La stragrande maggioranza dei membri del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano (incluso Marco Galateo di Fratelli d’Italia) consapevolmente continua a consegnare la popolazione alla banda criminale internazionale di Epstein, Gates & Co.
E lo fanno ben sapendo cosa stanno facendo, perché sono stati informati nei minimi dettagli
La mia mozione n. 386/26, basata su documenti istituzionali
https://drive.google.com/file/d/1DfVBAq_fAAALhpGjmkoSHDQ5fvKbdIBH/view?usp=drivesdk
https://api-idap.landtag-bz.org/doc/IDAP_791240.pdf
- dopo uno strano intervento del membro del Team K, il dott. Franz Ploner (che si è perso nella valutazione giuridica delle diverse competenze in materia di politica sanitaria a livello UE, statale e provinciale, ignorando la competenza ormai essenziale dell’UE, ad esempio nella determinazione e nella dichiarazione di una pandemia a livello UE, nell’approvvigionamento centrale di farmaci, nella formazione del personale sanitario, nella definizione della legislazione sui farmaci avente efficacia primaria, e che – sorprendentemente da medico – non vede alcun problema nel fatto che misure essenziali della politica sanitaria vegano determinate e preparate da una banda criminale internazionale) e una dichiarazione ancora più sconcertante del Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano Arno Kompatscher (… il resto del Consiglio provinciale ha preferito tacere) –
è stata rigettata ieri con la maggioranza schiacciante del Consiglio composta dai rappresentanti della Südtiroler Volkspartei (SVP), del TEAM K, dei Verdi, di Marco Galateo di Fratelli d’Italia (Anna Scarafoni era assente per motivi di salute), del PD, della Lista Civica, di Forza Italia e dei FREIHEITLICHEN.
Si veda il risultato della votazione per appello nominale in allegato.
Per il Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano (e ovviamente anche per gli altri consiglieri provinciali che si sono opposti alla mia mozione con la quale richiedevo un’urgente controllo/revisione delle misure di politica sanitaria adottate nell’interesse dell’“industria della pandemia” e dei produttori di vaccini) i seguenti fatti, da me documentati nella mia mozione con documenti istituzionali, sarebbero una pura teoria cospirativa:
- che la Fondazione Gates, insieme alla GAVI (l’organizzazione di lobby dei produttori di vaccini o di ciò che viene definito tale), è ormai il principale finanziatore dell’OMS, come dimostrano i dati ufficiali
- che l’OMS si trova quindi in un palese conflitto di interessi con noi cittadini, perché lì la volpe (Gates, Gavi & Co) è già da tempo stata messa alla guardia del pollaio
- che i cosiddetti “vaccini” Covid-19 sono terapie geniche, come espressamente confermato dal presidente dell’industria farmaceutica europea al World Health Summit 2021
- che, sebbene di fatto i cosiddetti “vaccini” Covid-19 corrispondano alle terapie geniche, per i cosiddetti “vaccini” Covid-19 non sono state applicate le severe condizioni di autorizzazione, previste, invece, per le terapie geniche
- che nel 2009 la Commissione Europea, sotto la presidenza di Josè Manuel Barroso (dal 2014 ufficialmente uomo di Goldman Sachs e presidente del consiglio di amministrazione di GAVI), ha – a seguito di precisa richiesta dell’industria farmaceutica – escluso le sostanze definite formalmente come “vaccini contro malattie infettive”, ma che hanno la stessa composizione e lo stesso effetto dei farmaci per la terapia genica, dai severi requisiti di autorizzazione previsti per i farmaci per la terapia genica, e che quindi alla popolazione mondiale sono state ripetutamente iniettate (anche con l’obbligo vaccinale, come in Italia) sostanze sperimentali basate sull’ingegneria genetica e altamente pericolose, nonostante non fossero stati effettuati studi di genotossicità, cancerogenicità e mutagenicità
- che l’incidenza dei tumori è aumentata in tutti i paesi con un’alto “tasso di vaccinazione” contro il Covid-19 e il tasso di natalità è diminuito fortemente
- che nel 2009 la cosiddetta influenza suina è stata tempestivamente smascherata come falso allarme pandemico dalla classe medica, dai media e dalla politica, all’epoca non ancora controllati dall’industria farmaceutica, e che quindi il “vaccino” Pandemrix, raccomandato all’epoca dall’OMS (su iniziativa di Gates & Co.) e che provoca la malattia del sonno (narcolessia), non è stato utilizzato, ad esempio in Italia
- che dagli Epstein-files pubblicati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti su pressione dei membri del Congresso e della popolazione statunitense, emergono stretti legami personali, economici, strategici e in generale criminali tra Jeffrey Epstein, condannato per prostituzione minorile e nel frattempo misteriosamente deceduto in carcere, Bill Gates, grandi banche statunitensi e rappresentanti istituzionali, tra cui anche dell’Unione Europea
- che dagli Epstein-files pubblicati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti emerge che Epstein ha sviluppato per Bill Gates, in collaborazione con le grandi banche statunitensi, un sistema per deviare su larga scala il denaro dei contribuenti nelle tasche di Bill Gates & Co. attraverso strutture apparentemente senza scopo di lucro, e che tale sistema con la massima probabilità è ancora in atto
- che il marito della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen (Heiko von der Leyen) è direttore medico dell’azienda farmaceutica statunitense Orgensis inc., specializzata in terapia cellulare e genica, e che Ursula von der Leyen, in un evidente enorme conflitto di interessi, stipula contemporaneamente contratti miliardari per i cosiddetti vaccini che rappresentano terapie geniche, violando brutalmente i requisiti di trasparenza, e in generale promuove l’uso dei cosiddetti “vaccini” basati sull’ingegneria genetica in ogni occasione che a lei si presta
- che l’Agenda europea di immunizzazione 2030 dell’OMS, a pagina 13, prevede la corruzione della politica e del personale sanitario per sostenere l’agenda vaccinale in continua espansione, dal grembo materno alla bara (letteralmente: “Identificare e stabilire sostenitori o eroi della vaccinazione che promuovano le vaccinazioni nei governi nazionali e/o nelle comunità” “Fornire incentivi basati sul rendimento per motivare gli operatori sanitari a sostenere e promuovere la vaccinazione”)
- che il Codice europeo dei medicinali (direttiva CE 83/2001, recepita in Italia con il D.Lgs. 219/2006) prevede nel considerando n. 50 che “Le persone autorizzate a prescrivere medicinali devono poter svolgere il loro compito in modo assolutamente obiettivo, senza essere soggette a incentivi finanziari diretti o indiretti”.
- che l’OMS, in chiara violazione della legislazione europea sui medicinali, invita gli Stati membri a corrompere finanziariamente il proprio personale sanitario nell’evidente interesse dei produttori di vaccini
- che ciò comporta che i medici di base e i pediatri non ricevano un compenso extra per l’adeguata informazione dei loro pazienti sui vaccini (o su ciò che viene definito tale), ma solo per ogni “vaccinazione” effettivamente effettuata, rendendo così inevitabile il conflitto di interessi
- che il calendario vaccinale nazionale è in continua espansione, in Italia addirittura con l’obbligo di vaccinazione pediatrica che comprende 10 vaccinazioni obbligatorie con l’esclusione dei bambini non vaccinati dagli asili nido e dalle scuole dell’infanzia
- che questo obbligo di vaccinazione pediatrica in vigore in Italia dovrebbe essere sottoposto a revisione ogni tre anni secondo la legge vigente, ma che ciò non viene fatto da almeno 7 anni, e che anche il governo Meloni non provvede a tale necessaria revisione!
- che il cosiddetto “vaccino” Covid-19 a base di RNA modificato (Comirnaty di Pfizer/BioNTech) continuia ad essere raccomandato alle donne in gravidanza dal Ministero della Salute e dall’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, nonostante sia stato dimostrato che contiene elevate percentuali di frammenti di DNA cancerogeni e che supera la barriera placentare, e che quindi espone anche il feto alla proteina spike altamente tossica
- che il tasso di natalità anche in Alto Adige/Sudtirolo dal 2021 è diminuito rapidamente
- che i direttori sanitari degli ospedali altoatesini dichiarano di aver raccomandato/somministrato il cosiddetto “vaccino” Covid-19, ma di non aver letto il riassunto delle caratteristiche del prodotto – pubblicato dall’EMA e dall’AIFA per il corretto utilizzo del vaccino da parte del personale sanitario – e di essersi, invece, affidati alle cosiddette “società scientifiche” corrotte da Epstein, Gates & Co.
- che Gates è stato ricevuto dai più alti rappresentanti istituzionali dell’Unione Europea ma anche dell’Italia (ufficialmente l’ultima volta nel gennaio 2024 dal Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e dal Capo del Governo Giorgia Meloni, tra gli altri), ed è stato ascoltato in particolare per quanto riguarda la sua richiesta di ulteriori investimenti nei “vaccini” e, a quanto pare, è stato soddisfatto nelle sue richieste.
Il presidente della Provincia Autonoma di Bolzano ha inoltre disinformato ieri il Consiglio provinciale altoatesino/sudtirolese in merito alla portata delle funzioni della Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, regioni e province autonome.
Egli ha infatti dichiarato che la mia richiesta, affinché la Giunta provinciale altoatesina/sudtirolese nella persona del Governatore voglia, nell’ambito della Conferenza permanente Stato-Regioni-Province Autonome, richiedere una urgente valutazione/revisione delle misure sanitarie fortemente propagandate da Gates & Co, al fine di verificare l’effettiva esistenza di un rapporto costi-benefici positivo per i cittadini, non rientrerebbe nelle competenze della Conferenza permanente.
A tal proposito, evidenzio, ad esempio, l’art. 7 della legge decreto legge n. 281 del 28.08.1997 (che disciplina la Conferenza permanente Stato-Regioni-Province autonome) e che prevede espressamente che la Conferenza possa costituire gruppi di lavoro e comitati con la partecipazione dei rappresentanti delle regioni, delle province autonome di Trento e Bolzano e delle amministrazioni interessate, anche con funzioni istruttorie.
Prima della votazione per appello nominale, avevo richiamato l’attenzione dei membri del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano sul fatto che, se avessero respinto (come poi hanno fatto) la richiesta di una revisione urgente e manifestamente necessaria delle misure di politica sanitaria che vanno a vantaggio dei produttori dei vaccini, alla luce delle informazioni messe a loro disposizione, si sarebbero resi personalmente responsabili per non aver insistito in tale revisione, e con ciò causando danno alla popolazione. Erano tutti quindi ben consapevoli delle conseguenze del loro voto contrario alla mozione per una revisione urgente.
Ringrazio i consiglieri di NOI CITTADINI, JWA e Südtiroler Freiheit per aver sostenuto la mia mozione.
Namentliche Abstimmung votazione nominale
RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen
Abgeordnete zum Südtiroler Landtag – Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano
Fraktion VITA – Gruppo Consiliare VITA
