L’abolizione dell’obbligo vaccinale pediatrico nell’anno scolastico obbligatorio in Alto Adige fallisce per un soffio a causa della doppiezza dei rappresentanti di Fratelli d’Italia e Freiheitlichen

L’abolizione dell’obbligo vaccinale pediatrico nell’anno obbligatorio della scuola dell’infanzia in Alto Adige/Sudtirolo fallisce per un soffio a causa della doppiezza dei rappresentanti di Fratelli d’Italia e dei Freiheitlichen

 

Con la mia mozione n. 344/25 https://api-idap.landtag-bz.org/doc/IDAP_780840.pdf

ho chiesto l’annullamento delle disposizioni contenute nella delibera della Giunta provinciale dell’Alto Adige n. 1111 del 3.12.2024

https://assets-eu-01.kc-usercontent.com/26bf2097-6663-0117-02e1-6cf39b4d6c12/b0c687e0 -749c-421e-9338-40c6718cda56/Beschluss%20Nr.%201111-2024.PDF

secondo cui anche per l’anno obbligatorio nella scuola dell’infanzia (valido nella Provincia Autonoma di Bolzano per i bambini di 5 anni d’età) l’adempimento dell’obbligo vaccinale pediatrico (10 vaccinazioni obbligatorie) è requisito necessario per la frequenza della scuola dell’infanzia, e i bambini che vengono esclusi dalla scuola dell’infanzia perché non sono vaccinati (anche solo parzialmente) vengono denunciati dai Sindaci del comune di residenza alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni.

Questa richiesta era tanto più urgente, in quanto da una settimana il CDC (Centers for Disease Control and Prevention) conferma che l’affermazione propagandata dogmaticamente da decenni dalle autorità sanitarie, secondo cui l’autismo non sarebbe causato dalle vaccinazioni pediatriche, è priva di qualsiasi fondamento scientifico e che le autorità sanitarie, al solo scopo di soffocare sul nascere qualsiasi esitazione vaccinale, hanno censurato gli studi che dimostrano invece questa causalità:

https://www.cdc.gov/vaccine-safety/about/autism.html

L’opposizione nel Consiglio provinciale altoatesino/sudtirolese (ad eccezione del rappresentante del PD – Sandro Repetto) questa volta era d’accordo con me sul fatto che, considerando l’obbligo per i bambini di 5 anni di frequentare la scuola dell’infanzia, lo stato vaccinale del bambino non può essere considerato un criterio di ammissione o di esclusione dalla scuola dell’infanzia. Analogamente alle disposizioni nazionali relative alla frequenza della scuola dell’obbligo.

Inoltre, l’intera opposizione era d’accordo sul fatto che è semplicemente assurdo denunciare alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni i bambini tempestivamente iscritti alla scuola dell’infanzia e che vengono esclusi perché non vaccinati o solo parzialmente vaccinati.

L’anno obbligatorio nella scuola dell’infanzia è stato introdotto nella Provincia Autonoma di Bolzano come un’offerta pedagogica necessaria per la preparazione alla scuola elementare con l’anno scolastico 2025/2026.

Particolarmente incomprensibile è la posizione dei rappresentanti di FRATELLI D’ITALIA e dei FREIHEITLICHEN.

L’assessore provinciale all’istruzione in lingua italiana Marco Galateo – FDI (responsabile della scuola dell’infanzia italiana) ha dichiarato, con la sua ormai su questi temi consueta doppiezza, nella sua presa di posizione sulla mia mozione, che Fratelli d’Italia sarebbe a favore del diritto fondamentale all’autodeterminazione in materia di vaccinazioni e che tutelerebbe il diritto fondamentale dei bambini all’istruzione, ma poi ha votato contro la mia mozione, e anche contro la parte che prevedeva l’abolizione della denuncia alla Procura del Tribunale dei Minorenni dei bambini esclusi dalla scuola dell’infanzia a causa del loro stato vaccinale!

La deputata FDI Anna Scarafoni non era presente al voto.

La mia mozione è quindi fallita a causa della posizione ambigua di FRATELLI D’ITALIA e dei FREIHEITLICHEN, i cui rappresentanti altoatesini hanno perso l’occasione di dare dall’Alto Adige/Sudtirolo l’impulso necessario per una urgente revisione generale dell’obbligo vaccinale pediatrico.

Infatti, secondo l’articolo 1 comma 1-ter del decreto legge n. 73/2017 l’obbligo di vaccinazione pediatrico deve essere sottoposto a revisione ogni tre anni, con il coinvolgimento della Conferenza permanente degli Stati-Regioni-Province autonome!

Ciò significa che l’obbligo vaccinale pediatrico avrebbe dovuto essere sottoposto già per ben due volte a una revisione approfondita da parte del governo italiano, attraverso una discussione trasparente con il coinvolgimento dei rappresentanti della Provincia Autonoma di Bolzano. Ciò non è avvenuto! Nemmeno sotto il governo Meloni!

Pertanto, presumo che la mancata risposta alla mia interrogazione d’attualità riguardo a questo punto importante, presentata per la risposta orale in Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano durante le interrogazioni del 25 novembre 2025 (vedi in allegato la mia interrogazione ad oggi rimasta senza alcuna risposta), non sia un caso, perché il Governatore dell’Alto Adige/Sudtirolo o i suoi vice avrebbero dovuto ammettere nella risposta orale durante la seduta del Consiglio provinciale che anche la Provincia Autonoma di Bolzano non ha chiesto la convocazione della Conferenza permanente Stato-Regioni ai fini di questa revisione prevista necessariamente dalla legge!

La questione, fondamentale per la salute e il diritto fondamentale all’istruzione dei bambini, è lungi dall’essere accantonata, e ulteriori mozioni e azioni legali sono già in preparazione o in corso.

Ringrazio i colleghi del Consiglio dell’opposizione nel Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano dell’opposizione che questa volta hanno (quasi) all’unanimità riconosciuto l’assurdità della posizione del governo provinciale altoatesino.

L’esito della votazione è stato molto risicato (mancavano rispettivamente 2 e 1 voto per l’approvazione della mozione), e gli sforzi politici per eliminare una discriminazione dei bambini sono falliti a causa del voto di SVP (Südtiroler Volkspartei), Fratelli d’Italia, Lista Civica, Forza Italia e Freiheitlichen.

Ritengo che la doppiezza dimostrata da parte di FRATELLI D’ITALIA e dei FREIHEITLICHEN sia espressione di un’estrema incoerenza politica che, soprattutto quando riguarda i bambini, mi lascia profondamente amareggiata.

Data l’importanza dell’argomento, ho chiesto una votazione separata per punti e per appello nominale. I risultati li trovate in allegato.

147197

147196

Seconda Interrogazione Novembre 2025

 

RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen

Abgeordnete zum Südtiroler Landtag – Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Fraktion VITA – Gruppo Consiliare VITA

L’anno obbligatorio nella scuola d’infanzia in Alto Adige Sudtirolo e l’obbligo vaccinale pediatrico nazionale si escludono a vicenda – Mozione nel Consiglio Provinciale e procedimenti instaurati da genitori sudtirolesi

L’anno obbligatorio nella scuola d’infanzia in Alto Adige/Sudtirolo e l’obbligo vaccinale pediatrico nazionale si escludono a vicenda

Mozione nel Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano e procedimenti giudiziari instaurati da genitori altoatesini/sudtirolesi

Con Mozione n. 344/25  – vedi in allegato e qui la versione bilingue pubblicata sul sito del Consiglio Provinciale https://api-idap.landtag-bz.org/doc/IDAP_780840.pdf  – che sarà discussa e votata questa settimana in Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano, chiedo al Consiglio dell’Alto Adige-Sudtirolo, di voler obbligare la Giunta Provinciale a voler annullare subito le parti evidentemente contrarie alla Costituzione e ai Diritti Fondamentali della Deliberazione Nr. 1111 della Giunta del 3.12.2024 riguardante l’anno obbligatorio nella scuola dell’infanzia. 

Con l’art. 2, comma 2, della legge provinciale n. 5 del 16 luglio 2008 Obiettivi formativi generali ed ordinamento della scuola dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola di musica”, il Consiglio provinciale ha deliberato quanto segue:

“La frequenza della scuola dell’infanzia costituisce un diritto dei singoli bambini e bambine. A tal fine, l’offerta educativa e la possibilità di frequenza della scuola dell’infanzia sono assicurate a tutte le bambine e a tutti i bambini. La frequenza della scuola dell’infanzia è facoltativa. Un anno nella scuola dell’infanzia è obbligatorio, non incide sull’obbligo scolastico nonché sul diritto-dovere all’istruzione e alla formazione stabiliti dalla normativa nazionale. La Giunta provinciale definisce i relativi criteri e i dettagli prevedendo che per l’anno obbligatorio non debba essere corrisposta una retta per concorrere alle spese di gestione”.

Con la delibera n. 1111 del 03.12.2024

https://assets-eu-01.kc-usercontent.com/26bf2097-6663-0117-02e1-6cf39b4d6c12/b0c687e0-749c-421e-9338-40c6718cda56/Beschluss%20Nr.%201111-2024.PDF

la Giunta della Provincia Autonoma di Bolzano ha stabilito i criteri e i dettagli per l’introduzione dell’anno obbligatorio nella scuola d’infanzia come segue:

Articolo 1 (Iscrizione obbligatoria e controllo dell’avvenuta iscrizione)

  1. Le bambine e i bambini  che nell’anno scolastico a cui si riferisce l’iscrizione compiono il quinto anno di età nel periodo tra il 1° maggio e il 31 agosto e le bambine e i bambini che nell’anno scolastico successivo a quello a cui si riferisce l’iscrizione, compiono il quinto anno di età entro aprile, devono obbligatoriamente frequentare un anno nella scuola dell’infanzia. …
  2. Gli esercenti la responsabilità genitoriale che provvedono personalmente all’istruzione delle loro figlie e dei loro figli nell’anno  obbligatorio nella scuola dell’infanzia devono presentare, entro il termine ordinario per l’iscrizione a gennaio nonché ad agosto, una dichiarazione sostitutiva al comune di residenza, attestando di svolgere con le bambine e con i bambini attività educative conformi alle indicazioni provinciali per le scuole dell’infanzia in Alto Adige.
  3. Dopo l’avvenuta ammissione delle bambine e dei bambini alla scuola dell’infanzia, la sindaca o il sindaco del comune di residenza delle bambine e dei bambini verifica, accedendo all’anagrafe provinciale delle alunne e degli alunni, l’avvenuta iscrizione delle bambine e dei bambini o la presentazione della dichiarazione sostitutiva di cui al comma 3.
  4. Le bambine e i bambini che non rispettano le disposizioni relative all’anno obbligatorio nella scuola dell’infanzia saranno segnalati dal comune alla Procura della Repubblica per i minorenni decorso inutilmente il termine indicato in un’apposita ammonizzazione. Inoltre, vengono segnalati le bambine e i bambini per i quali, a causa della mancata osservanza delle disposizioni sull’obbligo vaccinale, viene disposta la decadenza dall’iscrizione.

Art. 2 (Obbligo vaccinale)

  1. Il rispetto delle disposizioni sull’obbligo vaccinale costituisce un requisito per la frequenza dell’anno obbligatorio nella scuola dell’infanzia.
  2. Per le bambini e i bambini che non soddisfano i requisiti dell’obbligo vaccinale e per le quali viene quindi disposta la decadenza dall’iscrizione, gli esercenti la responsabilità genitoriale devono presentare la dichiarazione sostitutiva di cui all’articolo 1, comma 3

Art. 3 (Retta per concorrere alle spese di gestione)

  1. L’ente gestore della scuola dell’infanzia non riscuota una retta per concorrere alle spese di gestione nell’anno obbligatorio nella scuola dell’infanzia.

L’obbligo di frequentare la scuola dell’infanzia significa che i bambini non vaccinati o solo parzialmente vaccinati non possono essere discriminati, ovvero non possono essere esclusi dalla scuola dell’infanzia, poiché i genitori non possono essere obbligati a svolgere, con le proprie forze e a proprie spese, attività educative conformi alle indicazioni provinciali per le scuole dell’infanzia in Alto Adige/Sudtirolo.

Le indicazioni per la scuola dell’infanzia in lingua tedesca in Alto Adige/Sudtirolo – delibera della Giunta provinciale del 3 novembre 2008 n. 3990

https://assets-eu-01.kc-usercontent.com/26bf2097-6663-0117-02e1-6cf39b4d6c12/8665a7c5-0791-4c18-ab17-18d2fbaaf269/412732_rahmenrichtlinien_des_landes_fuer_deutschsprachige_kindergaerten%20%281%29.pdf

prevedono tra l’altro quanto segue:

“Punto 1.1 (La filosofia delle linee guida). Le linee guida delineano un concetto scientificamente fondato di educazione infantile e mirano a garantire che i bambini e le bambine trovino nei loro primi anni decisivi luoghi di istruzione pedagogicamente qualificati nelle loro scuole dell’infanzia. Particolare attenzione è riservata alla continuità dei processi educativi e alla gestione professionale delle transizioni nel percorso formativo… Alla scuola dell’infanzia, il potenziale di apprendimento ludico dei bambini viene promosso attraverso un accompagnamento sistematico e una didattica differenziata basata su metodi di apprendimento e viene consapevolmente utilizzato anche per l’apprendimento mirato in iniziative e progetti educativi. In questo modo il bambino può affrontare il passaggio ai processi di apprendimento e formazione organizzati nella scuola… I gruppi misti per età nella scuola dell’infanzia rappresentano una comunità di apprendimento proficua per il singolo bambino… I bambini hanno di solito un’età compresa tra i tre e i sei anni… La scuola materna contribuisce a migliorare le opportunità di apprendimento e di vita dei bambini provenienti da famiglie socialmente svantaggiate e a garantire loro buone possibilità di sviluppo“.

Le indicazioni per la scuola dell’infanzia in lingua italiana in Alto Adige/Sudtirolo

https://assets-eu-01.kc-usercontent.com/7ea6cc85-bc0d-01f3-7f75-32fd91efe5e0/4dfcb69c-ca68-4e32-915c-db242d11107e/Indicazioni%20provinciali%20per%20la%20scuola%20dell%27infanzia%20in%20lingua%20italiana.pdf

prevedono tra l’altro quanto segue:

“Frequentare la scuola dell’infanzia rappresenta un’opportunità unica per l’apprendimento e lo sviluppo della personalità, per ridurre le diseguaglianze, incrementare il benessere personale e sociale e promuovere un beneficio influsso sui percorsi futuri e sulla futura capacità di determinarsi liberamente e autonomamente dell’essere umano. Avere la possibilità di fare esperienze in un contesto socialmente e culturalmente positivo pone delle basi solide ad apprendimenti fondamentali, come l’alfabetizzazione motoria, relazionale, emotiva, estetica, letteraria, visiva, ecologica e digitale.”

Un anno obbligatorio nella scuola dell’infanzia non può essere associato all’obbligo di vaccinazione.

Se la frequenza della scuola dell’infanzia da parte di un bambino di 5 anni è da considerarsi essenziale per il suo sviluppo e per un passaggio ottimale alla scuola primaria, come risulta dalle indicazioni per la scuola dell’infanzia in Alto Adige/Sudtirolo e come stabilito dalla legge provinciale n. 5/2008, allora a nessun bambino può essere negato l’accesso alla scuola dell’infanzia.

Il legislatore nazionale non prevede un anno obbligatorio nella scuola dell’infanzia.

Per quanto riguarda la scuola dell’obbligo, il legislatore nazionale, in base all’obbligo scolastico e al diritto fondamentale all’istruzione, non prevede l’esclusione dalla scuola dei bambini non vaccinati.

Infatti, in caso di obbligo di frequentare un istituto scolastico, l’adempimento dell’obbligo vaccinale non può essere previsto come requisito di accesso.

Lo stesso principio deve valere per l’anno obbligatorio nella scuola dell’infanzia in Alto Adige/Sudtirolo. L’obbligo di mandare i bambini di cinque anni alla scuola dell’infanzia, poiché questo è considerato un diritto fondamentale del bambino all’istruzione garantita dalla scuola dell’infanzia, significa che questi bambini di cinque anni non possono essere esclusi dalla scuola dell’infanzia a causa del mancato adempimento totale o parziale dell’obbligo vaccinale pediatrico.

Analogamente ai bambini di sei anni in età scolare, che, anche se non vaccinati, non possono essere esclusi dalla scuola primaria.

Poiché l’Alto Adige/Sudtirolo, contrariamente alla normativa nazionale, ha introdotto, a partire dall’anno scolastico 2025/2026, un anno obbligatorio nella scuola dell’infanzia, l’Alto Adige, in considerazione dell’obbligo introdotto per i bambini di cinque anni di frequentare la scuola dell’infanzia, ha il diritto e l’obbligo di derogare all’obbligo vaccinale pediatrico previsto dal decreto legge 73 del 7 giugno 2017 (convertito con la legge 119/2017) per l’adempimento dell’anno obbligatorio nella scuola materna.

I genitori che desiderano mandare il proprio figlio/la propria figlia alla scuola dell’infanzia e lo/la iscrivono entro i termini previsti, non possono essere obbligati a provvedere, a proprie spese e con i propri mezzi, a attività educative conformi alle indicazioni provinciali per le scuole dell’infanzia in Alto Adige/Sudtirolo.

Se i genitori desiderano farlo di loro spontanea volontà perché non vogliono mandare i propri figli alla scuola dell’infanzia pubblica, è giusto provvedere con una dichiarazione sostitutiva, con la quale i genitori dichiarano di svolgere con i loro figli attività educative conformi alle indicazioni provinciali per le scuole dell’infanzia in Alto Adige.

Se, invece, i genitori desiderano mandare i propri figli alla scuola dell’infanzia pubblica, ma vengono in ciò ostacolati dalla Giunta Provinciale, non si può imporre a questi genitori l’obbligo di provvedere all’istruzione prescolare dei propri figli!

Una chiara discriminazione non può diventare anche motivo di obblighi per le persone discriminate.

A questo proposito va ricordato che, ai sensi dell’articolo 3 (Retta per concorrere alle spese di gestione) della deliberazione della Giunta Provinciale n. 1111 del 03.12.2024, l’ente gestore della scuola dell’infanzia non riscuota una retta per concorrere alle spese di gestione nell’anno obbligatorio nella scuola dell’infanzia.

La decisione della Giunta dell’Alto Adige-Sudtirolo sancisce quindi una chiara discriminazione anche di natura finanziaria nei confronti delle famiglie dei bambini di 5 anni esclusi dalla scuola dell’infanzia pubblica.

In nessun caso è giustificata la denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di bambini che vengono esclusi dalla scuola dell’infanzia perché “non conformi, in tutto o in parte, al piano vaccinale nazionale” e i cui genitori non vogliono o non possono impegnarsi a svolgere con i propri figli, a proprie spese e con i propri sforzi, attività educative conformi alle indicazioni provinciali per le scuole dell’infanzia in Alto Adige/Sudtirolo.

Si tratta di bambini che sono stati iscritti dai genitori alla scuola dell’infanzia entro i termini previsti, ma che vengono esclusi dalla scuola dell’infanzia perché non conformi al piano vaccinale nazionale (10 vaccinazioni obbligatorie). Tra questi vi sono anche bambini che hanno già manifestato reazioni gravi (febbre altissima per giorni, fortissimo dolore accompagnato da urla acute e prolungate ecc.) dopo le prime dosi di vaccino e i cui genitori, per un principio di cautela del tutto giustificato, non vogliono più sottoporre i figli ad altre vaccinazioni.

Il piano vaccinale nazionale determinato dai politici sulla base di una strategia raccomandata dall’OMS, controllata dai produttori dei vaccini e da cosiddetti filantropi – come la fondazione Bill & Melinda Gates – che a loro volta investono alla grande nel business dei vaccini

(qui il link all’articolo uscito poco tempo fa sul British Medical Journal in lingua inglese https://gh.bmj.com/content/10/10/e015343

e qui il link alla traduzione in lingua italiana:

https://drive.google.com/file/d/1wHtT8ou_Otu7x32fLrXzrxUz13ixVJtA/view

prevedono solo pochissimi casi, in ultima analisi stabiliti da politici, in cui il/la bambino/a viene esentato/a dall’obbligo vaccinale dalle autorità.

Ciò è assolutamente insostenibile, considerando che nessun vaccino pediatrico è mai stato testato in punto efficacia e sicurezza in uno studio clinico con un vero gruppo di controllo.

Il fatto che non esistono studi clinici con veri gruppi di controllo (e cioè gruppi di controllo al quale viene iniettato un vero placebo e non un altro vaccino) disposti a livello istituzionale, è stato peraltro confermato in data 4 giugno 2024 in Aula del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano dall’Assessore alla Salute della Provincia Autonoma di Bolzano, Hubert Messner, in risposta ad una interrogazione della Consigliera che presenta questa mozione, e poi successivamente confermato dall’Assessore ai media (vedi Neue Südtiroler Tageszeitung, Abschaffung ist ein Muss del 10 Luglio 2024

Il dogma dell’OMS è la vaccinazione dalla culla alla bara con una continua amplificazione del piano vaccinale e che ha portato nel giro di 19 anni ad una enorme proliferazione dei vaccini e delle dosi inserite nel programma vaccinale pediatrico. E questo sviluppo continua!

E a causa di un algoritmo definito dall’OMS (OMS Causality assessment of an adverse event following immunization

(qui il link alla versione originale in lingua inglese

https://iris.who.int/server/api/core/bitstreams/2a09fc09-127c-47e7-b289-e20523ded26b/content

e qui il link alla traduzione in lingua italiana

https://drive.google.com/file/d/1D9UsLLbkYHpp610b2FekpEpTKFvPwsu9/view)

decisamente a favore dei produttori dei vaccini, le autorità sanitarie escludono a priori il nesso di causalità con l’applicato prodotto vaccinale in presenza di un’altra possibile causa della reazione avversa.

Inversione di rotta del CDC sul rapporto di causalità tra vaccinazione pediatrica e autismo

Il CDC (Centers for Disease Control and Prevention – la principale autorità sanitaria federale degli USA) dal 19.11.2025 dichiara ufficialmente sul suo sito web che non è possibile escludere che le vaccinazioni pediatriche siano una causa dell’autismo, compiendo così una svolta della sua posizione sul tema, attesa da tanto tempo!

https://www.cdc.gov/vaccine-safety/about/autism.html

Testualmente il CDC dichiara:

  • L’affermazione “i vaccini non causano l’autismo” non è basata su prove scientifiche, poiché gli studi non hanno escluso la possibilità che i vaccini pediatrici causino l’autismo.
  • Gli studi che sostengono tale collegamento sono stati ignorati dalle autorità sanitarie.
  • L’HHS ha avviato una valutazione completa delle cause dell’autismo, comprese indagini sui meccanismi biologici plausibili e sui potenziali nessi causali.

Ai sensi del Data Quality Act (DQA), che impone alle agenzie federali di garantire la qualità, l’obiettività, l’utilità e l’integrità delle informazioni che diffondono al pubblico, questa pagina web è stata aggiornata perché l’affermazione “I vaccini non causano l’autismo” non è basata su prove scientifiche. Gli studi scientifici non hanno escluso la possibilità che i vaccini pediatrici contribuiscano allo sviluppo dell’autismo.

Tuttavia, questa affermazione è stata storicamente diffusa dal CDC e da altre agenzie sanitarie federali all’interno dell’HHS per prevenire l’esitazione vaccinale.

Inoltre, il CDC dichiara testualmente da ieri sul suo sito web:

“L’HHS (Department of Health and Human Services – il Ministero federale della Salute degli USA)  ha avviato una valutazione completa delle cause dell’autismo, comprese indagini sui possibili meccanismi biologici e sui potenziali nessi causali. Questa pagina web sarà aggiornata con i risultati scientifici più autorevoli derivanti dalla valutazione completa delle cause dell’autismo condotta dall’HHS, come richiesto dal DQA. Di seguito, come richiesto dal DQA, vengono descritti in dettaglio lo stato delle prove e degli studi, e la loro mancanza, riguardanti i vaccini e il disturbo dello spettro autistico (autismo) e vengono delineate le future direzioni di ricerca dell’HHS per fornire delle risposte. È fondamentale affrontare le domande che gli americani si pongono sulla causa dell’autismo per garantire che le linee guida in materia di salute pubblica rispondano adeguatamente alle loro preoccupazioni. Circa uno su due dei genitori di bambini autistici intervistati ritiene che i vaccini abbiano avuto un ruolo nell’autismo dei propri figli, indicando spesso i vaccini somministrati nei primi sei mesi di vita (difterite, tetano, pertosse (DTaP), epatite B (HepB), Haemophilus influenzae tipo B (Hib), poliovirus inattivato (IPV) e pneumococco coniugato (PCV)) e uno somministrato al primo anno di vita o dopo (morbillo, parotite, rosolia (MMR)). Questa connessione non è stata studiata in modo adeguato e approfondito dalla comunità scientifica. Nel 1986, il programma di immunizzazione infantile del CDC per i neonati (≤ 1 anno di età) raccomandava cinque dosi totali di vaccini: due dosi orali di vaccino antipolio orale (OPV) e tre dosi iniettabili di vaccino contro la difterite, il tetano e la pertosse (DTP). Nel 2025, il calendario del CDC raccomandava tre dosi orali di rotavirus (RV) e tre dosi iniettabili ciascuna di HepB, DTaP, Hib, PCV e IPV entro i sei mesi di età, due dosi iniettabili di influenza (IIV) entro i 7 mesi di età e dosi iniettabili di Hib, PCV, MMR, varicella (VAR) ed epatite A (HepA) entro i 12 mesi di età. L’aumento della prevalenza dell’autismo dagli anni ’80 è correlato all’aumento del numero di vaccini somministrati ai neonati. …Ad esempio, uno studio ha rilevato che gli adiuvanti di alluminio nei vaccini avevano la più alta correlazione statistica con l’aumento della prevalenza dell’autismo tra le numerose cause ambientali sospetteil CDC ha violato il DQA quando ha affermato che “i vaccini non causano l’autismo”. Il CDC sta ora correggendo la dichiarazione e l’HHS sta fornendo finanziamenti e sostegno adeguati per gli studi relativi ai vaccini pediatrici e all’autismo.”

Recenti studi su larga scala dimostrano che i bambini non vaccinati, rispetto a quelli vaccinati, soffrono molto meno spesso di malattie croniche e che la vaccinazione pediatrica è il fattore determinante dell’epidemia di disturbi dello spettro autistico che da anni imperversa anche in Alto Adige-Sudtirolo/Italia.

Il 27 ottobre 2025, rinomati scienziati anglo-americani hanno pubblicato un’importante meta-analisi che comprende tutti gli studi finora pubblicati e noti sulle cause dei disturbi dello spettro autistico.

Vedi qui il link alla versione originale in lingua inglese:

https://mcculloughfnd.org/pages/autism-research-report

E qui il link alla traduzione in lingua italiana:

https://drive.google.com/file/d/12biGPpXwQTE8ZpS5XosGD9sO3DkXtnTT/view

Questo importante meta-studio, senza precedenti per la sua ampiezza, che esamina in modo approfondito studi epidemiologici, clinici e meccanicistici per valutare i potenziali fattori di rischio dei disturbi dello spettro autistico, giunge letteralmente alla seguente conclusione dettagliata e documentata:

“L’insieme delle prove supporta un modello multifattoriale dei disturbi dello spettro autistico, in cui interagiscono predisposizione genetica, neuroimmunobiologia, tossine ambientali, fattori di stress perinatali ed esposizioni iatrogene.

Le vaccinazioni combinate e precoci di routine durante l’infanzia rappresentano il fattore di rischio modificabile più significativo per i disturbi dello spettro autistico, come confermato da risultati concordanti meccanicistici, clinici ed epidemiologici, caratterizzati da un uso intensificato, che si distingue per l’accumulo di più dosi durante le fasi critiche dello sviluppo neurologico e per la mancanza di studi sulla sicurezza cumulativa del programma vaccinale pediatrico completo.

Poiché la prevalenza dei disturbi dello spettro autistico continua ad aumentare a un ritmo senza precedenti, chiarire i rischi associati al dosaggio cumulativo dei vaccini e al momento della vaccinazione rimane una priorità urgente per la salute pubblica“.

Negli Stati Uniti, a 1 bambino su 36 viene diagnosticato un disturbo dello spettro autistico, mentre in Italia/Alto Adige-Sudtirolo lo scorso anno la percentuale era di 1 bambino su 76! E la tendenza è in aumento!

In un’audizione nell’autunno 2024 nel Consiglio provinciale della Provincia autonoma di Bolzano (da parte della Prima commissione legislativa) con rappresentanti di scuole dell’infanzia e scuole dell’obbligo di ogni livello in lingua tedesca, italiana e ladina, tutti i rappresentanti presenti hanno dichiarato all’unanimità – in risposta alla domanda concreta della consigliera provinciale che presenta questa mozione. se i casi di disturbi dello spettro autistico siano effettivamente aumentati o siano spiegabili con una diagnostica più raffinata – che l’aumento esplosivo rispetto al passato è effettivamente reale e non può essere spiegato con criteri diagnostici modificati.

L’andamento della prevalenza dell’autismo in relazione alle dosi di vaccino somministrate fino al secondo compleanno, illustrato sulla base dei dati del CDC nell’ampio meta-studio, parla chiaro!

L’Italia ha un programma di vaccinazione pediatrico sostanzialmente analogo a quello degli Stati Uniti.

La deliberazione della Giunta della Provincia Autonoma di Bolzano n. 1111 del 13.12.2024 è stata impugnata nelle sue parti contrarie alla Costituzione e ai Diritti Fondamentali su incarico di genitori altoatesini/sudtirolesi. I rispettivi processi pendono.

Emendamento all’Emendamento alla Mozione 344 25

 

RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen

Abgeordnete zum Südtiroler Landtag – Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Fraktion VITA – Gruppo Consiliare VITA

Inversione di rotta ufficiale del CDC: da ieri non esclude più un nesso causale tra vaccini pediatrici e autismo – l’obbligo vaccinale pediatrico definitivamente non più sosteniibile!

Inversione di rotta ufficiale del CDC: da ieri non esclude più un nesso causale tra vaccini pediatrici e autismo

Ammissione ufficiale da parte della principale autorità sanitaria degli USA di aver escluso per decenni, senza alcuna prova scientifica, un nesso causale tra vaccinazione pediatrica e autismo al solo scopo di contrastare l’esitazione vaccinale

L’obbligo di vaccinazione pediatrica in vigore in Italia definitivamente non più sostenibile!

Necessaria la immediata sospensione dell’obbligo vaccinale pediatrico e un’informazione corretta e completa dei genitori per un consenso informato e libero!

 

Il CDC (Centers for Disease Control and Prevention – la principale autorità sanitaria federale degli USA) da ieri dichiara ufficialmente sul suo sito web che non è possibile escludere che le vaccinazioni pediatriche siano una causa dell’autismo, compiendo così una svolta della sua posizione sul tema, attesa da tanto tempo!

https://www.cdc.gov/vaccine-safety/about/autism.html

Testualmente il CDC dichiara:

  • L’affermazione “i vaccini non causano l’autismo” non è basata su prove scientifiche, poiché gli studi non hanno escluso la possibilità che i vaccini pediatrici causino l’autismo.
  • Gli studi che sostengono tale collegamento sono stati ignorati dalle autorità sanitarie.
  • L’HHS ha avviato una valutazione completa delle cause dell’autismo, comprese indagini sui meccanismi biologici plausibili e sui potenziali nessi causali.

Ai sensi del Data Quality Act (DQA), che impone alle agenzie federali di garantire la qualità, l’obiettività, l’utilità e l’integrità delle informazioni che diffondono al pubblico, questa pagina web è stata aggiornata perché l’affermazione “I vaccini non causano l’autismo” non è basata su prove scientifiche. Gli studi scientifici non hanno escluso la possibilità che i vaccini pediatrici contribuiscano allo sviluppo dell’autismo.

Tuttavia, questa affermazione è stata storicamente diffusa dal CDC e da altre agenzie sanitarie federali all’interno dell’HHS per prevenire l’esitazione vaccinale.

Inoltre, il CDC dichiara testualmente da ieri sul suo sito web:

“L’HHS (Department of Health and Human Services – il Ministero federale della Salute degli USA)  ha avviato una valutazione completa delle cause dell’autismo, comprese indagini sui possibili meccanismi biologici e sui potenziali nessi causali. Questa pagina web sarà aggiornata con i risultati scientifici più autorevoli derivanti dalla valutazione completa delle cause dell’autismo condotta dall’HHS, come richiesto dal DQA. Di seguito, come richiesto dal DQA, vengono descritti in dettaglio lo stato delle prove e degli studi, e la loro mancanza, riguardanti i vaccini e il disturbo dello spettro autistico (autismo) e vengono delineate le future direzioni di ricerca dell’HHS per fornire delle risposte. È fondamentale affrontare le domande che gli americani si pongono sulla causa dell’autismo per garantire che le linee guida in materia di salute pubblica rispondano adeguatamente alle loro preoccupazioni. Circa uno su due dei genitori di bambini autistici intervistati ritiene che i vaccini abbiano avuto un ruolo nell’autismo dei propri figli, indicando spesso i vaccini somministrati nei primi sei mesi di vita (difterite, tetano, pertosse (DTaP), epatite B (HepB), Haemophilus influenzae tipo B (Hib), poliovirus inattivato (IPV) e pneumococco coniugato (PCV)) e uno somministrato al primo anno di vita o dopo (morbillo, parotite, rosolia (MMR)). Questa connessione non è stata studiata in modo adeguato e approfondito dalla comunità scientifica. Nel 1986, il programma di immunizzazione infantile del CDC per i neonati (≤ 1 anno di età) raccomandava cinque dosi totali di vaccini: due dosi orali di vaccino antipolio orale (OPV) e tre dosi iniettabili di vaccino contro la difterite, il tetano e la pertosse (DTP). Nel 2025, il calendario del CDC raccomandava tre dosi orali di rotavirus (RV) e tre dosi iniettabili ciascuna di HepB, DTaP, Hib, PCV e IPV entro i sei mesi di età, due dosi iniettabili di influenza (IIV) entro i 7 mesi di età e dosi iniettabili di Hib, PCV, MMR, varicella (VAR) ed epatite A (HepA) entro i 12 mesi di età. L’aumento della prevalenza dell’autismo dagli anni ’80 è correlato all’aumento del numero di vaccini somministrati ai neonati. …Ad esempio, uno studio ha rilevato che gli adiuvanti di alluminio nei vaccini avevano la più alta correlazione statistica con l’aumento della prevalenza dell’autismo tra le numerose cause ambientali sospetteil CDC ha violato il DQA quando ha affermato che “i vaccini non causano l’autismo”. Il CDC sta ora correggendo la dichiarazione e l’HHS sta fornendo finanziamenti e sostegno adeguati per gli studi relativi ai vaccini pediatrici e all’autismo.”

Come negli Stati Uniti, anche in Italia il tasso di autismo è esploso dall’estensione del programma di vaccinazione pediatrica e dall’introduzione dell’obbligo vaccinale pediatrico nel 2017. L’anno scorso è stato ufficialmente dichiarato che in Italia 1 bambino su 76 bambini soffre di un disturbo dello spettro autistico. E la tendenza è in continuo aumento!

Che questo aumento corrisponda ad un incremento reale dei casi è stato confermato, ad esempio, nel corso di un’audizione nell’autunno dello scorso anno dei rappresentanti delle scuole dell’infanzia e di tutti i livelli delle scuole altoatesine/sudtirolesi delle tre lingue ufficiali (tedesco, italiano e ladino) da parte della Prima Commissione Legislativa (di cui faccio parte) nel Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano. Alla mia domanda concreta se l’aumento del numero di bambini affetti da disturbi dello spettro autistico, lamentato dai rappresentanti delle scuole dell’infanzia e delle scuole d’obbligo, fosse dovuto a un aumento reale o a un cambiamento nel metodo di diagnosi, tutti i rappresentanti delle scuole dell’infanzia e delle scuole d’obbligo da noi invitati in Commissione Legislativa hanno risposto all’unisono che l’aumento è reale e che non si dispone di un sufficiente numero di personale di supporto!

Considerando che tutti i vaccini pediatrici attualmente utilizzati in Alto Adige-Sudtirolo /Italia non sono mai stati testati in studi clinici con veri gruppi di controllo (cioè un vero gruppo placebo) per verificarne la sicurezza e l’efficacia (come ha dovuto confermare lo stesso Assessore alla Salute Hubert Messner in risposta ad una mia interrogazione in Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano), il mantenimento dell’obbligo di vaccinazione pediatrica (10 vaccinazioni obbligatorie in Italia) è insosteniibile alla luce delle prove scientifiche schiaccianti già disponibili (vedi la meta-analisi recentemente pubblicata dalla Peter McCullough Foundation, qui il link alla versione originale in inglese: https://mcculloughfnd.org/pages/autism-research-report e qui il link alla traduzione in lingua italiana: https://drive.google.com/file/d/12biGPpXwQTE8ZpS5XosGD9sO3DkXtnTT/view e della conseguente modifica della posizione ufficiale dell’autorità sanitaria statunitense competente in materia, non è più sostenibile!

Chiedo al Governatore della Provincia Autonoma di Bolzano Arno Kompatscher, responsabile della protezione civile, nonché all’Assessore alla Salute Hubert Messner, di voler adottare immediatamente misure adeguate per proteggere la salute dei bambini, tra cui:

  • l’urgente sollecito rivolto alla Presidente del governo italiano Giorgia Meloni di voler convocare senza indugio la Conferenza permanente tra Stato, Regioni e Province autonome ai fini della revisione, prevista dall’art. 1, comma 1-ter decreto legge n. 73/2017 (convertito dalla legge n. 119/2017 – Legge Lorenzin), con l’obiettivo di abolire l’obbligo della vaccinazione pediatrica e della garanzia di un’informazione corretta ed esauriente dei genitori sull’effettivo profilo di rischio (e di efficacia) dei vaccini pediatrici attualmente in uso.

Chiedo inoltre a tutti i partiti di opposizione nel Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano, che finora si sono sistematicamente opposti alla messa in discussione dell’obbligo vaccinale pediatrico – in primis i Verdi, il TEAM K, ma anche il PD, la Lista Civica, Forza Italia – di volersi finalmente unire a me e agli altri troppo pochi consiglieri per difendere la salute dei bambini sulla base delle conoscenze scientifiche e della legislazione sul farmaco, perché fin adesso hanno fatto esattamente il contrario.

Chiedo in particolare anche ai consiglieri di Fratelli d’Italia, tra cui l’Assessore Marco Galateo (responsabile dell’istruzione in lingua italiana, e dunque anche delle scuole dell’infanzia) di voler dimostrare coerenza e imporre nell’ambito della coalizione di governo con la Südtiroler Volkspartei la necessaria tutela dei bambini! Ogni voto contrario alla richiesta di prendere urgenti misure contro l’obbligo vaccinale e per l’applicazione del Diritto del Farmaco (tra cui il rispetto della necessaria prescrizione medica per ogni vaccinazione e la garanzia di un’informazione corretta ed esauriente) è assolutamente scandaloso in modo particolare se proviene dai rappresentanti del partito di Giorgia Meloni, che quantomeno apparentemente sembra essere interessato ad una urgente revisione dell’obbligo vaccinale pediatrico.

La costrizione dei genitori – con l’esclusione dei loro figli non vaccinati dalle strutture di assistenza alla prima infanzia, dal servizio “Tagesmutter” e dalle scuole dell’infanzia – a somministrare ripetutamente ai propri figli (a partire dall’età di neonato) sostanze, la cui sicurezza non è stata testata e confermata, costituisce – in considerazione dell’ammissione ufficiale da parte della principale autorità sanitaria degli USA di aver escluso senza alcuna prova scientifica per decenni un nesso causale tra la vaccinazione pediatrica e l’autismo, al solo scopo di contrastare l’esitazione vaccinale – una chiara violazione del Codice di Norimberga, della Convenzione internazionale di Oviedo e degli articoli 2, 10, 13, 31, 32 e 34 (quest’ultimo articolo riguarda l’anno di scuola dell’infanzia obbligatorio in Alto Adige/Sudtirolo), nonché degli articoli della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo 1 (obbligo di garantire i diritti umani), 14 (divieto di discriminazione), art. 1 Protocollo n. 12 Convenzione europea dei diritti dell’uomo (divieto generale di discriminazione), degli articoli 1 (dignità umana), 3 (diritto all’integrità fisica), 14 (diritto all’istruzione), 21 (non discriminazione), 24 (diritti dei minori) della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, nonché della Carta dei diritti dei bambini delle Nazioni Unite!

 

RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen

Abgeordnete zum Südtiroler Landtag – Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Fraktion VITA – Gruppo Consiliare VITA

IL CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO VOTA CONTRO LA TUTELA DEI BAMBINI

IL CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO VOTA CONTRO LA TUTELA DEI BAMBINI

PER LA MAGGIOR PARTE DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE NASCONDERE LE PROPRIE RESPONSABILITÀ È PIÙ IMPORTANTE DELLA TUTELA DEI BAMBINI

La stragrande maggioranza dei membri del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano ha fornito una conferma, estremamente preoccupante, della propria tendenza ad anteporre i propri interessi (e/o quelli dei colleghi di partito) a quelli dei bambini, respingendo la mia mozione n. 328/2025.

Ecco la versione bilingue della mia mozione (composta da n. 16 pagine, con aggiunti allegati documenti in due o spesso in tre lingue) pubblicata sul sito web del Consiglio provinciale dell’Alto Adige:

https://api-idap.landtag-bz.org/doc/IDAP_777378.pdf

Visto che la responsabile dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige per il Dipartimento di igiene e prevenzione, la dott.ssa Silvia Spertini (membro della Commissione provinciale vaccinale dell’Alto Adige/Sudtirolo), in occasione della conferenza stampa di avvio della campagna di vaccinazione contro il Covid e l’influenza 2025/2026 ha invitato a vaccinare anche i bambini piccoli perché contribuirebbero alla diffusione del virus – i bambini sono stati definiti moltiplicatori di virus durante questa conferenza stampa – ho presentato una mozione motivata e documentata – sia dal punto di vista della Legge sul Farmaco, sia con documenti istituzionali di autorizzazione delle sostanze vaccinali utilizzate dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, e non da ultimo con riferimento alla tutela dei diritti dei bambini sancita a livello internazionale (art. 3 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia) – affinchè il Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano obblighi la Giunta provinciale a provvedere immediatamente in modo tale, che l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige e i responsabili della politica sanitaria altoatesina smettano immediatamente di abusare dei bambini come presunto scudo protettivo farmaceutico per la società, e cioè smettano immediatamente a invitare a vaccinare i bambini contro il Covid-19 e l’influenza perché sarebbero moltiplicatori di virus.

Nelle premesse della mozione, sulla base dei documenti di autorizzazione di Comirnaty di Pfizer/BioNTech (il cosiddetto vaccino anti-Covid attualmente utilizzato dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige) ho esposto una volta di più ai membri del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano e ai membri della Giunta che questa sostanza non è mai stata autorizzata per la cosiddetta protezione di terzi (a tal proposito ho anche allegato alla mozione una copia della lettera della direttrice dell’EMA a parlamentari dell’UE), che è di fatto inadatta alla protezione di terzi e che, inoltre, provoca effetti collaterali molto gravi che possono portare anche alla morte.

Ho anche sottolineato che ormai escono in continuazione sentenze dei tribunali italiani, che, dopo aver accertato gravissimi effetti collaterali dei cosiddetti “vaccino” Covid-19 – e in particolare del Comirnaty di Pfizer/BioNTech – come ad esempio la mielite trasversa, la grave infiammazione del muscolo cardiaco (miocardite) che secondo il foglietto illustrativo del “vaccino” può anche portare alla morte, ecc. – concedono alle persone colpite un indennizzo assai modesto. Per ottenere il risarcimento dei danni, le persone danneggiate – e ce ne sono molte – dovrebbero citare in giudizio i produttori, che però sono stati in gran parte esonerati da responsabilità da parte della Repubblica Italiana e dell’Unione Europea.

Inoltre, sulla base di uno studio pubblicato nel 2022 da Anthony Fauci (difficilmente classificabile come oppositore dei vaccini) e delle spiegazioni del Direttore del Centro Nazionale per la Salute Globale presso l’Istituto Superiore di Sanità, Dott. Maurizio Federico, ho dimostrato che il vaccino antinfluenzale, così come il “vaccino” contro il Covid, non è efficace a prevenire né il contagio e tantomeno la malattia.

Dovrebbe quindi essere chiaro a chiunque agisca in modo ragionevole e responsabile che non si può invitare i genitori a vaccinare i propri figli contro il covid e l’influenza per proteggere gli altri.

Tuttavia, questo approccio ragionevole e responsabile non è stato evidentemente recepito né dalla maggioranza e tantomeno da gran parte della cosiddetta opposizione nel Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano.

Solo altri quattro membri del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano hanno votato insieme a me a favore della mia mozione.

Hanno votato contro la mia mozione i membri appartenenti a SVP, FREIHEITLICHE, TEAM K, Verdi, PD, Lista Civica, Fratelli d’Italia (la collega Anna Scarafoni non era presente al voto) e Forza Italia.

Considerata l’importanza fondamentale di questo tema, ho richiesto la votazione per appello nominale.

Qui i cittadini altoatesini possono vedere come i Consiglieri  hanno votato su questa mozione (verde significa voto favorevole alla mozione, rosso voto contrario, giallo astensione):

Particolarmente incomprensibile è stata la dichiarazione del dott.med. Franz Ploner (TEAM K), che ha deliberatamente evitato di affrontare l’argomento. Ha tenuto un discorso dogmatico sulle vaccinazioni pediatriche (che non erano oggetto della mozione) e non ha affatto affrontato l’importante tema dell’etica medica e dell’abuso dei bambini per proteggere gli altri dal Covid e dall’influenza, sollevato da me con questa mozione.

Sembra questa essere una strategia, che comprende la sua affermazione che la mia mozione fosse lunga 500 pagine e di difficile lettura.

Ebbene, ciò che il dott. Franz Ploner e Zeno Oberkofler dei Verdi (che ha utilizzato la stessa miserabile argomentazione per il rigetto della mia mozione, incomprensibile rigetto soprattutto se viene da un Verde, visto che i Verdi in tempi ormai lontani lottavano proprio anche per tutelare i bambini contro l’abuso farmacologico) nascondono agli ascoltatori, è che la mia mozione è composta da 16 (sedici) pagine, mentre il resto è costituito da documenti a dimostrare la fondatezza della mia mozione, offerti in due lingue (tedesco e italiano), spesso anche in tre lingue (in lingua originale inglese per dare la possibilità di verificare la correttezza della traduzione in lingua tedesca e italiana da me fornita del documento originale).

Ritengo, infatti, importante che ogni membro del Consiglio possa leggere nella propria madre lingua i documenti, spesso istituzionali, che allego alle mie mozioni a titolo di prova della loro fondatezza.

Mozioni così importanti devono essere motivate e documentate.

Questo sembra non essere una consuetudine nel Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano.

E quindi sia i membri appartenenti ai partiti di governo, sia la maggior parte dei membri della cosiddetta opposizione ricorrono a questa “strategia” per denigrare mozioni a loro evidentemente scomode (definendoli “difficilmente leggibili”) perché toccano anche le loro proprie responsabilità o quelle dei loro colleghi di partito. Va ricordato che l’Assessore alla Salute Hubert Messner, SVP, alla fine era favorevole alla “vaccinazione” Covid-19 dei bambini durante la cosiddetta pandemia e la stragrande maggioranza dei membri del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano, che ancora oggi siedono in Consiglio, non si è espressa contro l’abuso dei bambini nel – comunque vano -tentativo di proteggere gruppi di popolazione cosiddetti vulnerabili.

Certo, è difficile accettare il fatto di dover portare un pesante fardello per le misure sostenute in passato.

Ma è ancora più riprovevole continuare a mettere in pericolo i bambini, proseguendo – nel proprio interesse o quello dei colleghi di partito – su una rotta politica palesemente fatale!

Coloro che dimostrano un comportamento incompetente e irresponsabile sono i membri del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano che evidentemente non hanno a cuore la protezione dei bambini e esprimono il loro voto principalmente per nascondere le proprie responsabilità (o quelle dei colleghi di partito) e per anteporre le proprie sensibilità o quelle dei colleghi di partito al benessere dei bambini.

Continuerò a presentare mozioni di questo tipo, che evidentemente risultano estremamente sgradevoli alla maggioranza dei membri del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano, perchè almeno portano alla luce le attuali responsabilità: chi, nonostante le prove anche di natura istituzionale, si oppone alla protezione dei bambini, non può aspettarsi che in futuro le vittime non glielo rinfacciano.

 

RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen

Abgeordnete zum Südtiroler Landtag – Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Fraktion VITA – Gruppo Consiliare VITA

 

 

Uno studio meta-analitico pubblicato ieri negli Stati Uniti conferma che il proliferante programma di vaccinazione pediatrica è il fattore determinante dell’esplosione dei disturbi dello spettro autistico

Ieri è stata pubblicata negli Stati Uniti una meta-analisi completa di tutti gli studi finora pubblicati e noti sulle cause dei disturbi dello spettro autistico.

Vedi qui la versione originale in inglese

https://zenodo.org/records/17451259

e qui la traduzione in tedesco

https://drive.google.com/file/d/1ZR6ZarVxX242993ZVETdZhbyM6ql5mjh/view?usp=drivesdk

Questo importante meta-studio, senza precedenti per le sue dimensioni, che esamina in modo approfondito gli studi epidemiologici, clinici e meccanicistici che valutano i potenziali fattori di rischio dei disturbi dello spettro autistico, giunge letteralmente alla seguente conclusione dettagliata e documentata:

“L’insieme delle prove sostiene un modello multifattoriale dei disturbi dello spettro autistico, in cui interagiscono predisposizione genetica, neuroimmunobiologia, tossine ambientali, fattori di stress perinatali ed esposizioni iatrogene.

Le vaccinazioni combinate e precoci di routine durante l’infanzia rappresentano il fattore di rischio modificabile più significativo per i disturbi dello spettro autistico, come confermato da risultati meccanicistici, clinici ed epidemiologici concordanti e caratterizzati da un uso intensificato, dall’accumulo di più dosi durante le fasi critiche dello sviluppo neurologico e dalla mancanza di ricerche sulla sicurezza cumulativa del programma vaccinale pediatrico completo.

Poiché la prevalenza dei disturbi dello spettro autistico continua ad aumentare a un ritmo senza precedenti, chiarire i rischi associati al dosaggio cumulativo dei vaccini e al momento della vaccinazione rimane una priorità urgente per la salute pubblica.

Negli Stati Uniti, 1 bambino su 36 ha una diagnosi di autismo, mentre in Italia/Alto Adige-Sudtirolo lo scorso anno la percentuale era di 1 bambino su 76! E la tendenza è in aumento!

In un’audizione tenutasi nell’autunno 2024 nel Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano (da parte della Prima Commissione Legislativa, di cui faccio parte) con i rappresentanti delle scuole dell’infanzia e delle scuole di ogni livello di lingua tedesca, italiana e ladina, alla mia domanda concreta se i casi di disturbo dello spettro autistico siano effettivamente aumentati o siano invece spiegabili con una diagnostica più raffinata, tutti i rappresentanti presenti hanno dichiarato all’unisono che l’aumento esplosivo rispetto al passato è effettivo e non può essere attribuito a criteri diagnostici modificati.

 

 

 

L’andamento della prevalenza dell’autismo in relazione alle dosi di vaccino somministrate fino al secondo compleanno, illustrato sulla base dei dati CDC nell’ampio studio META, parla chiaro!

L’Italia ha un programma di vaccinazione pediatrica sostanzialmente simile a quello degli Stati Uniti.

Quello statunitense è leggermente più ampio, da qui il tasso di autismo ancora più elevato negli Stati Uniti.

Va ricordato che nessuno dei vaccini pediatrici attualmente in uso (in Alto Adige-Sudtirolo, ai fini dell’adempimento dell’obbligo vaccinale” vengono utilizzati il vaccino esavalente HEXYON e il vaccino quadrivalente PROQUAD, oltre a una serie di vaccinazioni raccomandate) è stato testato in punto di efficacia e sicurezza nell’ambito di studi clinici con veri gruppi di controllo. L’assessore alla salute Hubert Messner lo ha confermato in risposta a una mia domanda specifica nell’aula del Consiglio provinciale e ai giornalisti.

Inoltre, tutti i vaccini pediatrici autorizzati a livello centrale dalla Commissione europea nell’Unione europea possono essere somministrati solo su prescrizione medica. Tuttavia, anche l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige viola sistematicamente questo obbligo!

La presenza nel centro di vaccinazione di un medico, che nella maggior parte dei casi non vede nemmeno il bambino vaccinando, non corrisponde alla prescrizione medica dei vaccini, obbligatoriamente prevista dagli articoli 70 e seguenti della direttiva 2001/83/CE (recepito negli articoli 88 e seguenti del D.Lgs. 219/2006). In caso di prescrizione medica, se i genitori non sono stati informati (ad esempio sul fatto che non sono stati effettuati studi clinici con veri gruppi di controllo, che il vaccino esavalente HEXYON viene applicato illegalmente off label a bambini di età superiore ai 24 mesi), il medico si assume la responsabilità per eventuali danni conseguenti all’uso del prodotto vaccinale, come previsto dalla Legge sul farmaco.

I responsabili della sanità pubblica, in primis il governo Meloni, ma anche i responsabili locali in Alto Adige-Sudtirolo, sono chiamati, alla luce dei risultati di questo meta-studio, a sospendere immediatamente l’obbligo di vaccinazione pediatrica e a garantire un’informazione completa ai genitori ai fini di un vero consenso informato!

Il governo provinciale dell’Alto Adige-Sudtirolo deve chiedere alla Presidente del Governo Meloni, tramite il governatore, di convocare immediatamente la Conferenza permanente degli Stati, delle regioni e delle province autonome per discutere e decidere in merito alla urgente sospensione cautelativa dell’obbligo di vaccinazione dei bambini.

In caso contrario, i responsabili in politica e nella Sanità Pubblica saranno ritenuti personalmente responsabili di tutti gli ulteriori danni che ne deriveranno, poiché da questa meta-analisi risulta chiaro che è assolutamente necessario intervenire subito!

 

RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen

Abgeordnete zum Südtiroler Landtag – Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Fraktion VITA – Gruppo Consiliare VITA

 

Il governo federale degli USA lancia l’allarme per la connessione tra vaccinazione pediatrica e autismo – in Italia/Alto Adige non si vuole vedere l’enorme elefante nella stanza

Negli Stati Uniti il presidente Trump e i responsabili della sanità pubblica del governo federale americano lanciano l’allarme a causa delle evidenze sempre più consistenti del nesso causale tra i vaccini pediatrici e l’epidemia di autismo

Anche in Alto Adige-Sudtirolo/Italia il tasso di autismo sta aumentando rapidamente, ma qui si continua a ignorare l’elefante nella stanza

 

In una conferenza stampa tenuta nella notte (CET) tra ieri e l’altro ieri dal presidente Trump e da tutti i responsabili della sanità pubblica del governo federale statunitense, è stato sollevato l’enorme problema dell’aumento esplosivo dei casi di autismo.

Negli Stati Uniti, in media 1 bambino su 30 è affetto da un disturbo dello spettro autistico, in alcune zone come la California addirittura 1 maschio su 12.

In Italia e in Alto Adige/Sudtirolo, secondo i dati resi pubblici lo scorso anno, il tasso di autismo è di 1 bambino su 76. Anche questo è un dato estremamente preoccupante e la tendenza mostra un continuo peggioramento.

Va ricordato che in un’audizione tenutasi nell’autunno 2024 nel Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano, i rappresentanti delle scuole dell’infanzia e delle scuole di ogni livello dell’Alto Adige/Sudtirolo, su mia specifica richiesta, hanno confermato che l’aumento del tasso di autismo è reale e non è dovuto a criteri diagnostici modificati.

In effetti, come mi viene costantemente confermato dal personale scolastico, non si riesce più a stare al passo con la necessità di personale di supporto!

Il presidente Trump, in considerazione dell’enorme problema che riguarda non solo le famiglie colpite, ma anche il futuro della società, ha parlato chiaro nella conferenza stampa.

Egli constata che questo enorme aumento dei casi di bambini con disturbi dello spettro autistico dall’introduzione del programma di vaccinazione pediatrica in continua espansione (con obbligo di vaccinazione anche negli Stati Uniti) può essere spiegato solo con sostanze introdotte dall’esterno nel corpo dei bambini.

Trump ha dichiarato letteralmente che è inconcepibile che ai neonati vengano somministrati vaccini multivalenti (cioè vaccini combinati) pochi giorni o settimane dopo la nascita.

Ha detto testualmente: “Si pompano in questi piccoli bambini una miriade di sostanze, come se fossero cavalli. Il buon senso ci dice che questo non è giusto”.

Trump ha anche spiegato che in America ci sono gruppi di popolazione, come gli Amish, che non fanno vaccinare i propri figli e sono generalmente molto cauti nell’uso dei farmaci, e che i loro figli non sono affetti da autismo. Il ministro della Salute statunitense Robert Kennedy Jr. ha confermato che gli studi lo dimostrano.

Il presidente degli Stati Uniti ha infine dichiarato che

  1. non vogliono vaccini pediatrici che contengano alluminio o altri metalli come adiuvanti. Il fatto è che attualmente i vaccini pediatrici contengono alluminio e altri metalli e l’alluminio ecc. – poiché iniettato e non assorbito attraverso il tratto gastrointestinale – supera la barriera emato-encefalica e ha un effetto tossico comprovato. A proposito, non esiste alcuno studio clinico sui vaccini pediatrici con un vero gruppo di controllo che riceve una sostanza senza alluminio o altri adiuvanti metallici, che abbia dimostrato la sicurezza dei vaccini pediatrici!
  2. Le vaccinazioni, se proprio devono essere somministrate, dovrebbero essere monovalenti, al fine di ridurre il più possibile gli effetti collaterali. Negli Stati Uniti, l’ACIP (comitato consultivo di esperti per la strategia vaccinale del governo) ha già suggerito alcuni giorni fa di utilizzare il vaccino contro la varicella solo come vaccino monovalente, poiché può avere effetti collaterali gravi anche da solo.

Attualmente in Italia ai bambini viene somministrato un vaccino esavalente (difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e Haemophilus influenzae tipo b) e un vaccino quadrivalente (morbillo, parotite, rosolia, varicella) per la somministrazione di 10 diverse vaccinazioni obbligatorie. A questi si aggiungono poi una serie di vaccinazioni raccomandate, che nella maggior parte dei casi vengono somministrate contemporaneamente! È una vera follia! Ai bambini viene somministrato un cocktail di anticorpi e additivi metallici come l’alluminio che sovraccarica il sistema immunitario di molti di loro e può causare danni neurologici permanenti.

Molti bambini reagiscono con febbre e dolori, che vengono poi “curati” dal nostro sistema sanitario con la somministrazione, in alcuni casi fatali, di paracetamolo (da noi Tachipirina).

  1. Poiché l’epatite B può essere trasmessa solo attraverso il contatto sessuale, è assurdo vaccinare tutti i bambini contro questa malattia. In Italia/Alto Adige, invece, i bambini vengono vaccinati con il vaccino esavalente (come ad esempio Hexyon).

Il presidente degli Stati Uniti e i responsabili del settore sanitario statunitense hanno dichiarato che sono in corso studi approfonditi, ma che molti elementi indicano già un collegamento con i vaccini pediatrici e che, secondo il presidente Trump, non era più possibile attendere oltre per avvertire la popolazione.

Inoltre, è stato emesso un avviso di sicurezza in merito all’uso del paracetamolo (negli Stati Uniti Tylenol, in Italia Tachipirina) durante la gravidanza e nei bambini piccoli.

Va ricordato che da noi, proprio in caso di febbre e dolori dopo la vaccinazione, ai bambini viene somministrata la Tachipirina, ovvero il paracetamolo, su raccomandazione dei medici! Secondo le autorità sanitarie statunitensi, ciò può portare a conseguenze fatali, tra cui l’autismo!

Dopo decenni di lotte da parte dei genitori di bambini autistici, che riferiscono che i loro figli hanno sviluppato l’autismo dopo la vaccinazione, e dopo alcune sentenze giudiziarie che hanno già stabilito questa correlazione, ora il governo statunitense, per la prima volta in modo ufficiale e per mezzo del presidente degli Stati Uniti, ha dichiarato che i vaccini pediatrici sono sulla watch list per essere un fattore di rischio per l’esplosione dei casi di autismo e ha affermato che è necessario intervenire con urgenza.

Di fatto, il presidente degli Stati Uniti Trump ha lanciato un chiaro avvertimento durante la conferenza stampa. Guarda qui la registrazione:

https://thehighwire.com/ark-videos/trump-rfk-jr-announce-significant-medical-and-scientific-autism-finding/

Nel frattempo, in Alto Adige/Sudtirolo e in Italia in generale si continua a non voler vedere il cosiddetto elefante nella stanza.

In questo modo, i politici e i responsabili del settore sanitario si assumono personalmente la responsabilità del fatto che sempre più bambini soffrano di disturbi dello spettro autistico, malattie autoimmuni, ecc.

Non è un caso che ieri il presidente degli Stati Uniti sia apparso davanti ai media con questo di fatto avvertimento di protezione civile.

Il 9 settembre, infatti, durante un’audizione al Senato degli Stati Uniti, è stato presentato un importante studio condotto dagli esperti dell’Henry Ford Health System di Detroit (noti sostenitori dei vaccini) su un campione di bambini non vaccinati rispetto a quelli vaccinati, condotto nel periodo dal 2000 al 2016.

Da questo studio reso pubblico al Senato degli Stati Uniti emerge che, in media, i bambini vaccinati hanno una probabilità due volte e mezzo maggiore di sviluppare una malattia cronica.

https://www.hsgac.senate.gov/wp-content/uploads/Entered-into-hearing-record-Impact-of-Childhood-Vaccination-on-Short-and-Long-Term-Chronic-Health-Outcomes-in-Children-A-Birth-Cohort-Study.pdf

Vedi in allegato lo studio tradotto in lingua italiana.

Gli autori dello studio sono noti sostenitori delle vaccinazioni e hanno dichiarato che non avrebbero osato pubblicare lo studio perché temevano per il proprio posto di lavoro e altre ritorsioni. Questo è lo stato della scienza nel XXI secolo. Ora, però, lo studio è stato reso pubblico ufficialmente in un’audizione del Senato degli Stati Uniti.

Per nessun vaccino pediatrico attualmente in uso è stata dimostrata l’efficacia e la sicurezza in studi clinici con un vero gruppo di controllo, come ha confermato l’Assessore alla Salute della Provincia Autonoma di Bolzano Hubert Messner in risposta alla mia specifica richiesta in Consiglio provinciale e in un’intervista al quotidiano Südtiroler Tageszeitung lo scorso anno (vedi Südtiroler Tageszeitung del 10.07.24 “Abschaffung ist ein muss”).

Va inoltre ricordato che ai bambini vengono somministrati i vaccini senza la prescrizione medica, invece necessaria inderogabilmente per ogni prodotto vaccinale attualmente in uso come previsto nella rispettiva decisione di autorizzazione e dalla Legge sul Farmaco!

La politica a livello locale in Alto Adige-Sudtirolo e a livello nazionale è chiamata a “tirare il freno a mano” immediatamente, come sta facendo il governo statunitense.

Come prima cosa, l’obbligo vaccinale pediatrico deve essere sospeso immediatamente.

Ciò, peraltro, sarebbe una conseguenza automatica, se la legislazione farmaceutica europea e recepita dall’Italia fosse applicata correttamente.

Infatti, la necessità di una prescrizione medica, come richiesto dalle decisioni di autorizzazione all’immissione in commercio della Commissione Europea sulla base della legislazione farmaceutica dell’UE per l’uso dei vaccini pediatrici, comporterebbe automaticamente questa conseguenza.

Inoltre, i genitori devono essere informati in modo esauriente sull’efficacia e la sicurezza dei prodotti vaccinali applicati, cosa che attualmente non avviene. Al contrario, i genitori sono costretti dall’obbligo vaccinale pediatrico (con l’esclusione dei bambini non vaccinati dalle strutture per la prima infanzia, dal servizio “Tagesmutter” e dalla scuola dell’infanzia) a far somministrare ai propri figli sostanze di cui non conoscono assolutamente il profilo di rischio. Una situazione del tutto insostenibile!

Nel frattempo, diversi Stati degli Stati Uniti, come la Florida, hanno già annunciato settimane fa l’abolizione di tutti gli obblighi vaccinali.

IT Entered-into-hearing-record-Impact-of-Childhood-Vaccination-on-Short-and-Long-Term-Chronic-Health-Outcomes-in-Children-A-Birth-

 

RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen

Abgeordnete zum Südtiroler Landtag – Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Fraktion VITA – Gruppo Consiliare VITA

L’assessore alla salute dell’Alto Adige/Sudtirolo Hubert Messner nega il brusco calo dal 2022 del tasso di natalità I dati dell’ASTAT (Istituto provinciale di statistica) lo smentiscono Il consigliere del TEAM K Franz Ploner sostiene che i “vaccini” contro il Covid-19 sarebbero sicuri per i nascituri Il Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano vota a favore della raccomandazione della “vaccinazione” contro il Covid-19 per le donne incinte e allattanti

Sulla base

  1. delle più recenti evidenze scientifiche peer-reviewed in punto quantità dei residui di plasmide DNA estremamente elevati (fino a 700 volte i limiti indicati dalla FDA) nei cosiddetti “vaccini” Covid-19 a base di modRNA (Comirnaty di Pfizer/BioNTech e Spikevax di Moderna) e della quantità del promotore SV-40, indiscutibilmente cancerogeno, che supera di gran lunga il limite massimo fissato dalle autorità regolatrici (riguarda la sostanza Comirnaty di Pfizer/BioNTech attualmente utilizzata anche in Alto Adige/Sudtirolo), motivo di grande preoccupazione a livello internazionale (vedi dettagli e allegati nella mozione, questo vale anche per i punti seguenti)

https://api-idap.landtag-bz.org/doc/IDAP_773568.pdf

2. della conferma peer-reviewed già da quasi un anno, che questi cosiddetti “vaccini” contro il Covid-19, dopo essere stati iniettati in donne               incinte, raggiungono il feto entro un’ora dall’inoculazione

3. del fatto – confermato dai dati attuali dell’ASTAT – che il tasso di natalità in Alto Adige è in rapido calo dal 2022

https://statistics-astat.provinz.bz.it/atlas/it/atlas.html#!bev/bwz_bwz/bw_natur

  1. dei risultati della  valutazione di dati dettagliati e significativi del CDC sul tasso di natalità, sulla mortalità neonatale e infantile (che dopo decenni di calo è in aumento dall’avvio della “campagna vaccinale” Covid-19), che fanno temere un impatto negativo intergenerazionale della cosiddetta “vaccinazione” contro il Covid-19
  2. del fatto che i produttori di questi cosiddetti “vaccini” Covid-19 a base di modRNA continuano a dichiarare esplicitamente nei loro piani di gestione dei rischi che non dispongono di dati sulla sicurezza relativi alle donne in gravidanza e in allattamento
  3. del fatto che negli Stati Uniti, nel maggio 2025, la raccomandazione della “vaccinazione” Covid-19 per le donne in gravidanza e in allattamento è stata ritirata per i motivi sopra citati e che, nel complesso, gli investimenti nella tecnologia modRNA per le malattie infettive virali (Covid-19, influenza) da parte del governo degli USA sono stati sospesi, poiché il rischio per la salute e la vita associato a queste sostanze sperimentali supera di gran lunga la presunta efficacia
  4. del fatto che l’Alto Adige/Sudtirolo avrebbe margine di manovra sia dal punto di vista dell’autonomia di cui gode (competenza primaria nella protezione civile), sia nell’ambito della Conferenza permanente tra Stato, regioni e province, per proteggere attivamente la popolazione da conseguenze negative che si ripercuotono su più generazioni

ho presentato con la mozione n. 230/25

https://api-idap.landtag-bz.org/doc/IDAP_773568.pdf

affinchè, il Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano obblighi la Giunta provinciale, sulla base delle più recenti conoscenze scientifiche e dell’evidente stato di emergenza civile 

  • 1) nell’ambito della competenza primaria in materia di protezione civile, a sospendere immediatamente in via precauzionale la raccomandazione della “vaccinazione” Covid-19 per le donne in gravidanza, in periodo post-partem e in allattamento 
  • 2) nell’ambito della sua competenza primaria in materia di protezione civile, a sospendere immediatamente in via precauzionale la “vaccinazione” Covid-19 della popolazione in età fertile 
  • 3) in persona del Presidente della Provincia, a chiedere subito alla Presidente del Governo ai sensi dell’art. 12 della legge n. 400 del 23.08.1988 di voler convocare con urgenza la Conferenza permanente per le relazioni tra lo Stato, le regioni e le province autonome al fine di 
  • 3.1. deliberare con urgenza la necessaria revoca della raccomandazione della cosiddetta “vaccinazione” Covid-19 per le donne in gravidanza, in periodo post-partem e in allattamento
  • 3.2. decidere urgentemente la sospensione generale della “vaccinazione” Covid-19 per la popolazione in età fertile
  • 3.3. provvedere all’urgente e necessaria valutazione dettagliata e alla pubblicazione dei dati relativi agli aborti spontanei – suddivisi per trimestre di gravidanza o settimana nel rispettivo anno dal 2021 e separatamente per donne trattate con il “vaccino” Covid-19 e quelle non trattate.

L’Assessore altoatesino/sudtirolese alla salute, il medico Hubert Messner, ieri in Aula ha persino esplicitamente negato il rapido calo del tasso di natalità in Alto Adige/Sudtirolo dal 2022, nonostante questo risulti chiaramente dai dati ASTAT (Istituto Statistico della Provincia Autonoma di Bolzano

https://statistics-astat.provinz.bz.it/atlas/it/atlas.html#!bev/bwz_bwz/bw_natur

Mi posso spiegare questa reazione alla mia mozione solo con una dissonanza cognitiva o la mancanza di buona fede.

E il consigliere del TEAM-K e medico Franz Ploner ha affermato esplicitamente nella sua dichiarazione contraria alla mia mozione che sarebbe dimostrato che i cosiddetti “vaccini” Covid-19 sono sicuri per i nascituri!

Il governatore dell’Alto Adige/Sudtirolo Kompatscher – una volta di più – non intende esercitare i poteri che ci spettano in virtù della nostra autonomia e si rifiuta persino di sottoporre questo importante tema alla Conferenza permanente tra Stato, Regioni e Province autonome, cosa che non solo potrebbe fare in qualsiasi momento, ma che – alla luce dei dati allarmanti – deve fare!

La maggioranza del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano, ovvero l’intero governo provinciale e i relativi consiglieri dei partiti al governo (ad eccezione della consigliere FdI Anna Scarafoni, che sostiene il punto 3 della mia mozione), nonché i consiglieri dei partiti di opposizione TEAM K, Verdi e PD hanno votato contro la mia mozione.

A subire le conseguenze è la popolazione, che evidentemente non può fidarsi dei responsabili della sanità pubblica, se questi negano persino i dati del ns. Istituto pubblico di statistica ASTAT allo scopo di bocciare una mozione a loro scomoda.

La votazione in Consiglio si è svolta, come da me richiesto, separatamente e per appello nominale, poiché ogni consigliere/assessore deve assumersi, in modo trasparente nei confronti dei cittadini, la responsabilità della decisione contro la mia mozione.

Mozione 230 25 italiano con allegati

 

RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen

Abgeordnete zum Südtiroler Landtag – Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Fraktion VITA – Gruppo Consiliare VITA

 

Brusco calo del tasso di natalità in Alto Adige a partire dal 2022 – L’elefante nella stanza che nessuno vuole vedere

In Sudtirolo/Alto Adige si registra un improvviso drastico calo delle nascite a partire dal 2022, che non può essere spiegato solo con ragioni economiche e sociologiche già esistenti in precedenza e che avevano portato ad un costante ma molto inferiore calo delle nascite negli anni ante 2022.

È evidente che questo brusco calo si è verificato anche nella popolazione in età fertile dopo il lancio della cosiddetta “campagna vaccinale” contro il Covid-19.

E che questa chiara correlazione temporale corrisponda a una causalità è dimostrato sia dai risultati pubblicati a livello internazionale da scienziati di spicco, sia dalle decisioni prese nel frattempo dal governo degli USA.

Già alla fine dello scorso anno è stato dimostrato che la proteina spike tossica raggiunge il feto poco dopo la “vaccinazione” della donna incinta.

In un ampio studio condotto in Israele, lo scienziato del MIT Retslef Levi (nominato pochi giorni fa dal Dipartimento della Salute degli Stati Uniti a capo del gruppo di lavoro per la revisione completa della “vaccinazione” Covid-19 nell’Advisory Board per la strategia vaccinale negli Stati Uniti) ha dimostrato, insieme a professori delle università israeliane di Tel Aviv e Gerusalemme, che la “vaccinazione” delle donne incinte nel primo trimestre di gravidanza con le sostanze mod.RNA Comirnaty di Pfizer/BioNTech e Spikevax di Moderna ha portato a un tasso di aborti spontanei superiore del 50%. La proteina spike tossica è stata trovata anche nel cordone ombelicale.

Inoltre, sulla base dei dati ufficiali del CDC, scienziati statunitensi sottolineano che il brusco calo del tasso di natalità registrato dall’introduzione dei “vaccini” Covid-19 sembra essere permanente.

Questi risultati sono estremamente preoccupanti perché mostrano anche un impatto intergenerazionale dei cosiddetti “vaccini” Covid-19 sulla fertilità della popolazione e sullo sviluppo sano dei feti.

E in effetti, il brusco calo del tasso di natalità è persistente anche in Sudtirolo/Alto Adige.

Negli Stati Uniti, la raccomandazione della “vaccinazione” Covid-19 per le donne in gravidanza è stata ufficialmente revocata dal nuovo governo già nel maggio 2025 e, come è noto, all’inizio di giugno di quest’anno il governo statunitense ha annunciato che ha sospeso gli investimenti nei “vaccini” a mRNA contro le malattie virali respiratorie (influenza, Covid-19, ecc.), poiché è stato dimostrato che il rischio supera di gran lunga i presunti benefici.

La situazione altamente preoccupante del persistente calo repentino del tasso di natalità, considerando la continua raccomandazione irresponsabile in Alto Adige-Sudtirolo/Italia, in particolare per le donne in gravidanza, della cosiddetta “vaccinazione” Covid-19 a base di modRNA (viene utilizzato Comirnaty di Pfizer/BioNTech), costituisce un motivo per un’urgente misura di protezione civile, poiché con ogni probabilità la capacità riproduttiva della popolazione altoatesina/sudtirolese sarà danneggiata in modo continuo e duraturo.

Per questo motivo, con la mozione n. 230/25 (https://api-idap.landtag-bz.org/doc/IDAP_773278.pdf), che sarà messa a votazione nella prossima seduta a settembre del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano (vedi in allegato nella versione attuale in italiano con i relativi documenti,  chiederò la votazione separata e per appello nominale, poiché ogni consigliere che, respingendo integralmente questa mozione, si pronuncia a favore dell’ulteriore inoculazione alle donne incinte, allattanti e alla popolazione in età fertile in generale di queste sostanze altamente nocive anche per la sopravvivenza della popolazione, deve assumersi in modo trasparente, e dunque comprensibile anche a posteriori per la popolazione, la responsabilità dei danni che ne derivano) ho presentato le seguenti richieste:

il Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano obbliga la Giunta provinciale, sulla base delle più recenti conoscenze scientifiche e dell’evidente stato di emergenza civile

1) nell’ambito della competenza primaria in materia di protezione civile, a sospendere immediatamente in via precauzionale la raccomandazione della “vaccinazione” Covid-19 per le donne in gravidanza e in allattamento

2) nell’ambito della sua competenza primaria in materia di protezione civile, a sospendere immediatamente in via precauzionale la “vaccinazione” Covid-19 della popolazione in età fertile

3) in persona del Presidente della Provincia, a chiedere subito alla Presidente del Governo ai sensi dell’art. 12 della legge n. 400 del 23.08.1988 di voler convocare con urgenza la Conferenza permanente per le relazioni tra lo Stato, le regioni e le province autonome al fine di

 3.1 deliberare con urgenza la necessaria revoca della raccomandazione della cosiddetta “vaccinazione” Covid-19 per le donne in gravidanza

 3.2 decidere urgentemente la sospensione generale della “vaccinazione” Covid-19 per la popolazione in età fertile

 3.3 provvedere all’urgente e necessaria valutazione dettagliata e alla pubblicazione dei dati relativi agli aborti spontanei – suddivisi per trimestre di gravidanza o settimana nel rispettivo anno dal 2021 e separatamente per donne trattate con il “vaccino” Covid-19 e quelle non trattate

Mozione 230 25 22.8.25 con allegati inglese italiano (002)

 

RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen

Abgeordnete zum Südtiroler Landtag – Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Fraktion VITA – Gruppo Consiliare VITA

Per tutti i genitori altoatesini/sudtirolesi con figli di età superiore ai 5 anni esclusi dalla scuola dell’infanzia perché non vaccinati, nonostante fossero stati iscritti per tempo:

NON firmate la dichiarazione di assumervi l’onere di sostituire l’anno di scuola dell’infanzia obbligatorio (previsto in Alto Adige/Sudtirolo per tutti i bambini di 5 anni)!

Perché la firma della dichiarazione potrebbe essere valutata come Vostra accettazione dell’esclusione del Vs. figlio. Se la avete già presentata, mandate una pec o raccomandata con la quale dichiarate di annullare la Vs. dichiarazione di sostituire a propria iniziativa l’anno obbligatorio di scuola dell’infanzia del Vostro figlio.

La Provincia Autonoma di Bolzano esclude illegalmente Vostro figlio dalla scuola dell’infanzia e, dunque, Voi come genitori non siete tenuti a provvedere, a Vs. spese ed iniziativa, alla sostituzione!

Contro l’esclusione di bambini non vaccinati dalle scuole dell’infanzia in Alto Adige/Sudtirolo pendono già processi, e un altro sarà avviato a breve.

 

Avv.DDr. Renate Holzeisen

Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Gruppo Consiliare VITA

Scuola dell’infanzia – Obbligo vaccinale – cosa fare se il/la figlia non è vaccinato/a o è vaccinato/a solo parzialmente?

Questo messaggio è destinato a tutti i genitori sudtirolesi/altoatesini che hanno iscritto il/la proprio/a figlio/a alla scuola dell’infanzia pubblica e che hanno ricevuto con lettera raccomandata la richiesta di presentazione entro il 10 luglio della documentazione che certifica l’avvenuta vaccinazione del/la figlio/a.

Come già comunicato, dall’autunno/inverno 2024 sono pendenti due procedimenti pilota presso il Tribunale Amministrativo Regionale di Bolzano, il cui esito però non sarà disponibile prima dell’inizio dell’anno scolastico 2025/2026. Tuttavia, siamo già a buon punto con la prova dell’illegittimità dell’imposizione – mediante obbligo vaccinale – del trattamento con i vaccini pediatrici attualmente in uso, grazie anche alle prove raccolte nei due processi pilota.

Ora è necessario procedere legalmente per tutti gli altri bambini che saranno esclusi dalla scuola dell’infanzia in caso di mancata presentazione (entro il 10 luglio dell’anno in corso) della documentazione di avvenuta vaccinazione.

A tal fine, offro la mia prestazione da avvocato, insieme al mio collega Avv. Alessandro Fusillo del foro di Roma, per la presentazione al Tribunale amministrativo (TAR) di Bolzano di un ricorso collettivo con richiesta di provvedimento cautelare d’urgenza per tutti i bambini/famiglie interessati/e contro l’esclusione dalla scuola dell’infanzia (ovvero contro la decadenza dell’iscrizione alla scuola dell’infanzia) prevista in caso di omessa presentazione della documentazione sull’avvenuta vaccinazione.

I genitori interessati alla difesa legale contro l’esclusione dalla scuola dell’infanzia pubblica del/la proprio/a figlio/a non vaccinato/a o parzialmente vaccinato/a, sono pregati di inviare con urgenza al mio indirizzo e-mail del Consiglio provinciale

renate.holzeisen@landtag-bz.org

le seguenti informazioni e documenti:

  1. copia ben leggibile della lettera raccomandata con cui i genitori sono invitati a presentare entro il 10 luglio la documentazione di avvenuta vaccinazione del/la bambino/a, con l’indicazione esatta della data di ricezione della lettera raccomandata
  2. nome e cognome, data e luogo di nascita e residenza attuale del/la bambino/a
  3. copia (fronte e retro) del documento d’identità e del codice fiscale del/la bambino/a
  4. nome e cognome, data e luogo di nascita e residenza attuale del/dei genitore/i
  5. copia (fronte e retro) del documento d’identità e del codice fiscale del/dei genitore/i
  6. copia ben leggibile della raccomandata della Direzione del distretto scolastico con cui verrà comunicato il decreto di decadenza dell’iscrizione alla scuola dell’infanzia a causa della mancata presentazione della documentazione di avvenuta vaccinazione. Questa seconda raccomandata arriverà ai genitori tra la seconda metà di luglio e agosto. Pertanto, siete invitati di inoltrarla, non appena arriverà, via e-mail all’indirizzo sopra indicato
  7. recapito telefonico

Al fine di poter preparare con urgenza le procure necessarie per il processo e tutto quanto necessario per la rapida presentazione del ricorso, compresa la richiesta di provvedimento cautelare d’urgenza, chiedo ai genitori interessati alla difesa legale di volermi inviare intanto tutti i documenti già disponibili (comprese le informazioni richieste, vedi sopra) al mio indirizzo e-mail sopra indicato.

Il decreto sulla decadenza dell’iscrizione del bambino alla scuola dell’infanzia, che Vi arriverà non prima della seconda metà di luglio/agosto tramite raccomandata, dovrà essere inviato con urgenza dopo il ricevimento, sempre via e-mail all’indirizzo sopra indicato.

 

RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen

Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Gruppo Consiliare VITA

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