La maggioranza del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano contro una esplicita presa di posizione a favore della garanzia della libertà di espressione. La maggioranza dei membri del Consiglio provinciale altoatesino/sudtirolese ha dimostrato una volta di più una concezione di democrazia di natura meramente formale anziché effettiva. La democrazia fittizia continua

La maggioranza del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano contro una esplicita presa di posizione a favore della garanzia della libertà di espressione

La maggioranza dei membri del Consiglio provinciale altoatesino/sudtirolese ha dimostrato una volta di più una concezione di democrazia di natura meramente formale anziché effettiva

La democrazia fittizia continua

Il Consiglio provinciale dell’Alto Adige/Sudtirolese ha respinto oggi a maggioranza la mia mozione, con la quale ho chiesto una esplicita presa di posizione esplicita del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano a favore della necessaria garanzia della libertà di espressione e dell’invito ai media finanziati con fondi pubblici ad adempiere alla loro funzione di quarto potere.

Vedi la mozione qui:

https://drive.google.com/file/d/1_OOqiRqZ2Z2QCZ7d1zcxOFZI6JhRp0JK/view?usp=drivesdk

La Südtiroler Volkspartei, i Verdi, il PD, Forza Italia e Civica hanno votato contro la mia mozione.

Anna Scarafoni di FdI si è astenuta dal voto.

Marco Galateo (FdI) e Ulli Mair (Freiheitliche) non hanno partecipato al voto.

Ecco il dettaglio delle votazioni:

https://drive.google.com/file/d/1zAP3NCEU5NJUMx16ylJgRdCzeM5BCzuX/view

Nel suo discorso di Capodanno in Vaticano davanti al Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede, Papa Leone XIV ha espresso molto chiaramente la sua preoccupazione per la massiccia limitazione della libertà di espressione in Occidente.

Ha detto testualmente:

„Duole, invece, constatare come, specialmente in Occidente, si vadano sempre più riducendo gli spazi per l’autentica libertà di espressione, mentre va sviluppandosi un linguaggio nuovo, dal sapore orwelliano, che, nel tentativo di essere sempre più inclusivo, finisce per escludere quanti non si adeguano alle ideologie che lo animano.
Da questa deriva ne conseguono, purtroppo, altre che finiscono per comprimere i diritti fondamentali della persona, a partire dalla libertà di coscienza.“

In questi giorni sono stati pubblicati altri circa 3 milioni di documenti degli Epstein Files. Una loro analisi anche solo superficiale apre uno sguardo su un abisso incredibile.

Un incallito criminale pedofilo e, a quanto pare, addirittura infanticida, dotato di ottimi agganci a livello internazionale con responsabili di governo, leader aziendali ai massimi livelli, dirigenti dei media e in generale con persone che hanno deciso delle nostre vite negli ultimi decenni, ha determinato la politica internazionale, che riguarda tutti noi, esercitando le sue perversioni sessuali, il ricatto, la lussuria e non per ultimo anche il potere e il successo economico.

Ad esempio, nel 2017 Epstein, insieme a un consulente finanziario di Bill Gates e con il coinvolgimento dell’OMS, ha ideato le cosiddette pandemie come modello di business per il futuro, e non è un caso che nel 2020 sia stato proprio Bill Gates a spiegare direttamente ai cittadini in diretta nei telegiornali, che solo il cosiddetto “vaccino” avrebbe consentito alla popolazione mondiale di superare la pandemia.

Anche i retroscena della guerra in Ucraina stanno diventando più chiari.

Tutti coloro che per anni hanno cercato di portare alla luce segnalato questo incredibile abisso sono stati accusati di essere complottisti, balordi o cospiratori o addirittura bollati come nemici dello Stato.

Dal 2020 si è improvvisamente manifestata un’enorme restrizione del dibattito pubblico, della libertà di espressione e quindi della democrazia.

Da un giorno all’altro, la scienza è stata ridotta all’opinione propagandata dai governi.

I cittadini che hanno espresso un’opinione diversa dalla “verità unica” imposta dai governi autoritari e diffusa dai media mainstream sono stati spesso denigrati come “estremisti di destra” e quindi messi a tacere o, in molti casi, danneggiati economicamente in modo permanente.

La società è stata profondamente divisa da questa strategia perfida, persino diabolica, di incitamento all’odio reciproco.

Anche sei anni dopo l’attuazione di una censura sistematica che non si sarebbe mai ritenuta possibile, le opinioni e le posizioni che si discostano dal cosiddetto “mainstream” o da ciò che viene propagandato come tale, continuano ad essere censurate dai media di sistema o dai cosiddetti media mainstream, ancora improntati alla censura, o addirittura etichettate come “di estrema destra”, con l’evidente intento di renderle “socialmente inaccettabili”.

E in generale l’attacco alla libertà di espressione, un pilastro fondamentale della democrazia, se non IL pilastro fondamentale, continua.

Persino peggio: l’Unione Europea ha già dato da tempo l’ordine di sferrare un attacco generale alla libertà di espressione.

Durante il cosiddetto periodo del coronavirus, sia l’amministrazione Biden (cioè l’ex governo statunitense guidato dai cosiddetti “democratici”), sia la Commissione europea e i governi degli Stati membri hanno imposto ai media la verità da propagandare – dietro lauti compensi – e li hanno esortati a censurare brutalmente le opinioni contrarie. Con poche eccezioni, tutti hanno collaborato. È stata la fine del cosiddetto “giornalismo di qualità”, se non del giornalismo stesso.

Attraverso agenzie di stampa come la REUTERS, controllate dai grandi fondi finanziari di investimento, le agenzie più piccole nazionali e le redazioni TV/radio e dei giornali fino alla provincia di Bolzano sono state alimentate con “verità” prestabilite… e questa “pappa preconfezionata” è stata per lo più inghiottita e diffusa senza alcun “se” e “ma”.

Le opinioni contrarie sono state accuratamente messe a tacere in una nuova “omertà” globale, o attraverso un framing politico (con l’attribuzione gratuita di attributi come “di estrema destra”, “antisemita” ecc.) o altre forme di denigrazione personale (“vecchio idiota senile”, come è successo al premio Nobel Luc Montagnier).

Mark Zuckerberg (CEO di META) ha lamentato in una lettera del 26 agosto 2024 nei confronti dell‘allora amministrazione Biden di essere stato spinto/costretto dall’amministrazione Biden a censurare i contenuti relativi al Covid-19 nel 2021.

E così è stato. Gli account Facebook – come quello della consigliera che ha presentato questa mozione, che dal 2020 ha cercato, tra l’altro tramite Facebook, di fornire informazioni importanti alla popolazione dopo che queste erano state nascoste o ridicolizzate dai cosiddetti media „mainstream” o addirittura diffamate come “di estrema destra” – sono stati bloccati da META su richiesta di gruppi di censura formati appositamente in quel periodo anche in Alto Adige/Sudtirolo e sbloccati solo nel corso del 2024.

Durante i cosiddetti anni del Coronavirus, solo la piattaforma sociale TELEGRAM era accessibile per la libera e democratica espressione delle opinioni.

A causa del suo rifiuto di piegarsi alle funzioni di censura imposte dall’Unione Europea, Pavel Durov, fondatore di Telegram, è stato arrestato in Francia nel 2024 e posto agli arresti domiciliari.

Due giorni fa è stato reso noto che l’ufficio parigino di “X” è stato sottoposto a una perquisizione su ordine del governo francese. Il governo Macron dimostra ancora una volta di voler proseguire la sua politica intimidatoria nei confronti della libertà di espressione. Dei risultati della Rivoluzione francese non è rimasto molto. In futuro vedremo cosa hanno da nascondere Macron & Co.

Nella trasmissione della RAI Südtirol (e cioè RAI Alto Adige in lingua tedesca) “Landtagswahlen 2023 – Analyse und Kommentare” (tradotto „Elezioni provinciali 2023 – analisi e commentari“), il caporedattore del settimanale ff (Georg Mair) ha risposto (senza che fosse stato contradetto da parte di uno dei presenti) alla domanda della conduttrice se i media mainstream non avrebbero dovuto ascoltare e dare voce anche all'”altra parte” e se la divisione della società non fosse anche dovuta al fatto che i media mainstream non hanno dato ascolto, né spazio, in particolare agli oppositori del “vaccino” contro il Covid-19, ha risposto letteralmente come segue: “Gli oppositori dei “vaccini” avevano altri canali per esprimersi. Basta guardare Telegram,  dove ci sono sufficienti possibilità per gli oppositori dei “vaccini”, per i no-vax, di esprimersi sull’argomento. Ma sono contrario al fatto che i media creino un falso equilibrio, ad esempio quando si tratta di clima, se il 99% della “scienza” afferma che il riscaldamento globale esiste e l’1% nega che esista, allora non ha senso invitare in studio alla Rai sia lo scienziato che il negazionista del clima. Questo dà l’impressione che entrambi argomentino su un piano di parità. E lo stesso è successo con le vaccinazioni. Ciò non significa che non si debba ascoltare le persone quando hanno paure e preoccupazioni. Ma noi, come media, non dobbiamo riportare le chiacchiere senza senso. Sono assolutamente contrario, perché in questo modo non facciamo altro che amplificare le fake news. E non vogliamo essere questo“.

Vedi qui, da circa -13.43:

https://www.rainews.it/tgr/tagesschau/video/2023/10/analyse-chefredakteure-landtagswahlen-2023-04643a54-b6f2-446c-8451-a27d9ea8413a.html

Questa incredibile posizione estremamente antidemocratica, che ormai da anni si manifesta e si è cristallizzata nei cosidetti „media di riferimento“ (eccetto poche eccezioni), non è cambiata praticamente per nulla, né in Alto Adige/Sudtirolo né in Europa nel suo complesso.

Un esempio lampante del fatto che l’Europa, e in particolare l’area di lingua tedesca, abbia preso una direzione estremamente pericolosa è l’incredibile richiesta di censura e, „se necessario“ persino di divieto dei media sgraditi, avanzata da parte del governatore CDU dello Schleswig-Holstein Daniel Günter nel talk show della ZDF condotto dal Sudtirolese Markus Lanz.

Richard David Precht, la pop star tra i filosofi tedeschi viventi (tra l’altro partner del podcast di Markus Lanz), ha commentato questo incredibile episodio, spiegando che da tempo assistiamo a una pericolosissima restrizione dello spazio di dibattito. Precht sottolinea chiaramente che lo spazio di dibattito non può essere sufficientemente ampio per una società caratterizzata da disorientamento, in un momento in cui si stanno verificando i più grandi sconvolgimenti dal 1945, e cita tre esempi in cui questo dibattito democratico è stato massicciamente soppresso: 1. Crisi del coronavirus, 2. Guerra in Ucraina, 3. Palestina-Gaza-Israele.

I pochi media che, in conformità con la loro compito di Quarto Potere osservano e criticano in particolare i governi, sono oggetto di censura, soprattutto in Europa. Questa è la realtà.

In Germania, unità di polizia si presentano regolarmente la mattina presto davanti alla porta di casa dei critici del governo, persino dei vignettisti e dei satirici. Ecco a che punto siamo arrivati nella Repubblica Federale Tedesca. Cosa ne avrebbe detto il defunto ex cancelliere Helmut Schmidt?

In Europa, i conti bancari delle persone, delle organizzazioni e dei media che esercitano il loro diritto fondamentale alla libertà di espressione vengono sempre più spesso chiusi senza alcuna motivazione e senza che vi siano atti o dichiarazioni penalmente rilevanti a loro contestati.

In Europa, sempre più persone vengono soggette a divieti di espatrio o di ingresso, solo perché non gradite ai governanti, ma non perché abbiano commesso reati.

In questo contesto spiccano in particolare il Regno Unito, la Germania e l’Unione Europea.

I critici della posizione dell’UE nella guerra in Ucraina vivono in una situazione particolarmente pericolosa.

Vengono rapidamente accusati di propaganda filo-russa (senza che siano stati dimostrati contatti concreti) e di conseguenza privati dei loro diritti fondamentali.

Sono etichettati come “filo-russi” quei media che, in linea con la loro missione giornalistica, trattano in modo critico le sanzioni dell’UE contro la Russia e illustrano lo sviluppo della guerra in Ucraina sulla base degli interventi dimostrabili degli Stati Uniti e del Regno Unito con i rispettivi servizi segreti.

Questa incredibile spirale di censura è stata avviata dall’Unione Europea sotto la guida di Ursula von der Leyen e continua ad essere alimentata con il “Digital Services Act (DAS)” e il “European Democracy Shield“.

Quella che viene venduta ai cittadini come protezione delle democrazie europee contro la disinformazione e le cosiddette fake news è in realtà una propaganda spudorata a favore di una censura brutale contro gli oppositori dei governi.

Mentre la presidente della Commissione europea calpesta i principi fondamentali di trasparenza e legalità – e i capi di governo della maggior parte degli Stati membri dell’UE e la (ancora) maggioranza dei membri del Parlamento europeo (tra cui Herbert Dorfmann della Südtiroler Volkspartei) accettano questo comportamento profondamente illegale della presidente della Commissione – Ursula von der Leyen chiede che in Europa venga brandita con tutta la forza possibile la mazza della censura contro i cittadini, i media e i giornalisti.

In questi giorni la commissione giustizia della Camera dei rappresentanti del Congresso degli Stati Uniti ha pubblicato gli “EU Censorship Files”, che dimostrano che la Commissione europea ha esercitato una censura massiccia durante i cosiddetti anni della pandemia e ha interferito direttamente nelle elezioni di almeno sei Stati.

https://x.com/judiciarygop/status/2018683758006665352?s=51&t=2WLHtMNPGoerBa1r6tR77w

Il programma su RAI Radio 1 (“Giù la Maschera”) dell’ex direttore generale della RAI, Marcello Foa, che ha riferito in modo molto equilibrato su tutti questi temi globali, che determinano il nostro presente e il nostro futuro, invitando in trasmissione in modo equo entrambi i punti di vista contrapposti, è stato semplicemente cancellato mesi fa senza alcuna spiegazione. L’informazione e la libertà di espressione non sono gradite.

Questo sviluppo fatale e pericoloso può essere fermato solo se le istituzioni che dovrebbero rappresentare i valori democratici, come il Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano, si esprimono in modo esplicito e dimostrativo a favore della tutela della libertà di espressione e quindi anche del necessario pluralismo delle opinioni rappresentate, in particolare nei media finanziati o sostenuti con fondi pubblici.

È giunto il momento in cui noi rappresentanti dei cittadini abbiamo la responsabilità di garantire che la censura sempre più diffusa, ormai considerata la “nuova normalità“, non trasformi definitivamente il nostro sistema politico, anzi il nostro spazio di vita, in una democrazia del tutto fittizia.

Chi concede spazio solo al cosiddetto “mainstream” ha abdicato in partenza alla democrazia.

La maggioranza dei membri del consiglio altoatesino/sudtirolese ha dimostrato una volta di più una concezione di democrazia di natura meramente formale anziché effettiva.

La democrazia fittizia continua.

EM a EM a MOZ 372 26 

 

RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen

Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Gruppo Consiliare VITA

IL CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO VOTA CONTRO LA TUTELA DEI BAMBINI

IL CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO VOTA CONTRO LA TUTELA DEI BAMBINI

PER LA MAGGIOR PARTE DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE NASCONDERE LE PROPRIE RESPONSABILITÀ È PIÙ IMPORTANTE DELLA TUTELA DEI BAMBINI

La stragrande maggioranza dei membri del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano ha fornito una conferma, estremamente preoccupante, della propria tendenza ad anteporre i propri interessi (e/o quelli dei colleghi di partito) a quelli dei bambini, respingendo la mia mozione n. 328/2025.

Ecco la versione bilingue della mia mozione (composta da n. 16 pagine, con aggiunti allegati documenti in due o spesso in tre lingue) pubblicata sul sito web del Consiglio provinciale dell’Alto Adige:

https://api-idap.landtag-bz.org/doc/IDAP_777378.pdf

Visto che la responsabile dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige per il Dipartimento di igiene e prevenzione, la dott.ssa Silvia Spertini (membro della Commissione provinciale vaccinale dell’Alto Adige/Sudtirolo), in occasione della conferenza stampa di avvio della campagna di vaccinazione contro il Covid e l’influenza 2025/2026 ha invitato a vaccinare anche i bambini piccoli perché contribuirebbero alla diffusione del virus – i bambini sono stati definiti moltiplicatori di virus durante questa conferenza stampa – ho presentato una mozione motivata e documentata – sia dal punto di vista della Legge sul Farmaco, sia con documenti istituzionali di autorizzazione delle sostanze vaccinali utilizzate dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, e non da ultimo con riferimento alla tutela dei diritti dei bambini sancita a livello internazionale (art. 3 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia) – affinchè il Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano obblighi la Giunta provinciale a provvedere immediatamente in modo tale, che l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige e i responsabili della politica sanitaria altoatesina smettano immediatamente di abusare dei bambini come presunto scudo protettivo farmaceutico per la società, e cioè smettano immediatamente a invitare a vaccinare i bambini contro il Covid-19 e l’influenza perché sarebbero moltiplicatori di virus.

Nelle premesse della mozione, sulla base dei documenti di autorizzazione di Comirnaty di Pfizer/BioNTech (il cosiddetto vaccino anti-Covid attualmente utilizzato dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige) ho esposto una volta di più ai membri del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano e ai membri della Giunta che questa sostanza non è mai stata autorizzata per la cosiddetta protezione di terzi (a tal proposito ho anche allegato alla mozione una copia della lettera della direttrice dell’EMA a parlamentari dell’UE), che è di fatto inadatta alla protezione di terzi e che, inoltre, provoca effetti collaterali molto gravi che possono portare anche alla morte.

Ho anche sottolineato che ormai escono in continuazione sentenze dei tribunali italiani, che, dopo aver accertato gravissimi effetti collaterali dei cosiddetti “vaccino” Covid-19 – e in particolare del Comirnaty di Pfizer/BioNTech – come ad esempio la mielite trasversa, la grave infiammazione del muscolo cardiaco (miocardite) che secondo il foglietto illustrativo del “vaccino” può anche portare alla morte, ecc. – concedono alle persone colpite un indennizzo assai modesto. Per ottenere il risarcimento dei danni, le persone danneggiate – e ce ne sono molte – dovrebbero citare in giudizio i produttori, che però sono stati in gran parte esonerati da responsabilità da parte della Repubblica Italiana e dell’Unione Europea.

Inoltre, sulla base di uno studio pubblicato nel 2022 da Anthony Fauci (difficilmente classificabile come oppositore dei vaccini) e delle spiegazioni del Direttore del Centro Nazionale per la Salute Globale presso l’Istituto Superiore di Sanità, Dott. Maurizio Federico, ho dimostrato che il vaccino antinfluenzale, così come il “vaccino” contro il Covid, non è efficace a prevenire né il contagio e tantomeno la malattia.

Dovrebbe quindi essere chiaro a chiunque agisca in modo ragionevole e responsabile che non si può invitare i genitori a vaccinare i propri figli contro il covid e l’influenza per proteggere gli altri.

Tuttavia, questo approccio ragionevole e responsabile non è stato evidentemente recepito né dalla maggioranza e tantomeno da gran parte della cosiddetta opposizione nel Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano.

Solo altri quattro membri del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano hanno votato insieme a me a favore della mia mozione.

Hanno votato contro la mia mozione i membri appartenenti a SVP, FREIHEITLICHE, TEAM K, Verdi, PD, Lista Civica, Fratelli d’Italia (la collega Anna Scarafoni non era presente al voto) e Forza Italia.

Considerata l’importanza fondamentale di questo tema, ho richiesto la votazione per appello nominale.

Qui i cittadini altoatesini possono vedere come i Consiglieri  hanno votato su questa mozione (verde significa voto favorevole alla mozione, rosso voto contrario, giallo astensione):

Particolarmente incomprensibile è stata la dichiarazione del dott.med. Franz Ploner (TEAM K), che ha deliberatamente evitato di affrontare l’argomento. Ha tenuto un discorso dogmatico sulle vaccinazioni pediatriche (che non erano oggetto della mozione) e non ha affatto affrontato l’importante tema dell’etica medica e dell’abuso dei bambini per proteggere gli altri dal Covid e dall’influenza, sollevato da me con questa mozione.

Sembra questa essere una strategia, che comprende la sua affermazione che la mia mozione fosse lunga 500 pagine e di difficile lettura.

Ebbene, ciò che il dott. Franz Ploner e Zeno Oberkofler dei Verdi (che ha utilizzato la stessa miserabile argomentazione per il rigetto della mia mozione, incomprensibile rigetto soprattutto se viene da un Verde, visto che i Verdi in tempi ormai lontani lottavano proprio anche per tutelare i bambini contro l’abuso farmacologico) nascondono agli ascoltatori, è che la mia mozione è composta da 16 (sedici) pagine, mentre il resto è costituito da documenti a dimostrare la fondatezza della mia mozione, offerti in due lingue (tedesco e italiano), spesso anche in tre lingue (in lingua originale inglese per dare la possibilità di verificare la correttezza della traduzione in lingua tedesca e italiana da me fornita del documento originale).

Ritengo, infatti, importante che ogni membro del Consiglio possa leggere nella propria madre lingua i documenti, spesso istituzionali, che allego alle mie mozioni a titolo di prova della loro fondatezza.

Mozioni così importanti devono essere motivate e documentate.

Questo sembra non essere una consuetudine nel Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano.

E quindi sia i membri appartenenti ai partiti di governo, sia la maggior parte dei membri della cosiddetta opposizione ricorrono a questa “strategia” per denigrare mozioni a loro evidentemente scomode (definendoli “difficilmente leggibili”) perché toccano anche le loro proprie responsabilità o quelle dei loro colleghi di partito. Va ricordato che l’Assessore alla Salute Hubert Messner, SVP, alla fine era favorevole alla “vaccinazione” Covid-19 dei bambini durante la cosiddetta pandemia e la stragrande maggioranza dei membri del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano, che ancora oggi siedono in Consiglio, non si è espressa contro l’abuso dei bambini nel – comunque vano -tentativo di proteggere gruppi di popolazione cosiddetti vulnerabili.

Certo, è difficile accettare il fatto di dover portare un pesante fardello per le misure sostenute in passato.

Ma è ancora più riprovevole continuare a mettere in pericolo i bambini, proseguendo – nel proprio interesse o quello dei colleghi di partito – su una rotta politica palesemente fatale!

Coloro che dimostrano un comportamento incompetente e irresponsabile sono i membri del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano che evidentemente non hanno a cuore la protezione dei bambini e esprimono il loro voto principalmente per nascondere le proprie responsabilità (o quelle dei colleghi di partito) e per anteporre le proprie sensibilità o quelle dei colleghi di partito al benessere dei bambini.

Continuerò a presentare mozioni di questo tipo, che evidentemente risultano estremamente sgradevoli alla maggioranza dei membri del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano, perchè almeno portano alla luce le attuali responsabilità: chi, nonostante le prove anche di natura istituzionale, si oppone alla protezione dei bambini, non può aspettarsi che in futuro le vittime non glielo rinfacciano.

 

RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen

Abgeordnete zum Südtiroler Landtag – Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Fraktion VITA – Gruppo Consiliare VITA

 

 

Uno studio meta-analitico pubblicato ieri negli Stati Uniti conferma che il proliferante programma di vaccinazione pediatrica è il fattore determinante dell’esplosione dei disturbi dello spettro autistico

Ieri è stata pubblicata negli Stati Uniti una meta-analisi completa di tutti gli studi finora pubblicati e noti sulle cause dei disturbi dello spettro autistico.

Vedi qui la versione originale in inglese

https://zenodo.org/records/17451259

e qui la traduzione in tedesco

https://drive.google.com/file/d/1ZR6ZarVxX242993ZVETdZhbyM6ql5mjh/view?usp=drivesdk

Questo importante meta-studio, senza precedenti per le sue dimensioni, che esamina in modo approfondito gli studi epidemiologici, clinici e meccanicistici che valutano i potenziali fattori di rischio dei disturbi dello spettro autistico, giunge letteralmente alla seguente conclusione dettagliata e documentata:

“L’insieme delle prove sostiene un modello multifattoriale dei disturbi dello spettro autistico, in cui interagiscono predisposizione genetica, neuroimmunobiologia, tossine ambientali, fattori di stress perinatali ed esposizioni iatrogene.

Le vaccinazioni combinate e precoci di routine durante l’infanzia rappresentano il fattore di rischio modificabile più significativo per i disturbi dello spettro autistico, come confermato da risultati meccanicistici, clinici ed epidemiologici concordanti e caratterizzati da un uso intensificato, dall’accumulo di più dosi durante le fasi critiche dello sviluppo neurologico e dalla mancanza di ricerche sulla sicurezza cumulativa del programma vaccinale pediatrico completo.

Poiché la prevalenza dei disturbi dello spettro autistico continua ad aumentare a un ritmo senza precedenti, chiarire i rischi associati al dosaggio cumulativo dei vaccini e al momento della vaccinazione rimane una priorità urgente per la salute pubblica.

Negli Stati Uniti, 1 bambino su 36 ha una diagnosi di autismo, mentre in Italia/Alto Adige-Sudtirolo lo scorso anno la percentuale era di 1 bambino su 76! E la tendenza è in aumento!

In un’audizione tenutasi nell’autunno 2024 nel Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano (da parte della Prima Commissione Legislativa, di cui faccio parte) con i rappresentanti delle scuole dell’infanzia e delle scuole di ogni livello di lingua tedesca, italiana e ladina, alla mia domanda concreta se i casi di disturbo dello spettro autistico siano effettivamente aumentati o siano invece spiegabili con una diagnostica più raffinata, tutti i rappresentanti presenti hanno dichiarato all’unisono che l’aumento esplosivo rispetto al passato è effettivo e non può essere attribuito a criteri diagnostici modificati.

 

 

 

L’andamento della prevalenza dell’autismo in relazione alle dosi di vaccino somministrate fino al secondo compleanno, illustrato sulla base dei dati CDC nell’ampio studio META, parla chiaro!

L’Italia ha un programma di vaccinazione pediatrica sostanzialmente simile a quello degli Stati Uniti.

Quello statunitense è leggermente più ampio, da qui il tasso di autismo ancora più elevato negli Stati Uniti.

Va ricordato che nessuno dei vaccini pediatrici attualmente in uso (in Alto Adige-Sudtirolo, ai fini dell’adempimento dell’obbligo vaccinale” vengono utilizzati il vaccino esavalente HEXYON e il vaccino quadrivalente PROQUAD, oltre a una serie di vaccinazioni raccomandate) è stato testato in punto di efficacia e sicurezza nell’ambito di studi clinici con veri gruppi di controllo. L’assessore alla salute Hubert Messner lo ha confermato in risposta a una mia domanda specifica nell’aula del Consiglio provinciale e ai giornalisti.

Inoltre, tutti i vaccini pediatrici autorizzati a livello centrale dalla Commissione europea nell’Unione europea possono essere somministrati solo su prescrizione medica. Tuttavia, anche l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige viola sistematicamente questo obbligo!

La presenza nel centro di vaccinazione di un medico, che nella maggior parte dei casi non vede nemmeno il bambino vaccinando, non corrisponde alla prescrizione medica dei vaccini, obbligatoriamente prevista dagli articoli 70 e seguenti della direttiva 2001/83/CE (recepito negli articoli 88 e seguenti del D.Lgs. 219/2006). In caso di prescrizione medica, se i genitori non sono stati informati (ad esempio sul fatto che non sono stati effettuati studi clinici con veri gruppi di controllo, che il vaccino esavalente HEXYON viene applicato illegalmente off label a bambini di età superiore ai 24 mesi), il medico si assume la responsabilità per eventuali danni conseguenti all’uso del prodotto vaccinale, come previsto dalla Legge sul farmaco.

I responsabili della sanità pubblica, in primis il governo Meloni, ma anche i responsabili locali in Alto Adige-Sudtirolo, sono chiamati, alla luce dei risultati di questo meta-studio, a sospendere immediatamente l’obbligo di vaccinazione pediatrica e a garantire un’informazione completa ai genitori ai fini di un vero consenso informato!

Il governo provinciale dell’Alto Adige-Sudtirolo deve chiedere alla Presidente del Governo Meloni, tramite il governatore, di convocare immediatamente la Conferenza permanente degli Stati, delle regioni e delle province autonome per discutere e decidere in merito alla urgente sospensione cautelativa dell’obbligo di vaccinazione dei bambini.

In caso contrario, i responsabili in politica e nella Sanità Pubblica saranno ritenuti personalmente responsabili di tutti gli ulteriori danni che ne deriveranno, poiché da questa meta-analisi risulta chiaro che è assolutamente necessario intervenire subito!

 

RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen

Abgeordnete zum Südtiroler Landtag – Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Fraktion VITA – Gruppo Consiliare VITA

 

Il presidente e l’Assessore alla Salute della Provincia Autonoma di Bolzano in canottiera in tour promozionale per il vaccino antinfluenzale geneticamente modificato e trasmettibile nell’ambiente dalle persone vaccinate

Il presidente e l’assessore alla salute della Provincia Autonoma di Bolzano in canottiera in tour promozionale per il vaccino antinfluenzale geneticamente modificato e trasmettibile nell’ambiente dalle persone vaccinate

La Commissione Europea/EMA conferma: i bambini trattati con il vaccino antinfluenzale FLUENZ di ASTRAZENECA trasmettono il virus influenzale vaccinale all’ambiente

Lo slogan pubblicitario del vaccino “proteggi te stesso e gli altri” è ridotto all’assurdo

Necessarie misure immediate di protezione civile

Il presidente della Provincia Autonoma di Bolzano Arno Kompatscher e l’assessore provinciale alla salute Hubert Messner posano in un servizio fotografico in canottiera e con la siringa posizionata, per dare il “buon esempio” alla popolazione altoatesina/sudtirolese – che per buone ragioni è molto critica nei confronti della mania dei vaccini – con l’affermazione infondata: “Il vaccino antinfluenzale è un modo semplice ed efficace per proteggere se stessi e gli altri (così l’Assessore alla Salute Hubert Messner sul sito web dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige: https://www.asdaa.it/it/news/influenza-per-noi-no-proteggiti-avvio-della-campagna-vaccinale-2025 ), e “Vaccinarsi significa assumersi la responsabilità, sia per la propria salute che per quella della società” (così il governatore dell’Alto Adige/Sudtirolo Arno Kompatscher: https://www.asdaa.it/it/news/avanti-con-il-buon-esempio-kompatscher-e-messner-si-vaccinano).

In realtà, però, è stato dimostrato da tempo che un vaccino iniettato nella parte superiore del braccio non ha alcun effetto immunizzante sulle mucose dell’apparato respiratorio, e cioè nella portata d’ingresso del virus influenzale.

Vedi il rispettivo precedente comunicato stampa https://www.renate-holzeisen.eu/it/bambini-abusati-dallazienda-sanitaria-con-vaccinazione-covid-e-antiinfluenzale-come-presunti-scudi-protettivi-della-societa/

Ora l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige/Sudtirolo, come altre ASL sul territorio nazionale, somministra ai bambini e ai giovani di età compresa tra i 24 mesi e i 18 anni il vaccino antinfluenzale nasale FLUENZ del produttore AstraZeneca, approvato per la prima volta dalla Commissione Europea nel giugno 2024:

https://www.asdaa.it/it/ricerca-domande-e-risposte/quali-sono-i-vaccini-antinfluenzali-utilizzati

Questo vaccino pediatrico è prodotto mediante tecnologia genetica inversa in cellule VERO (linea cellulare ottenuta da cellule renali di cercopitechi verdi) e moltiplicato in uova di gallina fecondate. Contiene organismi geneticamente modificati (OGM). Vedi pagina 2 degli allegati alla decisione di autorizzazione del prodotto vaccinale da parte della Commissione Europea:

https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2025/20250709166912/anx_166912_it.pdf

Al punto 4.4 (Avvertenze speciali e precauzioni d’impiegao) della versione attualmente in vigore dell’allegato I della decisione di autorizzazione della Commissione Europea, sotto il titolo “Soggetti immunocompromessi” si legge letteralmente che “Chi riceve il vaccino deve essere informato che Fluenz è un vaccino a base di virus vivi attenuati e ci può essere la possibilità di trasmissione del virus a soggetti immunocompromessi. Chi riceve il vaccino deve tentare di evitare, ogniqualvolta è possibile, il contatto ravvicinato con soggetti immunocompromessi (ad es. persone che abbiano ricevuto un trapianto di midollo osseo che devono stare in isolamento) per 1 – 2 settimane dopo la vaccinazione. Negli studi clinici la massima incidenza di recupero del virus contenuto nel vaccino si è verificata 2 – 3 giorni dopo la vaccinazione. Nei casi in cui sia inevitabile il contatto con soggetti severamente immunocompromessi, si deve valutare il possibile rischio di trasmissione del virus contenuto nel vaccino antinfluenzale rispetto al rischio di acquisire e trasmettere il virus dell’influenza da ceppi wild-type.”

Vedi pagina 4 degli allegati alla decisione di autorizzazione della Commissione Europea (link indicato sopra).

Questo è l’avvertimento ufficiale riportato direttamente nella documentazione di autorizzazione all’immissione sul mercato, che i bambini trattati con questo vaccino antinfluenzale, che contiene anche organismi geneticamente modificati, trasmettono il virus influenzale geneticamente modificato all’ambiente. e quindi infettano altre persone, anche immunocompromesse!

Lo slogan “proteggi te stesso e gli altri”, promosso dai nostri “modelli di biancheria intima” e responsabili governativi, che, invece, si comportano come “responsabili marketing dell’OMS e quindi delle grandi aziende farmaceutiche”, è così definitivamente ridotto all’assurdo!

Va ricordato che l’obbligo di vaccinazione pediatrico vigente in Italia (oggetto di procedimenti giudiziari pendenti), e che viola il Diritto del Farmaco eurounionale, viene “giustificato” con l’asserita necessità di vaccinare i bambini sani per non mettere a rischio di contagio i bambini che non possono essere vaccinati per motivi di salute.

A parte il fatto che si tratta di un’argomentazione del tutto infondata, poiché i bambini non vaccinati e immunocompromessi possono essere protetti in altri modi e in modo più efficace (come dimostrano la Svizzera e l’Austria, dove non esiste l’obbligo di vaccinazione pediatrico), l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige sta ora coscientemente diffondendo nell’ambiente, attraverso la vaccinazione dei bambini, una carica virale pericolosa per le persone immunodepresse, come confermato dalla stessa Commissione europea/EMA, e dunque dall’Autorità Europea del Farmaco!

L’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, insieme ai responsabili della politica sanitaria e della protezione civile della Provincia Autonoma di Bolzano (l’assessore Hubert Messner e il governatore Arno Kompatscher), sta quindi deliberatamente diffondendo un virus patogeno, disinformando gravemente la popolazione!

Si tratta di una questione grave che richiede l’immediata sospensione dell’uso di questo vaccino antinfluenzale!

Infine, va sottolineato che anche questo vaccino antinfluenzale, secondo la documentazione ufficiale di autorizzazione (vedi pagina 14 degli allegati alla decisione di autorizzazione – vedi link sopra), richiede una prescrizione medica per un uso conforme alla legge, presupposto inderogabile che l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige ignora costantemente e sistematicamente, violando gravemente la Legge sul Farmaco che ha efficacia di supremazia.

Tra gli effetti collaterali già riscontrati dall’autorizzazione nel giugno 2024 di questo prodotto vaccinale e menzionati nella documentazione ufficiale di autorizzazione figurano anche la sindrome di Guillain-Barré e l’encefalomiopatia mitocondriale.

È quindi ulteriormente grave che l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige violi sistematicamente il requisito obbligatorio della prescrizione medica prevista dal Legislatore Eurounionale quale condicio sine qua non per l’uso di questo e gli altri prodotti vaccinali.

Anche per questo prodotto vaccinale nè efficacia e tantomeno la sicurezza sono state testate e confermate nell’ambito di uno studio clinico con un vero gruppo di controllo.

 

RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen

Abgeordnete zum Südtiroler Landtag – Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Fraktion VITA – Gruppo Consiliare VITA

 

 

Lettera aperta al Prof. Dr. Christian Wiedermann Istituto di Medicina Generale – Claudiana Bolzano

Lettera aperta al Prof. Dr. Christian Wiedermann

Istituto di Medicina Generale – Claudiana Bolzano

Con grande incomprensione, io, come molti operatori sanitari (medici, ostetriche, farmacisti ecc.) ed esperti del mondo scientifico, nonché cittadini da anni molto attenti a questo tema, ho preso atto della sua affermazione secondo cui il cosiddetto “vaccino” contro il COVID-19 sarebbe sicuro soprattutto in gravidanza e durante l’allattamento e che i rischi di una “infezione da SARS-CoV-2 non vaccinata” per le donne incinte e i nascituri sarebbero di gran lunga superiori ai potenziali effetti collaterali del cosiddetto vaccino.

Vedi le dichiarazioni del Prof. Wiedermann sul sito web della Claudiana: https://www.istituto-medicinagenerale.bz.it/vaccinazione-covid-19-gravidanza-fertilita-e-autismo-cosa-dice-realmente-la-scienza/

Per questo motivo ho inviato oggi la lettera qui allegata (tradotta dal tedesco in lingua italiana) al Prof.Dr. Christian Wiedermann, e con la quale confuto le sue affermazioni anche sulla base di nuovissime evidenze scientifiche pubblicate anche su PubMed in punto dell’evidente enorme genotossicità, cancerogenicità e mutagenicità dei cosiddetti “vaccini”-Covid-19 a mod.RNA, come la sostanza sperimentale Comirnaty di Pfizer/BioNTech, applicata attualmente in Alto Adige/Sudtirolo anche su donne incinte e allattanti.

Studi pubblicati ormai a ritmo giornaliero dimostrano che i cosiddetti “vaccini” Covid-19 a base di mod.RNA (Comirnaty di Pfizer/BioNTech, Spikevax di Moderna) contengono enormi quantità di residui di molecole di DNA e Comirnaty di Pfizer/BioNTech, inoltre, una quantità del notoriamente cancerogeno promotore-enhancer SV-40 molto superiore al limite massimo indicato da FDA e OMS.

Dallo studio pubblicato il 6 settembre 2025 su PubMed (la banca dati online del National Institute of Health del governo degli Stati Uniti) da tre eminenti scienziati statunitensi e che ha destato grande preoccupazione in tutto il mondo, perché lo studio dimostra che

i due cosiddetti “vaccini” Covid-19 a base di modRNA – Comirnaty di Pfizer/BioNTech (attualmente somministrato anche alle donne incinte e che allattano in Alto Adige/Sudtirolo) e Spikevax di Moderna – contengono da miliardi a centinaia di miliardi di molecole di DNA per dose.

Entrambe le sostanze superano di 36-627 volte le linee guida stabilite dalla FDA e dall’OMS per il DNA residuo di 10 ng/dose.

Inoltre, la sostanza Corminaty di Pfizer/BioNTech, attualmente utilizzata in Alto Adige anche su donne in gravidanza e in allattamento, supera il limite legale per il promotore-potenziatore SV40, noto per la sua elevata cancerogenicità.

Il promotore-potenziatore SV40 viene iniettato negli animali da laboratorio per produrre cellule tumorali al fine di testare farmaci antitumorali, poiché è associato a una serie di tumori maligni nell’uomo.

Vedi lo studio nella versione originale in lingua inglese qui: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40913499/

e la traduzione in italiana qui:

https://drive.google.com/file/d/1njeiiDNaiaIA9Fm-vJf8lZQvd28wkxNU/view?usp=drivesdk

I cosiddetti “vaccini” a modRNA contro il Covid-19 sono quindi dimostrabilmente altamente genotossici, cancerogeni e mutageni, ovvero alterano il genoma umano, poiché l’enorme quantità di residui di DNA e il superamento del limite consentito del promotore-potenziatore SV40, notoriamente altamente cancerogeno, non significano altro.

Ed è sconcertante che il Prof. Wiedermann, in qualità di direttore dell’Istituto di medicina generale e public health della Claudiana, un centro di formazione per il personale sanitario, presenti come sicura e raccomandabile l’applicazione su donne in gravidanza e in allattamento di sostanze con un enorme potenziale di genotossicità, cancerogenicità e mutagenicità (alterazione del genoma umano).

Comirnaty di Pfizer/BioNTech, così come gli altri cosiddetti “vaccini” contro il Covid-19, non sono mai stati testati in punto genotossicità, cancerogenicità e mutagenicità, come risulta direttamente dalla documentazione di autorizzazione per l’immissione sul mercato, perché si presumeva che queste sostanze sperimentali non comportassero rischi in tal senso!

Alla popolazione sono state e continuano ad essere somministrate sostanze sperimentali altamente genotossiche, cancerogene e purtroppo anche mutagene, sulla base di una pura ipotesi di innocuità.

Vedi la pagina 30 delle attuali informazioni tecniche nell’allegato I della decisione di autorizzazione della Commissione Europea su Comirnaty di Pfizer/BioNTech:

https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2025/20250725167118/anx_167118_it.pdf

Le  donne in gravidanza erano escluse dagli estremamente scarsi ed infine anticipatamente interrotti studi clinici.

Con uno studio retrospettivo su larga scala basato sulla popolazione a Seoul, Corea del Sud, pubblicato pochi giorni fa, sono state presentate le incidenze cumulative e i rischi conseguenti di tumori in generale un anno dopo la “vaccinazione” contro il COVID-19.

I dati relativi a n. 8.407.849 persone tra il 2021 e il 2023 sono stati ricavati dalla banca dati dell’assicurazione sanitaria coreana. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi in base al loro stato di “vaccinazione” contro il COVID-19.

I rischi di cancro alla tiroide, allo stomaco, all’intestino, ai polmoni, al seno e alla prostata sono aumentati in modo significativo un anno dopo la vaccinazione.

Ecco lo studio nella versione originale inglese: https://biomarkerres.biomedcentral.com/counter/pdf/10.1186/s40364-025-00831-w.pdf

e qui la traduzione in lingua italiana:

https://drive.google.com/file/d/1PLqibBB4rRmxh-cQvdlLJ5SuBEUF-tHv/view?usp=drivesdk

Ora, per la prima volta, uno studio pubblicato di recente ha dimostrato la presenza della sequenza dell’RNA “vaccinale” di Comirnaty di Pfizer/BioNTech nelle cellule tumorali di una donna di 31 anni che, dopo ripetute iniezioni di Comirnaty di Pfizer/BioNTech, ha sviluppato un tumore alla vescica ad alta malignità, cancro nel passato molto raro.

Ecco lo studio nella versione originale inglese: https://zenodo.org/records/17122912

e qui la traduzione in italiano:

https://drive.google.com/file/d/1PLqibBB4rRmxh-cQvdlLJ5SuBEUF-tHv/view?usp=drivesdk

Ciò significa che l’RNA “vaccinale”, che raggiunge, impacchettato nei nanolipidi, le cellule di tutto il corpo umano, si integra nel DNA umano.

La pubblicazione di ulteriori risultati di studi sulla cancerogenicità e mutagenicità, ormai dimostrate, è stata annunciata dai ricercatori statunitensi per le prossime settimane.

Il direttore del Centro per la Salute Globale dell’Istituto Superiore di Sanità (la massima autorità scientifica sanitaria italiana), il dott. Maurizio Federico, dal 2024 mette in guardia, in articoli scientifici finanziati dal Ministero della Salute, dagli effetti collaterali causati dagli attuali “vaccini” Covid-19 e dalla loro effettiva inefficacia.

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39591184/

Ecco la traduzione in lingua italiana:

https://drive.google.com/file/d/1jQJKw-FJxwSJgQcXROMzwjBqm1UxZ1Nu/view?usp=drivesdk

e in un collegamento diretto dall’Istituto Superiore di Sanità in una conferenza stampa tenutasi il 4 dicembre 2024 nel Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano, sulla base di evidenze scientifiche il Direttore del Centro Nazionale di Salute Globale presso l’ISS ha sottolineato l’inefficacia e l’alto rischio dei “vaccini” Covid-19 a base di modRNA iniettati nella parte superiore del braccio.

Il Direttore del Centro Nazionale di Salute Globale presso l’ISS ha inoltre sottolineato che è risaputo che anche il vaccino antinfluenzale non è efficace, come ha ammesso lo stesso Antony Fauci in uno studio pubblicato insieme ad altri nel 2022, perché un virus che entra attraverso le vie respiratorie non può essere bloccato da una sostanza iniettata nel muscolo del braccio!

Vedi a questo proposito la registrazione dell’interessantissimo intervento alla conferenza stampa presso il Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano:

https://odysee.com/@renateholzeisen:e/DottMaurizioFederico-ResponsabileCentroNazionaleSaluteGlobale,ISS-InterventoinConferenzaStampaAvvDDrRenateHolzeisenpressoilConsiglioProvinciadiBolzano4dicembre2024:7

Vedi qui le slide mostrate dal direttore dell’Istituto Nazionale di Salute Globale dell’Istituto Superiore di Sanità durante la conferenza stampa al Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano:

https://drive.google.com/file/d/1MwYBm7xlDJfSUXcQJ64GuFgcmJlgJXGD/view

 

I timori del direttore dell’Istituto Nazionale di Sanità Globale presso l’Istituto Superiore di Sanità sono condivisi anche dal governo federale degli Stati Uniti, che già a maggio ha revocato la raccomandazione delle cosiddette “vaccinazioni” Covid-19 per le donne in gravidanza e, più recentemente, in generale.

I risultati di un nuovo studio (ancora in fase di peer-review) pubblicato da eminenti scienziati israeliani e statunitensi dei centri di ricerca statunitensi BRI e MIT, delle università di Tel Aviv e Gerusalemme (tra cui Retsef Levi, membro del nuovo comitato consultivo della FDA – Food & Drug Administration – USA) forniscono indicazioni preoccupanti su un tasso più alto del previsto di aborti indesiderati in relazione alle “vaccinazioni” mRNA-COVID-19 somministrate durante la prima fase della gravidanza (settimane 8-13).

Lo studio si riferisce a n. 226.000 gravidanze nel periodo dal 2016 al 2022. Nel periodo compreso tra il 1° marzo 2020 e il 28 febbraio 2022, n. 94.251 donne incinte hanno ricevuto una cosiddetta “vaccinazione” Covid-19 a base di mod.RNA tra l’8ª e la 13ª settimana di gravidanza. Il numero di aborti osservati era superiore del 50% rispetto agli aborti previsti e ammontava a n. 13 aborti indesiderati ogni n. 100 gravidanze. Inoltre nel 90% dei casi, le donne hanno ricevuto il cosiddetto “vaccino” Covid-19 Comirnaty di Pfizer/BioNTech (attualmente in uso anche in Alto Adige/Sudtirolo) e il resto Spikevax di Moderna.

Nello studio, gli scienziati sottolineano anche che le donne incinte erano state escluse dagli studi clinici, già di per sé scarsi e interrotti prematuramente, prima dell’approvazione dei cosiddetti studi Covid-19.

La proteina spike è stata trovata nel cordone ombelicale.

Vedi qui lo studio nella versione originale inglese:

https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2025.06.18.25329352v1.full.pdf

e qui la traduzione in lingua italiana:

https://drive.google.com/file/d/1VJI43aoM2eUDbeKT-MnloyXeYMd5SJ14/view?usp=drivesdk

I feti vengono quindi esposti, insieme alle donne incinte, alla tossina citotossica e cancerogena.

Anche dal piano di gestione dei rischi (RMP) del produttore, attualmente in vigore e depositato presso l’EMA, emerge chiaramente che mancano i dati di sicurezza relativi all’applicazione di Comirnaty di Pfizer/BioNTech sulle donne in gravidanza e in allattamento.

Vedi la pagina 187 dell’attuale RMP per Comirnaty di Pfizer/BioNTech:

https://www.ema.europa.eu/en/documents/rmp/comirnaty-epar-risk-management-plan_en.pdf

Dalle attuali informazioni al personale sanitario fornite da parte dell’EMA/Commissione Europea (e riprese dall’AIFA) su Comirnaty di Pfizer/BioNTech emerge chiaramente che la sostanza a base di mRNA modificato può causare l’infiammazione del muscolo cardiaco anche con esito fatale.

In occasione della risposta data il 9 settembre 2025 nell’aula del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano alla mia domanda posta sulle donne incinte “vaccinate” contro il Covid-19,  l’Assessore alla salute dell’Alto Adige/Sudtirolo (Hubert Messner) ha fatto riferimento al caso di una donna incinta che, dopo la “vaccinazione” contro il Covid-19 con una sostanza a base di RNA modificato, ha contratto la miocardite ed è stata ricoverata in ospedale.

Dato che il prof. Wiedermann è medico, dovrebbe sapere che le cicatrici del muscolo cardiaco causate dall’infiammazione non guariscono mai completamente e che molti cardiologi sottolineano la conseguente riduzione dell’aspettativa di vita.

Vedi pagina 5 dell’attuale versione dell’allegato I alla decisione di esecuzione della Commissione europea relativa all’autorizzazione all’immissione in commercio di Comirnaty di Pfizer/BioNTech:

https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2025/20250725167118/anx_167118_it.pdf

 

Proprio come le donne incinte possono sviluppare la miocardite e altre malattie gravi (ad esempio il cancro – vedi sotto) a causa del “vaccino” Covid-19, il feto nel grembo materno è esposto direttamente alla proteina spike tossica, come conferma uno studio peer-reviewed: i nanolipidi iniettati con i cosiddetti “vaccini” Covid-19 a base di modRNA, in cui è racchiuso l’RNA modificato, superano facilmente la barriera placentare e, negli esperimenti sugli animali, raggiungono il feto entro un’ora, si accumulano nei suoi organi e sviluppano in modo incontrollato in tutte le cellule del feto la proteina spike tossica che porta alla morte cellulare. I timori peggiori sono stati quindi confermati da tempo.

Ecco la versione originale dello studio in lingua inglese:

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2162253125000435

E qui la traduzione in lingua italiana:

https://drive.google.com/file/d/1SAHjF-oi7x9GkvHWu1Oi4i5XitHdpGyu/view?usp=drivesdk

Questo spiega il brusco calo delle nascite registrato dal 2021 nei paesi con un alto “tasso di copertura vaccinale” contro il Covid-19.

Anche in Alto Adige/Sudtirolo, come è noto, si registra un calo particolarmente forte delle nascite dal 2022. In Alto Adige/Sudtirolo, la vaccinazione di massa della generazione in età fertile è iniziata solo nell’estate del 2021.

Il brusco calo non può essere spiegato solo con problemi economici e sociologici (che esistevano già negli anni precedenti).

Purtroppo non sono disponibili analisi dettagliate sugli aborti spontanei in Alto Adige/Sudtirolo

Si vedano a questo proposito i dati dell’ASTAT.

https://statistics-astat.provinz.bz.it/atlas/it/atlas.html#!bev/bwz_bwz/bw_natur

 

Iniettare sostanze in donne incinte o lattanti e

  • che hanno dimostrato di non proteggere da un’infezione virale,
  • che non generano alcuna risposta immunitaria efficace nei polmoni,
  • che contengono enormi residui di plasmidi di DNA e un contenuto di SV-40-promotore-enhancer che supera di gran lunga il limite consentito,
  • che presentano effetti collaterali gravi già noti (infiammazione del muscolo cardiaco, anche con esito fatale) e molti effetti collaterali ancora poco studiati, e di cui non si conoscono gli effetti a lungo termine (come dichiarato anche dai produttori nei loro RMP)
  • e che, superando la barriera placentare e attraverso il cordone ombelicale, vengono trasmesse al feto, come è stato dimostrato,

significa esporre in modo del tutto irresponsabile il feto, nel quale avviene un processo di divisione cellulare particolarmente rapido e delicato, a un enorme rischio genotossico, cancerogeno e mutageno.

A causa degli effetti evidentemente catastrofici di queste sostanze sperimentali sul nostro tasso di natalità, sullo sviluppo del cancro e quindi sullo sviluppo della popolazione e sulla sua salute, la dichiarazione ufficiale della presunta innocuità da parte del Prof.Dr. Christian Wiedermann è semplicemente inconcepibile e difficilmente superabile in termini di irresponsabilità!

 

Infine, va ricordato che

Ai fini della legittima applicazione di ogni vaccino è richiesta la prescrizione medica inderogabilmente imposta dal Legislatore del farmaco e nelle decisioni di autorizzazione del farmaco.

Vedi ad esempio l’allegato II, punto B), della decisione di autorizzazione della Commissione europea per il cosiddetto “vaccino” Covid-19 Comirnaty di Pfizer/BioNTech

https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2025/20250725167118/anx_167118_it.pdf

Lo stesso è riportato nella Determina dell’AIFA, con la quale viene recepita in Italia l’autorizzazione all’immissione in commercio concessa in via centralizzata dalla Commissione europea con effetto per l’intera UE.

L’obbligo di prescrizione medica per una sostanza da applicare in via parenterale è previsto dall’art. 71 della direttiva UE 2001/83/CE e dall’art. 88 del D.Lgs. 219/2006.

In Italia solo il medico è autorizzato a prescrivere un medicinale.

Il piano vaccinale nazionale e le raccomandazioni delle autorità sanitarie nazionali e locali in materia di vaccinazioni non sostituiscono la prescrizione medica (che deve essere effettuata ai sensi degli articoli 4 e 13 del codice di deontologia medica), poiché non si riferiscono né ai prodotti vaccinali specifici da utilizzare, né al soggetto specifico da vaccinare, ma a una popolazione anonima.

Il medico non deve essere soggetto ad alcun interesse, imposizione o condizionamento nell’esercizio della sua attività.

Per prescrivere un medicinale (nel caso specifico un cosiddetto vaccino), il medico deve conoscere il profilo di efficacia e di rischio del medicinale e informare il paziente, e non agire come un agente di marketing per l’industria farmaceutica.

Anche attualmente si “vaccina” sistematicamente in grave violazione della necessità di una prescrizione medica stabilita dal legislatore del farmaco per buoni motivi!

Questa grave violazione della Legge sul farmaco, in combinazione con la sistematica disinformazione e l’inganno della popolazione, ovvero l’incredibile e sfacciata negazione di rischi evidentemente enormi (fino alla morte), significa responsabilità di natura civile e penale che diventerà effettiva quando anche la giustizia, a causa della mole e della gravità delle prove che si accumulano costantemente, non potrà più sottrarsi alla sua funzione e responsabilità.

Ulteriori informazioni dettagliate le trovate nella lettera aperta qui allegata.

Traduzione in IT Lettera Aperta a Prof.Dr. Christian Wiedermann – Istituto Medicina Generale Claudiana

 

RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen

Abgeordnete zum Südtiroler Landtag – Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Fraktion VITA – Gruppo Consiliare VITA

Ordini dei medici italiani istruiscono nel come agire per il marketing dei prodotti vaccinali, anziché informare i pazienti su efficacia/sicurezza dei vaccini e diffamano apertamente il Segretario alla Salute degli USA

Ordine dei Medici italiani istruiscono i medici nel come agire per il marketing dei prodotti vaccinali, anziché informare i pazienti su efficacia e profilo di sicurezza dei prodotti vaccinali

Diffamazione da parte degli Ordini dei Medici (nello specifico di Bolzano) del Segretario alla Salute degli USA e del suo team di scienziati di massimo livello, mentre gli Ordini dei Medici negano persino il contenuto dei foglietti illustrativi dei prodotti vaccinali

Situazione inaudita che va chiarita urgentemente a livello istituzionale!

Increduli per quanto li venne inoltrato dalla Presidenza dell’Ordine dei Medici di Bolzano, tanti medici mi hanno inviato il testo di invito ad un evento sulle vaccinazioni che ebbe luogo ieri sera presso la sede dell’Ordine di Bolzano.

Vedi qui il testo bilingue italiano/tedesco

https://mailchi.mp/71bf92dcdbac/62024-medicus-newsletter-17991209?e=d8ba347da7

Tra le altre, la Presidente dell’Ordine dei Medici di Bolzano (Astrid Marsoner) nell’invito  scrive questo:

“Non è solo con l’epidemia di coronavirus che abbiamo assistito a un’apparente separazione tra diritti e doveri nello Stato previdenziale e assistenziale moderno. C’è pure chi, di fronte all’appello a solidarizzare con i più vulnerabili e deboli della società, ha intravisto una forma di “fascismo” statale, un’accusa sarcastica alla luce di quanto storicamente accaduto.”

Con ciò la Presidenza dell’Ordine dei Medici di Bolzano continua a negare il fatto che i cosiddetti “vaccini”-Covid-19 mai erano stati autorizzati per prevenire la trasmissione virale e che di fatto non avevano tale efficacia! Ma ciò agli Ordini dei Medici – quanto meno qua a Bolzano – non interessa!

 “Negli Stati Uniti abbiamo oggi con Robert F. Kennedy junior come Ministro della Salute, un politico, che diffonde teorie cospiratorie e complottiste sui vaccini scientificamente confutati e vuole tagliare massicciamente i fondi destinati ai relativi programmi scientifici.”

Gli Ordini dei Medici italiani – che negano persino il contenuto dei foglietti illustrativi dei prodotti vaccinali e che violano sistematicamente l’obbligo imposto dalla legge sul farmaco eurounionale e nazionale della prescrizione dei vaccini ai fini della loro legittima applicazione, arrivano a diffamare il Segretario alla Salute degli USA (e il suo team di scienziati con curricula al massimo livello mondiale) di essere complottista e negazionista… siamo arrivati a questo misero livello di strumentalizzazione degli Ordini dei Medici in Italia da parte dell’OMS e una politica che continua a navigare nelle vecchie torbidissime acque!

 “In Italia, la nomina di due membri del NITAG (=gruppo di esperti statali che fornisce assistenza tecnica al Ministero della Salute), noti per essere contrari alle vaccinazioni, è stata revocata solo dopo le forti critiche da parte degli esperti del settore.”

Agli Ordini dei Medici italiani non interessa il dibattito scientifico – anzi, collaborano come longa manu dell’OMS nel totalitarismo che silenzia voci dissenzienti di esperti! Va ricordato che attualmente le nomine al NITAG sono sospese a tempo inderterminato, dopo che è stato rivelato che una buona parte dei membri graditi al sistema vaccinale sono a busta paga di big pharma.

 “La salute va difesa con rigore scientifico” ha affermato Filippo Anelli, presidente della FNOMCEO, “essere medici significa anche combattere le fake news e, sopratutto, attenersi nella pratica professionale alle evidenze scientifiche.”

È proprio Filippo Anelli, il presidente della FNOMCEO, il primo a disconoscere sistematicamente le evidenze scientifiche e a precludersi ad ogni serio dibattito scientifico.

Probabilmente sarà stato proprio lui a chiedere a tutti gli Ordini dei Medici di divulgare inviti di stampo totalitario di questo genere.

“Durante questa serata discuteremo su come trasmettere queste conoscenze anche alla popolazione, ai nostri pazienti, e contrastare così il crescente scetticismo nei confronti delle vaccinazioni.”

Gli Ordini dei Medici, come in questo caso quello di Bolzano, operano evidentemente da istruttori dei medici nel come operare ai fini del marketing di big pharma, anziché informare i pazienti sull’efficacia e il profilo di sicurezza/rischio dello specifico prodotto vaccinale oppure che viene definito tale!

Ed è proprio ciò che l’OMS, controllata da GAVI e dunque dai produttori dei vaccini, vuole … e in Alto Adige/Sudtirolo e anche in altre regioni, l’Ordine dei Medici esegue questo diktat a danno dei pazienti! Che scandalo, che situazione insostenibile che deve essere accertata e fermata con la massima urgenza istituzionalmente sia a livello locale, sia a livello nazionale!

Tra il piccolo gruppo di medici che hanno presenziato all’evento sulle vaccinazioni che ebbe luogo ieri presso la sede di Bolzano (evidentemente non ha fatto tanto presa il “richiamo all’ordine da parte della Presidenza dell’Ordine in tema vaccinale ….), c’erano anche rappresentanti dell’associazione “Medici ippocratici Ärzte” (MIA), con il loro presidente Dr.med. Rudolf Schöpf, che hanno cercato di instaurare un dibattito scientifico sul tema vaccini, consegnando ai loro colleghi l’informazione succinta che oggi è stata trasmessa in via elettronica alla Presidenza dell’Ordine dei Medici di Bolzano con la richiesta di voler inoltrare l’informazione e documentazione a tutti i colleghi iscritti all’Ordine dei Medici di Bolzano, affinchè si possa instaurare un serio dibattito su questo tema importante delle vaccinazioni, visto innanzitutto l’obbligo vaccinale pediatrico.

Rimane da vedere se la Presidenza dell’Ordine dei Medici di Bolzano vorrà corrispondere a questa più che legittima, anzi, necessaria richiesta.

Il 9 settembre 2025, nell’ambito di un’audizione al Senato degli Stati Uniti è stato reso pubblico e presentato uno studio condotto dai responsabili dell’Henry Ford Health System (Detroit – USA) – sostenitori assoluti delle vaccinazioni – nel periodo dal 2000 al 2016 su un gruppo di 18.468 bambini e con cui  hanno confrontato i risultati di salute a breve e lungo termine dei bambini sottoposti a una o più vaccinazioni con quelli dei bambini non sottoposti a vaccinazioni pediatriche.

Lo studio ha rilevato che, rispetto ai bambini non sottoposti a vaccinazione, la vaccinazione pediatrica era associata a un aumento complessivo di 2,5 volte della probabilità di sviluppare una malattia cronica. Questa correlazione era principalmente attribuibile ad asma, malattie atopiche, eczema, malattie autoimmuni e disturbi dello sviluppo neurologico. Dunque, la vaccinazione pediatrica può aumentare la probabilità di sviluppare una malattia cronica.

https://www.hsgac.senate.gov/wp-content/uploads/Entered-into-hearing-record-Impact-of-Childhood-Vaccination-on-Short-and-Long-Term-Chronic-Health-Outcomes-in-Children-A-Birth-Cohort-Study.pdf

Per i dettagli, consultare lo studio allegato, disponibile anche nella traduzione in lingua italiana.

Lo studio non era stato pubblicato dagli autori della ricerca, perché temevano di perdere il posto di lavoro. Questo la dice lunga sul dibattito “scientifico” nel XXI secolo!

Slides dimostrati da Dott. M. Federico in CS Consiglio Provincia Autonoma Bolzano 4.12.24

Entered-into-hearing-record-Impact-of-Childhood-Vaccination-on-Short-and-Long-Term-Chronic-Health-Outcomes-in-Children-A-Birth-Cohort-Study

IT Entered-into-hearing-record-Impact-of-Childhood-Vaccination-on-Short-and-Long-Term-Chronic-Health-Outcomes-in-Children-A-Birth-

informazioni sulle conoscenze attuali vaccinazioni a modRNA e vaccinazioni pediatriche 18.09.25

 

RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen

Abgeordnete zum Südtiroler Landtag – Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Fraktion VITA – Gruppo Consiliare VITA

L’assessore alla salute dell’Alto Adige/Sudtirolo Hubert Messner nega il brusco calo dal 2022 del tasso di natalità I dati dell’ASTAT (Istituto provinciale di statistica) lo smentiscono Il consigliere del TEAM K Franz Ploner sostiene che i “vaccini” contro il Covid-19 sarebbero sicuri per i nascituri Il Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano vota a favore della raccomandazione della “vaccinazione” contro il Covid-19 per le donne incinte e allattanti

Sulla base

  1. delle più recenti evidenze scientifiche peer-reviewed in punto quantità dei residui di plasmide DNA estremamente elevati (fino a 700 volte i limiti indicati dalla FDA) nei cosiddetti “vaccini” Covid-19 a base di modRNA (Comirnaty di Pfizer/BioNTech e Spikevax di Moderna) e della quantità del promotore SV-40, indiscutibilmente cancerogeno, che supera di gran lunga il limite massimo fissato dalle autorità regolatrici (riguarda la sostanza Comirnaty di Pfizer/BioNTech attualmente utilizzata anche in Alto Adige/Sudtirolo), motivo di grande preoccupazione a livello internazionale (vedi dettagli e allegati nella mozione, questo vale anche per i punti seguenti)

https://api-idap.landtag-bz.org/doc/IDAP_773568.pdf

2. della conferma peer-reviewed già da quasi un anno, che questi cosiddetti “vaccini” contro il Covid-19, dopo essere stati iniettati in donne               incinte, raggiungono il feto entro un’ora dall’inoculazione

3. del fatto – confermato dai dati attuali dell’ASTAT – che il tasso di natalità in Alto Adige è in rapido calo dal 2022

https://statistics-astat.provinz.bz.it/atlas/it/atlas.html#!bev/bwz_bwz/bw_natur

  1. dei risultati della  valutazione di dati dettagliati e significativi del CDC sul tasso di natalità, sulla mortalità neonatale e infantile (che dopo decenni di calo è in aumento dall’avvio della “campagna vaccinale” Covid-19), che fanno temere un impatto negativo intergenerazionale della cosiddetta “vaccinazione” contro il Covid-19
  2. del fatto che i produttori di questi cosiddetti “vaccini” Covid-19 a base di modRNA continuano a dichiarare esplicitamente nei loro piani di gestione dei rischi che non dispongono di dati sulla sicurezza relativi alle donne in gravidanza e in allattamento
  3. del fatto che negli Stati Uniti, nel maggio 2025, la raccomandazione della “vaccinazione” Covid-19 per le donne in gravidanza e in allattamento è stata ritirata per i motivi sopra citati e che, nel complesso, gli investimenti nella tecnologia modRNA per le malattie infettive virali (Covid-19, influenza) da parte del governo degli USA sono stati sospesi, poiché il rischio per la salute e la vita associato a queste sostanze sperimentali supera di gran lunga la presunta efficacia
  4. del fatto che l’Alto Adige/Sudtirolo avrebbe margine di manovra sia dal punto di vista dell’autonomia di cui gode (competenza primaria nella protezione civile), sia nell’ambito della Conferenza permanente tra Stato, regioni e province, per proteggere attivamente la popolazione da conseguenze negative che si ripercuotono su più generazioni

ho presentato con la mozione n. 230/25

https://api-idap.landtag-bz.org/doc/IDAP_773568.pdf

affinchè, il Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano obblighi la Giunta provinciale, sulla base delle più recenti conoscenze scientifiche e dell’evidente stato di emergenza civile 

  • 1) nell’ambito della competenza primaria in materia di protezione civile, a sospendere immediatamente in via precauzionale la raccomandazione della “vaccinazione” Covid-19 per le donne in gravidanza, in periodo post-partem e in allattamento 
  • 2) nell’ambito della sua competenza primaria in materia di protezione civile, a sospendere immediatamente in via precauzionale la “vaccinazione” Covid-19 della popolazione in età fertile 
  • 3) in persona del Presidente della Provincia, a chiedere subito alla Presidente del Governo ai sensi dell’art. 12 della legge n. 400 del 23.08.1988 di voler convocare con urgenza la Conferenza permanente per le relazioni tra lo Stato, le regioni e le province autonome al fine di 
  • 3.1. deliberare con urgenza la necessaria revoca della raccomandazione della cosiddetta “vaccinazione” Covid-19 per le donne in gravidanza, in periodo post-partem e in allattamento
  • 3.2. decidere urgentemente la sospensione generale della “vaccinazione” Covid-19 per la popolazione in età fertile
  • 3.3. provvedere all’urgente e necessaria valutazione dettagliata e alla pubblicazione dei dati relativi agli aborti spontanei – suddivisi per trimestre di gravidanza o settimana nel rispettivo anno dal 2021 e separatamente per donne trattate con il “vaccino” Covid-19 e quelle non trattate.

L’Assessore altoatesino/sudtirolese alla salute, il medico Hubert Messner, ieri in Aula ha persino esplicitamente negato il rapido calo del tasso di natalità in Alto Adige/Sudtirolo dal 2022, nonostante questo risulti chiaramente dai dati ASTAT (Istituto Statistico della Provincia Autonoma di Bolzano

https://statistics-astat.provinz.bz.it/atlas/it/atlas.html#!bev/bwz_bwz/bw_natur

Mi posso spiegare questa reazione alla mia mozione solo con una dissonanza cognitiva o la mancanza di buona fede.

E il consigliere del TEAM-K e medico Franz Ploner ha affermato esplicitamente nella sua dichiarazione contraria alla mia mozione che sarebbe dimostrato che i cosiddetti “vaccini” Covid-19 sono sicuri per i nascituri!

Il governatore dell’Alto Adige/Sudtirolo Kompatscher – una volta di più – non intende esercitare i poteri che ci spettano in virtù della nostra autonomia e si rifiuta persino di sottoporre questo importante tema alla Conferenza permanente tra Stato, Regioni e Province autonome, cosa che non solo potrebbe fare in qualsiasi momento, ma che – alla luce dei dati allarmanti – deve fare!

La maggioranza del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano, ovvero l’intero governo provinciale e i relativi consiglieri dei partiti al governo (ad eccezione della consigliere FdI Anna Scarafoni, che sostiene il punto 3 della mia mozione), nonché i consiglieri dei partiti di opposizione TEAM K, Verdi e PD hanno votato contro la mia mozione.

A subire le conseguenze è la popolazione, che evidentemente non può fidarsi dei responsabili della sanità pubblica, se questi negano persino i dati del ns. Istituto pubblico di statistica ASTAT allo scopo di bocciare una mozione a loro scomoda.

La votazione in Consiglio si è svolta, come da me richiesto, separatamente e per appello nominale, poiché ogni consigliere/assessore deve assumersi, in modo trasparente nei confronti dei cittadini, la responsabilità della decisione contro la mia mozione.

Mozione 230 25 italiano con allegati

 

RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen

Abgeordnete zum Südtiroler Landtag – Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Fraktion VITA – Gruppo Consiliare VITA

 

Per tutti i genitori altoatesini/sudtirolesi con figli di età superiore ai 5 anni esclusi dalla scuola dell’infanzia perché non vaccinati, nonostante fossero stati iscritti per tempo:

NON firmate la dichiarazione di assumervi l’onere di sostituire l’anno di scuola dell’infanzia obbligatorio (previsto in Alto Adige/Sudtirolo per tutti i bambini di 5 anni)!

Perché la firma della dichiarazione potrebbe essere valutata come Vostra accettazione dell’esclusione del Vs. figlio. Se la avete già presentata, mandate una pec o raccomandata con la quale dichiarate di annullare la Vs. dichiarazione di sostituire a propria iniziativa l’anno obbligatorio di scuola dell’infanzia del Vostro figlio.

La Provincia Autonoma di Bolzano esclude illegalmente Vostro figlio dalla scuola dell’infanzia e, dunque, Voi come genitori non siete tenuti a provvedere, a Vs. spese ed iniziativa, alla sostituzione!

Contro l’esclusione di bambini non vaccinati dalle scuole dell’infanzia in Alto Adige/Sudtirolo pendono già processi, e un altro sarà avviato a breve.

 

Avv.DDr. Renate Holzeisen

Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Gruppo Consiliare VITA

Il parlamentare europeo Herbert Dorfmann (SVP) – un seguace della becchina dell’UE – vede i cocci, ma non le cause

Herbert Dorfmann è uno di quei parlamentari europei che da anni votano a favore di ogni misura autodistruttiva dell’UE.

Ciò vale per le sanzioni economiche harakiri disposte contro la Russia (che sono state l’atto fondamentale per l’autodistruzione da parte dell’UE della sua posizione geopolitica teoricamente molto importante), le misure antidemocratiche e distruttive della coesione sociale volte a impedire la libertà di opinione ed espressione (censura, Digital Services Act), l’implementazione dei concetti di ONE HEALTH e HEALTH IN ALL POLICIES (che collegano un presunto cambiamento climatico causato dall’uomo al tema della salute) nel contesto di un’OMS – in gran parte finanziata e controllata nelle sue azioni da privati – definitiva come massima autorità di riferimento e custode della verità assoluta, e per molte altre misure chiaramente autodistruttive.

L’Unione Europea – sotto la guida di Ursula von der Leyen, che ha lasciato terra bruciata in tutta la sua carriera politica e sistematicamente viola i principi della trasparenza e del rispetto dello Stato di Diritto – si è scavata la fossa da sola grazie a parlamentari europei come Herbert Dorfmann, che si sono sempre comportati come seguaci della von der Leyen invece di rappresentare e difendere gli interessi dei loro elettori.

O qualcuno crede davvero che persone ricattabili come Ursula von der Leyen, che come molti di questi indicibili scagnozzi si è resa colpevole di gravi crimini, non siano i “partner contrattuali” ideali degli Stati Uniti per stringere degli accordi unilateralmente favorevoli? Solo chi ha così tanta sporcizia addosso può accettare un accordo del genere.

Ma che Ursula von der Leyen & Co. abbiano molto da nascondere, Dorfmann & Co. lo sapevano bene. Eppure Dorfmann & Co. hanno sempre sostenuto questa becchina dell’UE!

 

RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen

Abgeordnete zum Südtiroler Landtag – Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Fraktion VITA – Gruppo Consiliare VITA

La Corte Costituzionale dichiara inammissibile per irrilevanza la questione di legittimità costituzionale della LP 4/2020 della Provincia Autonoma di Bolzano sull’obbligo di usare la mascherina all’aperto, ponendo le basi per l’accertamento del difetto assoluto di competenza della Provincia nell’applicazione della sanzione per il mancato uso della mascherina all’aperto

La Corte Costituzionale dichiara inammissibile per irrilevanza la questione di legittimità costituzionale della LP 4/2020 della Provincia Autonoma di Bolzano sull’obbligo di usare la mascherina all’aperto, ponendo le basi per l’accertamento del difetto assoluto di competenza della Provincia nell’applicazione della sanzione per il mancato uso della mascherina all’aperto

Con sentenza n. 97/2025 la Corte Costituzionale, mutando avviso rispetto ad una sua consolidata giurisprudenza (cfr. la sentenza n. 50/2024) ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale della L.P. 4/2024  in materia di obbligo di uso della mascherina all’aperto, perché nell’atto di irrogazione della sanzione impugnata nel giudizio a quo è stato fatto riferimento anche alla normativa statale e per la Corte Costituzionale la sanzione impugnata “è stata irrogata facendo applicazione unicamente della legge statale”.

Ai sensi dell’art. 4 D.L. 25 marzo 2020 n. 19 (sanzioni e controlli ) “1. … il mancato rispetto delle misure di contenimento di cui all’articolo 1, comma 2, individuate e applicate con i provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 2, commi 1 e 2, ovvero dell’articolo 3, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 1.000 ….

  1. Le sanzioni per le violazioni delle misure di cui all’articolo 2, commi 1 e 2, sono irrogate dal Prefetto.

Stante la normativa statale (comunque affetta da incostituzionalità sul punto) il potere di irrogare la sanzione spetta solo al Prefetto e non alla Segreteria generale della Provincia Autonoma di Bolzano.

Dunque, gli atti di irrogazione della sanzione amministrativa emessi dalla Segreteria della Provincia Autonoma di Bolzano sono illegittimi per difetto assoluto di competenza.

Riassumeremo i processi che erano rimasti sospesi in attesa della decisione della Corte Costituzionale e sulla base della decisione della Corte Costituzionale che considera l’applicazione della sanzione amministrativa avvenuta esclusivamente sulla base della normativa statale – e per questo considera la questione di legittimità costituzionale della legge provinciale inammissibile per irrilevanza – chiederemo al rispettivo giudice di voler accertare il difetto assoluto di potere della Provincia Autonoma di Bolzano per l’applicazione della sanzione che – secondo quanto dichiarato dalla Corte Costituzionale – si basa esclusivamente sulla legge statale, dato che la normativa statale ha attribuito il potere di applicare la sanzione esclusivamente al Prefetto.

E poi insisteremo, comunque, affinché finalmente venga sollevata la questione di legittimità costituzionale anche della normativa statale sul punto, visto l’evidente difetto di ragionevolezza e proporzionalità dell’obbligo di usare la mascherina, visto che non c’è la prova scientifica che abbia un effetto sulla prevenzione della diffusione virale, in particolare all’aperto.

È ovvio che, se il Legislatore Statale prevede espressamente un determinato organo ai fini dell’applicazione della sanzione prevista, non è che un altro organo – non previsto nella legge statale che secondo la Corte Costituzionale è stata l’unica base legislativa alla base delle sanzioni applicate – si può arrogare la competenza di applicare la sanzione.

Dunque, la sentenza della Corte Costituzionale pone la base per l’annullamento di tutte le sanzioni applicate dalla Provincia Autonoma di Bolzano, perché la Provincia Autonoma di Bolzano ha agito ultra vires in difetto assoluto di competenza.

97-2025_fd

 

RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen

Abgeordnete zum Südtiroler Landtag – Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Fraktion VITA – Gruppo Consiliare VITA

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