vaccinazione” Covid-19 a base di mod.RNA tra l’8ª e la 13ª settimana di gravidanza. Il numero di aborti osservati era superiore del 50% rispetto agli aborti previsti e ammontava a n. 13 aborti indesiderati ogni n. 100 gravidanze. Inoltre nel 90% dei casi, le donne hanno ricevuto il cosiddetto “vaccino” Covid-19 Comirnaty di Pfizer/BioNTech (attualmente in uso anche in Alto Adige/Sudtirolo) e il resto Spikevax di Moderna.

Nello studio, gli scienziati sottolineano anche che le donne incinte erano state escluse dagli studi clinici, già di per sé scarsi e interrotti prematuramente, prima dell’approvazione dei cosiddetti studi Covid-19.

La proteina spike è stata trovata nel cordone ombelicale.

Vedi qui lo studio nella versione originale inglese:

https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2025.06.18.25329352v1.full.pdf

e qui la traduzione in lingua italiana:

https://drive.google.com/file/d/1VJI43aoM2eUDbeKT-MnloyXeYMd5SJ14/view?usp=drivesdk

I feti vengono quindi esposti, insieme alle donne incinte, alla tossina citotossica e cancerogena.

Anche dal piano di gestione dei rischi (RMP) del produttore, attualmente in vigore e depositato presso l’EMA, emerge chiaramente che mancano i dati di sicurezza relativi all’applicazione di Comirnaty di Pfizer/BioNTech sulle donne in gravidanza e in allattamento.

Vedi la pagina 187 dell’attuale RMP per Comirnaty di Pfizer/BioNTech:

https://www.ema.europa.eu/en/documents/rmp/comirnaty-epar-risk-management-plan_en.pdf

Dalle attuali informazioni al personale sanitario fornite da parte dell’EMA/Commissione Europea (e riprese dall’AIFA) su Comirnaty di Pfizer/BioNTech emerge chiaramente che la sostanza a base di mRNA modificato può causare l’infiammazione del muscolo cardiaco anche con esito fatale.

In occasione della risposta data il 9 settembre 2025 nell’aula del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano alla mia domanda posta sulle donne incinte “vaccinate” contro il Covid-19,  l’Assessore alla salute dell’Alto Adige/Sudtirolo (Hubert Messner) ha fatto riferimento al caso di una donna incinta che, dopo la “vaccinazione” contro il Covid-19 con una sostanza a base di RNA modificato, ha contratto la miocardite ed è stata ricoverata in ospedale.

Dato che il prof. Wiedermann è medico, dovrebbe sapere che le cicatrici del muscolo cardiaco causate dall’infiammazione non guariscono mai completamente e che molti cardiologi sottolineano la conseguente riduzione dell’aspettativa di vita.

Vedi pagina 5 dell’attuale versione dell’allegato I alla decisione di esecuzione della Commissione europea relativa all’autorizzazione all’immissione in commercio di Comirnaty di Pfizer/BioNTech:

https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2025/20250725167118/anx_167118_it.pdf

 

Proprio come le donne incinte possono sviluppare la miocardite e altre malattie gravi (ad esempio il cancro – vedi sotto) a causa del “vaccino” Covid-19, il feto nel grembo materno è esposto direttamente alla proteina spike tossica, come conferma uno studio peer-reviewed: i nanolipidi iniettati con i cosiddetti “vaccini” Covid-19 a base di modRNA, in cui è racchiuso l’RNA modificato, superano facilmente la barriera placentare e, negli esperimenti sugli animali, raggiungono il feto entro un’ora, si accumulano nei suoi organi e sviluppano in modo incontrollato in tutte le cellule del feto la proteina spike tossica che porta alla morte cellulare. I timori peggiori sono stati quindi confermati da tempo.

Ecco la versione originale dello studio in lingua inglese:

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2162253125000435

E qui la traduzione in lingua italiana:

https://drive.google.com/file/d/1SAHjF-oi7x9GkvHWu1Oi4i5XitHdpGyu/view?usp=drivesdk

Questo spiega il brusco calo delle nascite registrato dal 2021 nei paesi con un alto “tasso di copertura vaccinale” contro il Covid-19.

Anche in Alto Adige/Sudtirolo, come è noto, si registra un calo particolarmente forte delle nascite dal 2022. In Alto Adige/Sudtirolo, la vaccinazione di massa della generazione in età fertile è iniziata solo nell’estate del 2021.

Il brusco calo non può essere spiegato solo con problemi economici e sociologici (che esistevano già negli anni precedenti).

Purtroppo non sono disponibili analisi dettagliate sugli aborti spontanei in Alto Adige/Sudtirolo

Si vedano a questo proposito i dati dell’ASTAT.

https://statistics-astat.provinz.bz.it/atlas/it/atlas.html#!bev/bwz_bwz/bw_natur

 

Iniettare sostanze in donne incinte o lattanti e

  • che hanno dimostrato di non proteggere da un’infezione virale,
  • che non generano alcuna risposta immunitaria efficace nei polmoni,
  • che contengono enormi residui di plasmidi di DNA e un contenuto di SV-40-promotore-enhancer che supera di gran lunga il limite consentito,
  • che presentano effetti collaterali gravi già noti (infiammazione del muscolo cardiaco, anche con esito fatale) e molti effetti collaterali ancora poco studiati, e di cui non si conoscono gli effetti a lungo termine (come dichiarato anche dai produttori nei loro RMP)
  • e che, superando la barriera placentare e attraverso il cordone ombelicale, vengono trasmesse al feto, come è stato dimostrato,

significa esporre in modo del tutto irresponsabile il feto, nel quale avviene un processo di divisione cellulare particolarmente rapido e delicato, a un enorme rischio genotossico, cancerogeno e mutageno.

A causa degli effetti evidentemente catastrofici di queste sostanze sperimentali sul nostro tasso di natalità, sullo sviluppo del cancro e quindi sullo sviluppo della popolazione e sulla sua salute, la dichiarazione ufficiale della presunta innocuità da parte del Prof.Dr. Christian Wiedermann è semplicemente inconcepibile e difficilmente superabile in termini di irresponsabilità!

 

Infine, va ricordato che

Ai fini della legittima applicazione di ogni vaccino è richiesta la prescrizione medica inderogabilmente imposta dal Legislatore del farmaco e nelle decisioni di autorizzazione del farmaco.

Vedi ad esempio l’allegato II, punto B), della decisione di autorizzazione della Commissione europea per il cosiddetto “vaccino” Covid-19 Comirnaty di Pfizer/BioNTech

https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2025/20250725167118/anx_167118_it.pdf

Lo stesso è riportato nella Determina dell’AIFA, con la quale viene recepita in Italia l’autorizzazione all’immissione in commercio concessa in via centralizzata dalla Commissione europea con effetto per l’intera UE.

L’obbligo di prescrizione medica per una sostanza da applicare in via parenterale è previsto dall’art. 71 della direttiva UE 2001/83/CE e dall’art. 88 del D.Lgs. 219/2006.

In Italia solo il medico è autorizzato a prescrivere un medicinale.

Il piano vaccinale nazionale e le raccomandazioni delle autorità sanitarie nazionali e locali in materia di vaccinazioni non sostituiscono la prescrizione medica (che deve essere effettuata ai sensi degli articoli 4 e 13 del codice di deontologia medica), poiché non si riferiscono né ai prodotti vaccinali specifici da utilizzare, né al soggetto specifico da vaccinare, ma a una popolazione anonima.

Il medico non deve essere soggetto ad alcun interesse, imposizione o condizionamento nell’esercizio della sua attività.

Per prescrivere un medicinale (nel caso specifico un cosiddetto vaccino), il medico deve conoscere il profilo di efficacia e di rischio del medicinale e informare il paziente, e non agire come un agente di marketing per l’industria farmaceutica.

Anche attualmente si “vaccina” sistematicamente in grave violazione della necessità di una prescrizione medica stabilita dal legislatore del farmaco per buoni motivi!

Questa grave violazione della Legge sul farmaco, in combinazione con la sistematica disinformazione e l’inganno della popolazione, ovvero l’incredibile e sfacciata negazione di rischi evidentemente enormi (fino alla morte), significa responsabilità di natura civile e penale che diventerà effettiva quando anche la giustizia, a causa della mole e della gravità delle prove che si accumulano costantemente, non potrà più sottrarsi alla sua funzione e responsabilità.

Ulteriori informazioni dettagliate le trovate nella lettera aperta qui allegata.

Traduzione in IT Lettera Aperta a Prof.Dr. Christian Wiedermann – Istituto Medicina Generale Claudiana

 

RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen

Abgeordnete zum Südtiroler Landtag – Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Fraktion VITA – Gruppo Consiliare VITA

Il governo federale degli USA lancia l’allarme per la connessione tra vaccinazione pediatrica e autismo – in Italia/Alto Adige non si vuole vedere l’enorme elefante nella stanza

Negli Stati Uniti il presidente Trump e i responsabili della sanità pubblica del governo federale americano lanciano l’allarme a causa delle evidenze sempre più consistenti del nesso causale tra i vaccini pediatrici e l’epidemia di autismo

Anche in Alto Adige-Sudtirolo/Italia il tasso di autismo sta aumentando rapidamente, ma qui si continua a ignorare l’elefante nella stanza

 

In una conferenza stampa tenuta nella notte (CET) tra ieri e l’altro ieri dal presidente Trump e da tutti i responsabili della sanità pubblica del governo federale statunitense, è stato sollevato l’enorme problema dell’aumento esplosivo dei casi di autismo.

Negli Stati Uniti, in media 1 bambino su 30 è affetto da un disturbo dello spettro autistico, in alcune zone come la California addirittura 1 maschio su 12.

In Italia e in Alto Adige/Sudtirolo, secondo i dati resi pubblici lo scorso anno, il tasso di autismo è di 1 bambino su 76. Anche questo è un dato estremamente preoccupante e la tendenza mostra un continuo peggioramento.

Va ricordato che in un’audizione tenutasi nell’autunno 2024 nel Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano, i rappresentanti delle scuole dell’infanzia e delle scuole di ogni livello dell’Alto Adige/Sudtirolo, su mia specifica richiesta, hanno confermato che l’aumento del tasso di autismo è reale e non è dovuto a criteri diagnostici modificati.

In effetti, come mi viene costantemente confermato dal personale scolastico, non si riesce più a stare al passo con la necessità di personale di supporto!

Il presidente Trump, in considerazione dell’enorme problema che riguarda non solo le famiglie colpite, ma anche il futuro della società, ha parlato chiaro nella conferenza stampa.

Egli constata che questo enorme aumento dei casi di bambini con disturbi dello spettro autistico dall’introduzione del programma di vaccinazione pediatrica in continua espansione (con obbligo di vaccinazione anche negli Stati Uniti) può essere spiegato solo con sostanze introdotte dall’esterno nel corpo dei bambini.

Trump ha dichiarato letteralmente che è inconcepibile che ai neonati vengano somministrati vaccini multivalenti (cioè vaccini combinati) pochi giorni o settimane dopo la nascita.

Ha detto testualmente: “Si pompano in questi piccoli bambini una miriade di sostanze, come se fossero cavalli. Il buon senso ci dice che questo non è giusto”.

Trump ha anche spiegato che in America ci sono gruppi di popolazione, come gli Amish, che non fanno vaccinare i propri figli e sono generalmente molto cauti nell’uso dei farmaci, e che i loro figli non sono affetti da autismo. Il ministro della Salute statunitense Robert Kennedy Jr. ha confermato che gli studi lo dimostrano.

Il presidente degli Stati Uniti ha infine dichiarato che

  1. non vogliono vaccini pediatrici che contengano alluminio o altri metalli come adiuvanti. Il fatto è che attualmente i vaccini pediatrici contengono alluminio e altri metalli e l’alluminio ecc. – poiché iniettato e non assorbito attraverso il tratto gastrointestinale – supera la barriera emato-encefalica e ha un effetto tossico comprovato. A proposito, non esiste alcuno studio clinico sui vaccini pediatrici con un vero gruppo di controllo che riceve una sostanza senza alluminio o altri adiuvanti metallici, che abbia dimostrato la sicurezza dei vaccini pediatrici!
  2. Le vaccinazioni, se proprio devono essere somministrate, dovrebbero essere monovalenti, al fine di ridurre il più possibile gli effetti collaterali. Negli Stati Uniti, l’ACIP (comitato consultivo di esperti per la strategia vaccinale del governo) ha già suggerito alcuni giorni fa di utilizzare il vaccino contro la varicella solo come vaccino monovalente, poiché può avere effetti collaterali gravi anche da solo.

Attualmente in Italia ai bambini viene somministrato un vaccino esavalente (difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e Haemophilus influenzae tipo b) e un vaccino quadrivalente (morbillo, parotite, rosolia, varicella) per la somministrazione di 10 diverse vaccinazioni obbligatorie. A questi si aggiungono poi una serie di vaccinazioni raccomandate, che nella maggior parte dei casi vengono somministrate contemporaneamente! È una vera follia! Ai bambini viene somministrato un cocktail di anticorpi e additivi metallici come l’alluminio che sovraccarica il sistema immunitario di molti di loro e può causare danni neurologici permanenti.

Molti bambini reagiscono con febbre e dolori, che vengono poi “curati” dal nostro sistema sanitario con la somministrazione, in alcuni casi fatali, di paracetamolo (da noi Tachipirina).

  1. Poiché l’epatite B può essere trasmessa solo attraverso il contatto sessuale, è assurdo vaccinare tutti i bambini contro questa malattia. In Italia/Alto Adige, invece, i bambini vengono vaccinati con il vaccino esavalente (come ad esempio Hexyon).

Il presidente degli Stati Uniti e i responsabili del settore sanitario statunitense hanno dichiarato che sono in corso studi approfonditi, ma che molti elementi indicano già un collegamento con i vaccini pediatrici e che, secondo il presidente Trump, non era più possibile attendere oltre per avvertire la popolazione.

Inoltre, è stato emesso un avviso di sicurezza in merito all’uso del paracetamolo (negli Stati Uniti Tylenol, in Italia Tachipirina) durante la gravidanza e nei bambini piccoli.

Va ricordato che da noi, proprio in caso di febbre e dolori dopo la vaccinazione, ai bambini viene somministrata la Tachipirina, ovvero il paracetamolo, su raccomandazione dei medici! Secondo le autorità sanitarie statunitensi, ciò può portare a conseguenze fatali, tra cui l’autismo!

Dopo decenni di lotte da parte dei genitori di bambini autistici, che riferiscono che i loro figli hanno sviluppato l’autismo dopo la vaccinazione, e dopo alcune sentenze giudiziarie che hanno già stabilito questa correlazione, ora il governo statunitense, per la prima volta in modo ufficiale e per mezzo del presidente degli Stati Uniti, ha dichiarato che i vaccini pediatrici sono sulla watch list per essere un fattore di rischio per l’esplosione dei casi di autismo e ha affermato che è necessario intervenire con urgenza.

Di fatto, il presidente degli Stati Uniti Trump ha lanciato un chiaro avvertimento durante la conferenza stampa. Guarda qui la registrazione:

https://thehighwire.com/ark-videos/trump-rfk-jr-announce-significant-medical-and-scientific-autism-finding/

Nel frattempo, in Alto Adige/Sudtirolo e in Italia in generale si continua a non voler vedere il cosiddetto elefante nella stanza.

In questo modo, i politici e i responsabili del settore sanitario si assumono personalmente la responsabilità del fatto che sempre più bambini soffrano di disturbi dello spettro autistico, malattie autoimmuni, ecc.

Non è un caso che ieri il presidente degli Stati Uniti sia apparso davanti ai media con questo di fatto avvertimento di protezione civile.

Il 9 settembre, infatti, durante un’audizione al Senato degli Stati Uniti, è stato presentato un importante studio condotto dagli esperti dell’Henry Ford Health System di Detroit (noti sostenitori dei vaccini) su un campione di bambini non vaccinati rispetto a quelli vaccinati, condotto nel periodo dal 2000 al 2016.

Da questo studio reso pubblico al Senato degli Stati Uniti emerge che, in media, i bambini vaccinati hanno una probabilità due volte e mezzo maggiore di sviluppare una malattia cronica.

https://www.hsgac.senate.gov/wp-content/uploads/Entered-into-hearing-record-Impact-of-Childhood-Vaccination-on-Short-and-Long-Term-Chronic-Health-Outcomes-in-Children-A-Birth-Cohort-Study.pdf

Vedi in allegato lo studio tradotto in lingua italiana.

Gli autori dello studio sono noti sostenitori delle vaccinazioni e hanno dichiarato che non avrebbero osato pubblicare lo studio perché temevano per il proprio posto di lavoro e altre ritorsioni. Questo è lo stato della scienza nel XXI secolo. Ora, però, lo studio è stato reso pubblico ufficialmente in un’audizione del Senato degli Stati Uniti.

Per nessun vaccino pediatrico attualmente in uso è stata dimostrata l’efficacia e la sicurezza in studi clinici con un vero gruppo di controllo, come ha confermato l’Assessore alla Salute della Provincia Autonoma di Bolzano Hubert Messner in risposta alla mia specifica richiesta in Consiglio provinciale e in un’intervista al quotidiano Südtiroler Tageszeitung lo scorso anno (vedi Südtiroler Tageszeitung del 10.07.24 “Abschaffung ist ein muss”).

Va inoltre ricordato che ai bambini vengono somministrati i vaccini senza la prescrizione medica, invece necessaria inderogabilmente per ogni prodotto vaccinale attualmente in uso come previsto nella rispettiva decisione di autorizzazione e dalla Legge sul Farmaco!

La politica a livello locale in Alto Adige-Sudtirolo e a livello nazionale è chiamata a “tirare il freno a mano” immediatamente, come sta facendo il governo statunitense.

Come prima cosa, l’obbligo vaccinale pediatrico deve essere sospeso immediatamente.

Ciò, peraltro, sarebbe una conseguenza automatica, se la legislazione farmaceutica europea e recepita dall’Italia fosse applicata correttamente.

Infatti, la necessità di una prescrizione medica, come richiesto dalle decisioni di autorizzazione all’immissione in commercio della Commissione Europea sulla base della legislazione farmaceutica dell’UE per l’uso dei vaccini pediatrici, comporterebbe automaticamente questa conseguenza.

Inoltre, i genitori devono essere informati in modo esauriente sull’efficacia e la sicurezza dei prodotti vaccinali applicati, cosa che attualmente non avviene. Al contrario, i genitori sono costretti dall’obbligo vaccinale pediatrico (con l’esclusione dei bambini non vaccinati dalle strutture per la prima infanzia, dal servizio “Tagesmutter” e dalla scuola dell’infanzia) a far somministrare ai propri figli sostanze di cui non conoscono assolutamente il profilo di rischio. Una situazione del tutto insostenibile!

Nel frattempo, diversi Stati degli Stati Uniti, come la Florida, hanno già annunciato settimane fa l’abolizione di tutti gli obblighi vaccinali.

IT Entered-into-hearing-record-Impact-of-Childhood-Vaccination-on-Short-and-Long-Term-Chronic-Health-Outcomes-in-Children-A-Birth-

 

RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen

Abgeordnete zum Südtiroler Landtag – Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Fraktion VITA – Gruppo Consiliare VITA

Ordini dei medici italiani istruiscono nel come agire per il marketing dei prodotti vaccinali, anziché informare i pazienti su efficacia/sicurezza dei vaccini e diffamano apertamente il Segretario alla Salute degli USA

Ordine dei Medici italiani istruiscono i medici nel come agire per il marketing dei prodotti vaccinali, anziché informare i pazienti su efficacia e profilo di sicurezza dei prodotti vaccinali

Diffamazione da parte degli Ordini dei Medici (nello specifico di Bolzano) del Segretario alla Salute degli USA e del suo team di scienziati di massimo livello, mentre gli Ordini dei Medici negano persino il contenuto dei foglietti illustrativi dei prodotti vaccinali

Situazione inaudita che va chiarita urgentemente a livello istituzionale!

Increduli per quanto li venne inoltrato dalla Presidenza dell’Ordine dei Medici di Bolzano, tanti medici mi hanno inviato il testo di invito ad un evento sulle vaccinazioni che ebbe luogo ieri sera presso la sede dell’Ordine di Bolzano.

Vedi qui il testo bilingue italiano/tedesco

https://mailchi.mp/71bf92dcdbac/62024-medicus-newsletter-17991209?e=d8ba347da7

Tra le altre, la Presidente dell’Ordine dei Medici di Bolzano (Astrid Marsoner) nell’invito  scrive questo:

“Non è solo con l’epidemia di coronavirus che abbiamo assistito a un’apparente separazione tra diritti e doveri nello Stato previdenziale e assistenziale moderno. C’è pure chi, di fronte all’appello a solidarizzare con i più vulnerabili e deboli della società, ha intravisto una forma di “fascismo” statale, un’accusa sarcastica alla luce di quanto storicamente accaduto.”

Con ciò la Presidenza dell’Ordine dei Medici di Bolzano continua a negare il fatto che i cosiddetti “vaccini”-Covid-19 mai erano stati autorizzati per prevenire la trasmissione virale e che di fatto non avevano tale efficacia! Ma ciò agli Ordini dei Medici – quanto meno qua a Bolzano – non interessa!

 “Negli Stati Uniti abbiamo oggi con Robert F. Kennedy junior come Ministro della Salute, un politico, che diffonde teorie cospiratorie e complottiste sui vaccini scientificamente confutati e vuole tagliare massicciamente i fondi destinati ai relativi programmi scientifici.”

Gli Ordini dei Medici italiani – che negano persino il contenuto dei foglietti illustrativi dei prodotti vaccinali e che violano sistematicamente l’obbligo imposto dalla legge sul farmaco eurounionale e nazionale della prescrizione dei vaccini ai fini della loro legittima applicazione, arrivano a diffamare il Segretario alla Salute degli USA (e il suo team di scienziati con curricula al massimo livello mondiale) di essere complottista e negazionista… siamo arrivati a questo misero livello di strumentalizzazione degli Ordini dei Medici in Italia da parte dell’OMS e una politica che continua a navigare nelle vecchie torbidissime acque!

 “In Italia, la nomina di due membri del NITAG (=gruppo di esperti statali che fornisce assistenza tecnica al Ministero della Salute), noti per essere contrari alle vaccinazioni, è stata revocata solo dopo le forti critiche da parte degli esperti del settore.”

Agli Ordini dei Medici italiani non interessa il dibattito scientifico – anzi, collaborano come longa manu dell’OMS nel totalitarismo che silenzia voci dissenzienti di esperti! Va ricordato che attualmente le nomine al NITAG sono sospese a tempo inderterminato, dopo che è stato rivelato che una buona parte dei membri graditi al sistema vaccinale sono a busta paga di big pharma.

 “La salute va difesa con rigore scientifico” ha affermato Filippo Anelli, presidente della FNOMCEO, “essere medici significa anche combattere le fake news e, sopratutto, attenersi nella pratica professionale alle evidenze scientifiche.”

È proprio Filippo Anelli, il presidente della FNOMCEO, il primo a disconoscere sistematicamente le evidenze scientifiche e a precludersi ad ogni serio dibattito scientifico.

Probabilmente sarà stato proprio lui a chiedere a tutti gli Ordini dei Medici di divulgare inviti di stampo totalitario di questo genere.

“Durante questa serata discuteremo su come trasmettere queste conoscenze anche alla popolazione, ai nostri pazienti, e contrastare così il crescente scetticismo nei confronti delle vaccinazioni.”

Gli Ordini dei Medici, come in questo caso quello di Bolzano, operano evidentemente da istruttori dei medici nel come operare ai fini del marketing di big pharma, anziché informare i pazienti sull’efficacia e il profilo di sicurezza/rischio dello specifico prodotto vaccinale oppure che viene definito tale!

Ed è proprio ciò che l’OMS, controllata da GAVI e dunque dai produttori dei vaccini, vuole … e in Alto Adige/Sudtirolo e anche in altre regioni, l’Ordine dei Medici esegue questo diktat a danno dei pazienti! Che scandalo, che situazione insostenibile che deve essere accertata e fermata con la massima urgenza istituzionalmente sia a livello locale, sia a livello nazionale!

Tra il piccolo gruppo di medici che hanno presenziato all’evento sulle vaccinazioni che ebbe luogo ieri presso la sede di Bolzano (evidentemente non ha fatto tanto presa il “richiamo all’ordine da parte della Presidenza dell’Ordine in tema vaccinale ….), c’erano anche rappresentanti dell’associazione “Medici ippocratici Ärzte” (MIA), con il loro presidente Dr.med. Rudolf Schöpf, che hanno cercato di instaurare un dibattito scientifico sul tema vaccini, consegnando ai loro colleghi l’informazione succinta che oggi è stata trasmessa in via elettronica alla Presidenza dell’Ordine dei Medici di Bolzano con la richiesta di voler inoltrare l’informazione e documentazione a tutti i colleghi iscritti all’Ordine dei Medici di Bolzano, affinchè si possa instaurare un serio dibattito su questo tema importante delle vaccinazioni, visto innanzitutto l’obbligo vaccinale pediatrico.

Rimane da vedere se la Presidenza dell’Ordine dei Medici di Bolzano vorrà corrispondere a questa più che legittima, anzi, necessaria richiesta.

Il 9 settembre 2025, nell’ambito di un’audizione al Senato degli Stati Uniti è stato reso pubblico e presentato uno studio condotto dai responsabili dell’Henry Ford Health System (Detroit – USA) – sostenitori assoluti delle vaccinazioni – nel periodo dal 2000 al 2016 su un gruppo di 18.468 bambini e con cui  hanno confrontato i risultati di salute a breve e lungo termine dei bambini sottoposti a una o più vaccinazioni con quelli dei bambini non sottoposti a vaccinazioni pediatriche.

Lo studio ha rilevato che, rispetto ai bambini non sottoposti a vaccinazione, la vaccinazione pediatrica era associata a un aumento complessivo di 2,5 volte della probabilità di sviluppare una malattia cronica. Questa correlazione era principalmente attribuibile ad asma, malattie atopiche, eczema, malattie autoimmuni e disturbi dello sviluppo neurologico. Dunque, la vaccinazione pediatrica può aumentare la probabilità di sviluppare una malattia cronica.

https://www.hsgac.senate.gov/wp-content/uploads/Entered-into-hearing-record-Impact-of-Childhood-Vaccination-on-Short-and-Long-Term-Chronic-Health-Outcomes-in-Children-A-Birth-Cohort-Study.pdf

Per i dettagli, consultare lo studio allegato, disponibile anche nella traduzione in lingua italiana.

Lo studio non era stato pubblicato dagli autori della ricerca, perché temevano di perdere il posto di lavoro. Questo la dice lunga sul dibattito “scientifico” nel XXI secolo!

Slides dimostrati da Dott. M. Federico in CS Consiglio Provincia Autonoma Bolzano 4.12.24

Entered-into-hearing-record-Impact-of-Childhood-Vaccination-on-Short-and-Long-Term-Chronic-Health-Outcomes-in-Children-A-Birth-Cohort-Study

IT Entered-into-hearing-record-Impact-of-Childhood-Vaccination-on-Short-and-Long-Term-Chronic-Health-Outcomes-in-Children-A-Birth-

informazioni sulle conoscenze attuali vaccinazioni a modRNA e vaccinazioni pediatriche 18.09.25

 

RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen

Abgeordnete zum Südtiroler Landtag – Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Fraktion VITA – Gruppo Consiliare VITA

L’assessore alla salute dell’Alto Adige/Sudtirolo Hubert Messner nega il brusco calo dal 2022 del tasso di natalità I dati dell’ASTAT (Istituto provinciale di statistica) lo smentiscono Il consigliere del TEAM K Franz Ploner sostiene che i “vaccini” contro il Covid-19 sarebbero sicuri per i nascituri Il Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano vota a favore della raccomandazione della “vaccinazione” contro il Covid-19 per le donne incinte e allattanti

Sulla base

  1. delle più recenti evidenze scientifiche peer-reviewed in punto quantità dei residui di plasmide DNA estremamente elevati (fino a 700 volte i limiti indicati dalla FDA) nei cosiddetti “vaccini” Covid-19 a base di modRNA (Comirnaty di Pfizer/BioNTech e Spikevax di Moderna) e della quantità del promotore SV-40, indiscutibilmente cancerogeno, che supera di gran lunga il limite massimo fissato dalle autorità regolatrici (riguarda la sostanza Comirnaty di Pfizer/BioNTech attualmente utilizzata anche in Alto Adige/Sudtirolo), motivo di grande preoccupazione a livello internazionale (vedi dettagli e allegati nella mozione, questo vale anche per i punti seguenti)

https://api-idap.landtag-bz.org/doc/IDAP_773568.pdf

2. della conferma peer-reviewed già da quasi un anno, che questi cosiddetti “vaccini” contro il Covid-19, dopo essere stati iniettati in donne               incinte, raggiungono il feto entro un’ora dall’inoculazione

3. del fatto – confermato dai dati attuali dell’ASTAT – che il tasso di natalità in Alto Adige è in rapido calo dal 2022

https://statistics-astat.provinz.bz.it/atlas/it/atlas.html#!bev/bwz_bwz/bw_natur

  1. dei risultati della  valutazione di dati dettagliati e significativi del CDC sul tasso di natalità, sulla mortalità neonatale e infantile (che dopo decenni di calo è in aumento dall’avvio della “campagna vaccinale” Covid-19), che fanno temere un impatto negativo intergenerazionale della cosiddetta “vaccinazione” contro il Covid-19
  2. del fatto che i produttori di questi cosiddetti “vaccini” Covid-19 a base di modRNA continuano a dichiarare esplicitamente nei loro piani di gestione dei rischi che non dispongono di dati sulla sicurezza relativi alle donne in gravidanza e in allattamento
  3. del fatto che negli Stati Uniti, nel maggio 2025, la raccomandazione della “vaccinazione” Covid-19 per le donne in gravidanza e in allattamento è stata ritirata per i motivi sopra citati e che, nel complesso, gli investimenti nella tecnologia modRNA per le malattie infettive virali (Covid-19, influenza) da parte del governo degli USA sono stati sospesi, poiché il rischio per la salute e la vita associato a queste sostanze sperimentali supera di gran lunga la presunta efficacia
  4. del fatto che l’Alto Adige/Sudtirolo avrebbe margine di manovra sia dal punto di vista dell’autonomia di cui gode (competenza primaria nella protezione civile), sia nell’ambito della Conferenza permanente tra Stato, regioni e province, per proteggere attivamente la popolazione da conseguenze negative che si ripercuotono su più generazioni

ho presentato con la mozione n. 230/25

https://api-idap.landtag-bz.org/doc/IDAP_773568.pdf

affinchè, il Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano obblighi la Giunta provinciale, sulla base delle più recenti conoscenze scientifiche e dell’evidente stato di emergenza civile 

  • 1) nell’ambito della competenza primaria in materia di protezione civile, a sospendere immediatamente in via precauzionale la raccomandazione della “vaccinazione” Covid-19 per le donne in gravidanza, in periodo post-partem e in allattamento 
  • 2) nell’ambito della sua competenza primaria in materia di protezione civile, a sospendere immediatamente in via precauzionale la “vaccinazione” Covid-19 della popolazione in età fertile 
  • 3) in persona del Presidente della Provincia, a chiedere subito alla Presidente del Governo ai sensi dell’art. 12 della legge n. 400 del 23.08.1988 di voler convocare con urgenza la Conferenza permanente per le relazioni tra lo Stato, le regioni e le province autonome al fine di 
  • 3.1. deliberare con urgenza la necessaria revoca della raccomandazione della cosiddetta “vaccinazione” Covid-19 per le donne in gravidanza, in periodo post-partem e in allattamento
  • 3.2. decidere urgentemente la sospensione generale della “vaccinazione” Covid-19 per la popolazione in età fertile
  • 3.3. provvedere all’urgente e necessaria valutazione dettagliata e alla pubblicazione dei dati relativi agli aborti spontanei – suddivisi per trimestre di gravidanza o settimana nel rispettivo anno dal 2021 e separatamente per donne trattate con il “vaccino” Covid-19 e quelle non trattate.

L’Assessore altoatesino/sudtirolese alla salute, il medico Hubert Messner, ieri in Aula ha persino esplicitamente negato il rapido calo del tasso di natalità in Alto Adige/Sudtirolo dal 2022, nonostante questo risulti chiaramente dai dati ASTAT (Istituto Statistico della Provincia Autonoma di Bolzano

https://statistics-astat.provinz.bz.it/atlas/it/atlas.html#!bev/bwz_bwz/bw_natur

Mi posso spiegare questa reazione alla mia mozione solo con una dissonanza cognitiva o la mancanza di buona fede.

E il consigliere del TEAM-K e medico Franz Ploner ha affermato esplicitamente nella sua dichiarazione contraria alla mia mozione che sarebbe dimostrato che i cosiddetti “vaccini” Covid-19 sono sicuri per i nascituri!

Il governatore dell’Alto Adige/Sudtirolo Kompatscher – una volta di più – non intende esercitare i poteri che ci spettano in virtù della nostra autonomia e si rifiuta persino di sottoporre questo importante tema alla Conferenza permanente tra Stato, Regioni e Province autonome, cosa che non solo potrebbe fare in qualsiasi momento, ma che – alla luce dei dati allarmanti – deve fare!

La maggioranza del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano, ovvero l’intero governo provinciale e i relativi consiglieri dei partiti al governo (ad eccezione della consigliere FdI Anna Scarafoni, che sostiene il punto 3 della mia mozione), nonché i consiglieri dei partiti di opposizione TEAM K, Verdi e PD hanno votato contro la mia mozione.

A subire le conseguenze è la popolazione, che evidentemente non può fidarsi dei responsabili della sanità pubblica, se questi negano persino i dati del ns. Istituto pubblico di statistica ASTAT allo scopo di bocciare una mozione a loro scomoda.

La votazione in Consiglio si è svolta, come da me richiesto, separatamente e per appello nominale, poiché ogni consigliere/assessore deve assumersi, in modo trasparente nei confronti dei cittadini, la responsabilità della decisione contro la mia mozione.

Mozione 230 25 italiano con allegati

 

RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen

Abgeordnete zum Südtiroler Landtag – Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Fraktion VITA – Gruppo Consiliare VITA

 

Brusco calo del tasso di natalità in Alto Adige a partire dal 2022 – L’elefante nella stanza che nessuno vuole vedere

In Sudtirolo/Alto Adige si registra un improvviso drastico calo delle nascite a partire dal 2022, che non può essere spiegato solo con ragioni economiche e sociologiche già esistenti in precedenza e che avevano portato ad un costante ma molto inferiore calo delle nascite negli anni ante 2022.

È evidente che questo brusco calo si è verificato anche nella popolazione in età fertile dopo il lancio della cosiddetta “campagna vaccinale” contro il Covid-19.

E che questa chiara correlazione temporale corrisponda a una causalità è dimostrato sia dai risultati pubblicati a livello internazionale da scienziati di spicco, sia dalle decisioni prese nel frattempo dal governo degli USA.

Già alla fine dello scorso anno è stato dimostrato che la proteina spike tossica raggiunge il feto poco dopo la “vaccinazione” della donna incinta.

In un ampio studio condotto in Israele, lo scienziato del MIT Retslef Levi (nominato pochi giorni fa dal Dipartimento della Salute degli Stati Uniti a capo del gruppo di lavoro per la revisione completa della “vaccinazione” Covid-19 nell’Advisory Board per la strategia vaccinale negli Stati Uniti) ha dimostrato, insieme a professori delle università israeliane di Tel Aviv e Gerusalemme, che la “vaccinazione” delle donne incinte nel primo trimestre di gravidanza con le sostanze mod.RNA Comirnaty di Pfizer/BioNTech e Spikevax di Moderna ha portato a un tasso di aborti spontanei superiore del 50%. La proteina spike tossica è stata trovata anche nel cordone ombelicale.

Inoltre, sulla base dei dati ufficiali del CDC, scienziati statunitensi sottolineano che il brusco calo del tasso di natalità registrato dall’introduzione dei “vaccini” Covid-19 sembra essere permanente.

Questi risultati sono estremamente preoccupanti perché mostrano anche un impatto intergenerazionale dei cosiddetti “vaccini” Covid-19 sulla fertilità della popolazione e sullo sviluppo sano dei feti.

E in effetti, il brusco calo del tasso di natalità è persistente anche in Sudtirolo/Alto Adige.

Negli Stati Uniti, la raccomandazione della “vaccinazione” Covid-19 per le donne in gravidanza è stata ufficialmente revocata dal nuovo governo già nel maggio 2025 e, come è noto, all’inizio di giugno di quest’anno il governo statunitense ha annunciato che ha sospeso gli investimenti nei “vaccini” a mRNA contro le malattie virali respiratorie (influenza, Covid-19, ecc.), poiché è stato dimostrato che il rischio supera di gran lunga i presunti benefici.

La situazione altamente preoccupante del persistente calo repentino del tasso di natalità, considerando la continua raccomandazione irresponsabile in Alto Adige-Sudtirolo/Italia, in particolare per le donne in gravidanza, della cosiddetta “vaccinazione” Covid-19 a base di modRNA (viene utilizzato Comirnaty di Pfizer/BioNTech), costituisce un motivo per un’urgente misura di protezione civile, poiché con ogni probabilità la capacità riproduttiva della popolazione altoatesina/sudtirolese sarà danneggiata in modo continuo e duraturo.

Per questo motivo, con la mozione n. 230/25 (https://api-idap.landtag-bz.org/doc/IDAP_773278.pdf), che sarà messa a votazione nella prossima seduta a settembre del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano (vedi in allegato nella versione attuale in italiano con i relativi documenti,  chiederò la votazione separata e per appello nominale, poiché ogni consigliere che, respingendo integralmente questa mozione, si pronuncia a favore dell’ulteriore inoculazione alle donne incinte, allattanti e alla popolazione in età fertile in generale di queste sostanze altamente nocive anche per la sopravvivenza della popolazione, deve assumersi in modo trasparente, e dunque comprensibile anche a posteriori per la popolazione, la responsabilità dei danni che ne derivano) ho presentato le seguenti richieste:

il Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano obbliga la Giunta provinciale, sulla base delle più recenti conoscenze scientifiche e dell’evidente stato di emergenza civile

1) nell’ambito della competenza primaria in materia di protezione civile, a sospendere immediatamente in via precauzionale la raccomandazione della “vaccinazione” Covid-19 per le donne in gravidanza e in allattamento

2) nell’ambito della sua competenza primaria in materia di protezione civile, a sospendere immediatamente in via precauzionale la “vaccinazione” Covid-19 della popolazione in età fertile

3) in persona del Presidente della Provincia, a chiedere subito alla Presidente del Governo ai sensi dell’art. 12 della legge n. 400 del 23.08.1988 di voler convocare con urgenza la Conferenza permanente per le relazioni tra lo Stato, le regioni e le province autonome al fine di

 3.1 deliberare con urgenza la necessaria revoca della raccomandazione della cosiddetta “vaccinazione” Covid-19 per le donne in gravidanza

 3.2 decidere urgentemente la sospensione generale della “vaccinazione” Covid-19 per la popolazione in età fertile

 3.3 provvedere all’urgente e necessaria valutazione dettagliata e alla pubblicazione dei dati relativi agli aborti spontanei – suddivisi per trimestre di gravidanza o settimana nel rispettivo anno dal 2021 e separatamente per donne trattate con il “vaccino” Covid-19 e quelle non trattate

Mozione 230 25 22.8.25 con allegati inglese italiano (002)

 

RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen

Abgeordnete zum Südtiroler Landtag – Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Fraktion VITA – Gruppo Consiliare VITA

Verifica da parte delle scuole dell’istruzione primaria e secondaria del rispetto dell’obbligo vaccinale pediatrico

Verifica da parte delle scuole dell’istruzione primaria e secondaria del rispetto dell’obbligo vaccinale pediatrico

Ricevo moltissime richieste da parte dei genitori che mi chiedono come devono reagire rispetto alla raccomandata della direzione scolastica con la quale viene richiesta la prova delle vaccinazioni del/la alunno/a.

Dato che per l’amissione alla scuola di istruzione primaria e secondaria (a differenza dell’amissione alla scuola dell’infanzia e degli asilo nido) non esiste alcun obbligo di vaccinazione pediatrica, i genitori non sono tenuti a reagire ossia a rispondere!

I nostri sforzi sono volti anche a far cessare questa attività di controllo giuridicamente assurda da parte delle scuole, che certo avrebbero di meglio da fare!

Poiché la mancata presentazione della prova delle vaccinazioni pediatriche per la frequenza della scuola di primaria e secondaria istruzione non ha alcuna conseguenza, la migliore reazione dei genitori degli alunni è quella di ignorare le rispettive lettere raccomandate della direzione scolastica.

 

Avv.DDr. Renate Holzeisen

Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Gruppo Consiliare VITA

Scuola dell’infanzia – Obbligo vaccinale – cosa fare se il/la figlia non è vaccinato/a o è vaccinato/a solo parzialmente?

Questo messaggio è destinato a tutti i genitori sudtirolesi/altoatesini che hanno iscritto il/la proprio/a figlio/a alla scuola dell’infanzia pubblica e che hanno ricevuto con lettera raccomandata la richiesta di presentazione entro il 10 luglio della documentazione che certifica l’avvenuta vaccinazione del/la figlio/a.

Come già comunicato, dall’autunno/inverno 2024 sono pendenti due procedimenti pilota presso il Tribunale Amministrativo Regionale di Bolzano, il cui esito però non sarà disponibile prima dell’inizio dell’anno scolastico 2025/2026. Tuttavia, siamo già a buon punto con la prova dell’illegittimità dell’imposizione – mediante obbligo vaccinale – del trattamento con i vaccini pediatrici attualmente in uso, grazie anche alle prove raccolte nei due processi pilota.

Ora è necessario procedere legalmente per tutti gli altri bambini che saranno esclusi dalla scuola dell’infanzia in caso di mancata presentazione (entro il 10 luglio dell’anno in corso) della documentazione di avvenuta vaccinazione.

A tal fine, offro la mia prestazione da avvocato, insieme al mio collega Avv. Alessandro Fusillo del foro di Roma, per la presentazione al Tribunale amministrativo (TAR) di Bolzano di un ricorso collettivo con richiesta di provvedimento cautelare d’urgenza per tutti i bambini/famiglie interessati/e contro l’esclusione dalla scuola dell’infanzia (ovvero contro la decadenza dell’iscrizione alla scuola dell’infanzia) prevista in caso di omessa presentazione della documentazione sull’avvenuta vaccinazione.

I genitori interessati alla difesa legale contro l’esclusione dalla scuola dell’infanzia pubblica del/la proprio/a figlio/a non vaccinato/a o parzialmente vaccinato/a, sono pregati di inviare con urgenza al mio indirizzo e-mail del Consiglio provinciale

renate.holzeisen@landtag-bz.org

le seguenti informazioni e documenti:

  1. copia ben leggibile della lettera raccomandata con cui i genitori sono invitati a presentare entro il 10 luglio la documentazione di avvenuta vaccinazione del/la bambino/a, con l’indicazione esatta della data di ricezione della lettera raccomandata
  2. nome e cognome, data e luogo di nascita e residenza attuale del/la bambino/a
  3. copia (fronte e retro) del documento d’identità e del codice fiscale del/la bambino/a
  4. nome e cognome, data e luogo di nascita e residenza attuale del/dei genitore/i
  5. copia (fronte e retro) del documento d’identità e del codice fiscale del/dei genitore/i
  6. copia ben leggibile della raccomandata della Direzione del distretto scolastico con cui verrà comunicato il decreto di decadenza dell’iscrizione alla scuola dell’infanzia a causa della mancata presentazione della documentazione di avvenuta vaccinazione. Questa seconda raccomandata arriverà ai genitori tra la seconda metà di luglio e agosto. Pertanto, siete invitati di inoltrarla, non appena arriverà, via e-mail all’indirizzo sopra indicato
  7. recapito telefonico

Al fine di poter preparare con urgenza le procure necessarie per il processo e tutto quanto necessario per la rapida presentazione del ricorso, compresa la richiesta di provvedimento cautelare d’urgenza, chiedo ai genitori interessati alla difesa legale di volermi inviare intanto tutti i documenti già disponibili (comprese le informazioni richieste, vedi sopra) al mio indirizzo e-mail sopra indicato.

Il decreto sulla decadenza dell’iscrizione del bambino alla scuola dell’infanzia, che Vi arriverà non prima della seconda metà di luglio/agosto tramite raccomandata, dovrà essere inviato con urgenza dopo il ricevimento, sempre via e-mail all’indirizzo sopra indicato.

 

RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen

Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Gruppo Consiliare VITA

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